#34 VegaBanana IceCream

Un ricco gelato alla banana, senza latte, senza creme o panna, zuccheri lavorati e senza nemmeno lavorare troppo! L’idea nasce dalla necessità di creare un dessert che vada bene per i vegetariani, per i celiaci, per gli allergici al latte e per chi è a dieta. Nella versione “basic” è un gelato perfetto, in poche mosse lo preparate e farete la gioia di tutti i vostri commensali. La banana, inoltre, è un frutto completo, sostanzioso e ricco di proprietà benefiche: previene ictus ed ipertensione, grazie all’elevato contenuto di potassio, ed è un toccasana per l’ulcera, in quanto riduce acidità e bruciore di stomaco. Infine, bisogna ricordare che le banane sono ricche di ferro e stimolano, quindi, la produzione di emoglobina.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4 banane grosse mature, ma non nere;

TEMPO 10 minuti

COSTO 2 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Il segreto di questa ricetta è, appunto, la preparazione del gelato, essendo composto -questo dessert- da un unico ingrediente. Sbucciate le banane, togliete la punta e la coda e i fili presenti lungo la polpa. Tagliatele a rondelle di 1 cm circa di spessore. Mettetele in freezer in un piatto, con le fettine separate una dall’altra, per almeno due ore. Quando sono completamente congelate, toglietele dal freezer e mettetele nel mixer, con la lama grossa, quella per le cipolle o le verdure fibrose, per intenderci. Fate frullare sino ad ottenere una crema consistente e compatta, ci sarà un momento magico in cui il composto si tramuterà come d’incanto in gelato! Questa versione “basic” può essere arricchita, a piacimento, con 4 cucchiaini di burro di arachidi, oppure dello sciroppo d’acero, del miele (se non siete contrari allo sfruttamento delle api), dello zucchero di canna, delle nocciole o delle mandorle.. insomma, potete renderlo ulteriormente goloso con ingredienti naturali e in equilibrio col gelato.

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4 responses to this post.

  1. Posted by anna on 29 febbraio 2012 at 14:28

    assolutamente da provare!

    Rispondi

  2. OPS! Va bene tutto, capisco anche i Vegani ultimamente, ma la storia delle API sfruttate PROPRIO NO!! Gazie per l’idea, sei un supergatto!

    Rispondi

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