Archive for the ‘dolci’ Category

#144 Anguria Maritata

L’anguria, frutto tipicamente estivo, non è un ingrediente utilizzato in cucina, in quanto si tende a consumarla al naturale o comunque senza preparazioni particolari. Qui la proponiamo in un matrimonio col vino Porto, che amiamo particolarmente. Questo vino portoghese proveniente dalle valli dell’omonima città, è una vera raffinatezza per intenditori: se vi recate in questa meravigliosa cittadina affacciata sul delta del fiume Douro, che si getta nell’oceano atlantico dopo pochi chilometri, non potrete esimervi dalla visita alle cantine e ai magazzini posti sulla riva del fiume. Ancora oggi producono, miscelando ed invecchiando in antiche botti il vino, questo favoloso liquoroso Porto, che esiste sia rosso sia bianco, dal gusto dolce, rotondo e profumato, invecchiato anche sino a 40 anni. Provate a farvi marinare l’anguria, sino a “maritarla” con questo eccezionale nettare d’uva sopraffina: un matrimonio perfetto!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       mezza anguria matura e soda;

–       succo di mezzo limone;

–       vino Porto Bianco o Rosso;

–       zucchero di canna;

TEMPO 10 minuti + 6 ore in frigo;

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Tagliate la parte più gustosa dell’anguria a dadi di circa 2 cm. di lato. A parte, miscelate il Porto Bianco o Rosso (2 bicchieri) con il succo di mezzo limone e 4 cucchiai di zucchero di canna, sciogliendolo bene. Riponete l’anguria in una boule e ricoprite con il composto. Riponete in frigo a marinate per almeno 6 ore. Servite fresca di frigo in una coppetta, scolando bene il Porto rimanente.

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#141 Baci di Dama Vegana

Questo piccolo pasticcino, un capolavoro in miniatura, una vera esplosione di gusto voluttuoso e rotondo, dal cuore in cioccolato morbido finissimo, è stato da sempre il mio sogno proibito dell’infanzia: quando qualcuno veniva a casa e portava dei pasticcini, io cercavo sempre i baci di Dama per mangiarli prima di chiunque altro, e possibilmente tutti quanti! Eccovi allora una versione “vegan” del celeberrimo finissimo capolavoro di alta pasticceria tradizionale italiana, composto da amaretti e nutella.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

AMARETTI:

–       350 gr. di mandorle;

–       70 gr. di sciroppo di riso;

–       150 gr. di acqua;

–       1 limone;

–       zucchero di canna marrone q.b.;

NUTELLA:

– 100 gr. di cioccolato fondente extra;

– 50 gr. di nocciole Piemonte sgusciate;

– 100 gr. di zucchero di canna marrone;

– mezzo bicchiere di latte di soja;

– 1 cucchiaio di olio EVO leggero o di olio di cocco pressato a freddo;

TEMPO 80 minuti

COSTO 10 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE AMARETTI

Grattuggiate la scorza di limone finemente nel mixer ed altrettanto finemente tritate le mandorle, sino ad avere un composto molto omogeneo. A parte unite l’acqua tiepida con lo sciroppo di riso e il succo di mezzo limone. Unite il tutto nel mixer ed impastate sino ad ottenere un composto denso e compatto. A questo punto impastate a mano e fate delle piccole palline leggermente schiacciate: ripassatele nello zucchero di canna e adagiatele su di una plancia da forno foderata di carta forno. Infornate a 160° per circa 20 minuti, e a 140° per i restanti 10 minuti, e comunque non fateli troppo cotti : devono restare dorati ma morbidi.

PREPARAZIONE NUTELLA

Tostate le nocciole in una padella antiaderente, per circa 5 minuti. Sminuzzate il cioccolato, e mettetelo nel mixer ad alta velocità con le nocciole e lo zucchero di canna. Dovrete ottenere un composto finemente sminuzzato. Prendete una piccola casseruola e mettetela a bagnomaria con il composto ottenuto. Quando il cioccolato comincia a sciogliersi inebriando di profumi di cacao la vostra cucina, versate lentamente il latte di soja e il cucchiaio di olio EVO leggero. Quando il tutto si è sciolto per bene, aiutandovi con una frusta, fate sobbollire leggermente e togliete dal fuoco. Versate in un barattolo e lasciate riposare prima di utilizzare come ripieno per i baci di Dama. Il resto riponetelo in frigo per un consumo successivo, magari a colazione o sul pane.

PREPARAZIONE BACI DI DAMA

Prendete due amaretti, cospargetene uno di nutella sulla parte piatta, senza esagerare, e unite l’altra metà a completare il piccolo pasticcino. Lasciate in frigo per 1 ora, affinchè la nutella faccia ben presa, e servite successivamente a temperatura ambiente.

#125 Pesche Caramellate all’Amaretto

Un dessert esclusivo, tradizionale, leggero e spietatamente goloso. Ricco di sapori intensi, di ricordi d’infanzia e di dolcezza infinita. Mi tornano in mente le vigne di campagna, il profumo delle pesche appena staccate dall’albero e messe all’ombra, a riposare per essere poi cucinate nel forno di casa, sprigionando tutto l’aroma dell’amaretto e del dolce zucchero caramellato. Tutta questa magia, la riproponiamo in questo classico della cucina di campagna.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4 pesche mature e sode, anche pesche noci;

– 2 bicchierini di liquore all’amaretto;

– 1 bicchiere di vino bianco;

– 200 gr. di zucchero di canna;

– 200 grammi di mandorle tritate o noci varie tritate;

 

TEMPO 1 ora e 20 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Lavate bene le pesche e tagliatele a metà. Mettetele in una teglia da forno con la polpa rivolta verso il basso, a marinare con l’amaretto, il vino e lo zucchero di canna per almeno 45 minuti.

Accendete il forno a 180°, scolate le pesche e giratele nella medesima teglia con la polpa verso l’alto, ricopritele del battuto di noci e coprite interamente la sommità con lo zucchero di canna. Versatevi un cucchiaio del composto di scolo della marinatura e infornate per almeno 30 minuti. Quando vi sembrano caramellate, sfornate e servite ancora tiepide.

#120 Golden Apple

Quando non avete niente, ma proprio niente in casa, almeno una mela ce l’hanno tutti nel fondo del frigo o abbandonata nel cestino della frutta, magari anche un po’ malmessa. E quando c’è bisogno di farsi un regalino, con un dolcetto di fine pasto, ecco una ricetta veloce e golosa, per mettere in pace i sensi e la gola!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       2 mele a pasta gialla anche un po’ passate;

–       1 limone;

–       6 cucchiai di zucchero di canna scuro;

–       panna di soia da montare;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *1

 

PREPARAZIONE

Tagliate le mele a fette longitudinali abbastanza spesse, impanatele nello zucchero di canna, e fatele saltare nella padella rovente antiaderente con il succo del limone e lo zucchero restante per almeno 8-10 minuti, sino a che lo zucchero non caramella e diventa scuro. Attenzione a non far bruciare le fettine, che devono risultare dorate. Prima avrete avuto cura di montare la panna di soia con un po’ di zucchero e di metterla in una sac à poche. Servite le fettine di mele nel piatto calde e guarnite con la panna fresca.

#118 Tiramisù Vegan

Un dolce classico e per certi versi irrinunciabile è il Tiramisù. Una delizia al cucchiaio che è capace di far affondare i nostri sensi tra le colline di crema al cioccolato della nostra infanzia più golosa. Oggi, questo classico della cucina italiana, riproposto in tutto il mondo con le varianti più incredibili, lo presentiamo nella sua divina versione vegan: anche così, resta sempre la golosità per eccellenza della nostra tavola.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       6 tazzine di caffè bio;

–       400 ml. di panna di soja da montare;

–       120 gr. di zucchero di canna bianco;

–       2 cucchiai di farina di mais bio;

–       600 gr. di tofu al naturale;

–       mezzo bicchiere di latte di soja;

–       500 gr. di biscotti leggeri vegan tipo savoiardi o pavesini;

–       cacao amaro in polvere finissimo;

–       cioccolato nero fondente 100% purissimo;

TEMPO 30 minuti + 3 ore

COSTO 10 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Fate il caffè non troppo forte e lascia telo riposare. A parte ponete nel mixer lo zucchero, la farina di mais e un paio di cucchiai di acqua tiepida. Aggiungetevi il tofu e mezzo bicchiere di latte di soja. Frullate il tutto sino ad ottenere una crema perfettamente omogenea e compatta. Se è troppo lenta, aggiungete un cucchiaino di farina di mais. A parte, montate la panna col mixer e unitela alla crema preparata in precedenza. Prendete una teglia di vetro, non troppo grande, e riponetevi sul fondo uno strato di biscotti, inzuppandoli velocemente nel caffè prima di posizionarli. Stendetevi sopra uno strato di crema col cucchiaio e spolverate con un colino di cacao amaro. Ripete l’operazione per almeno tre strati, fino a che non finite i biscotti e la crema. Terminati gli strati, rompete col coltello o col mixer il cioccolato nero 100% per ottenerne delle scaglie da riporre come strato finale sul tiramisù. Riponete in frigo per almeno 3 ore e servite non troppo freddo.

#110 Sgroppino Avvelenato

Sarebbe stato la passione di Lucrezia Borgia questo bicchierino di sgroppino, da sopire in allegria prima di cadere con la testa sul tavolo definitivamente avvelenati! Beh, non abbiate timore, questo delizioso dessert, ideale come chiusura di una cena dai sapori “decisi”, lo abbiamo definito tale perché delicatamente acidulo, rinfrescante, sgrassante del palato e dal sapore deciso ma delizioso!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 kiwi bio;

–       4 ravanelli bio;

–       2 limoni;

–       1 bicchierino di vodka purissima;

–       4 cucchiai di zucchero di canna;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Nel mixer, introducete i kiwi sbucciati, 3 ravanelli sbucciati, lo zucchero e il succo dei limoni. Frullate quanto basta, sino ad ottenere un composto denso e fermo. Tagliate 12 fettine di rapanello molto sottili, che userete per decorare il bicchierino ove riporrete il composto, dopo averlo fatto riposare in frigo almeno 1 ora.

#108 Boston Cream Cake

Preparare una torta è sempre un piccolo evento culinario: ci si prende il proprio tempo, si preparano gli ingredienti, si stacca con il mondo per un’oretta e ci si dedica alla realizzazione di un prodotto culinario da condividere con la propria famiglia e gli amici. Qui vi proponiamo un classico di Boston, molto popolare nella east coast, ovviamente in versione vegan.

INGREDIENTI

Per la torta:

200 gr di farina integrale;
200 ml di latte di soia aromatizzato alla vaniglia;
60 gr di zucchero di canna;
60 gr di malto di riso;
50 ml di olio EVO;
mezza bustina di lievito per dolci;
un cucchiaino di bicarbonato;
6 cucchiaini di cacao in polvere;

Per la crema:

600 ml di latte di soia aromatizzato alla vaniglia;
50 gr di farina integrale;
30 gr di margarina vegetale non idrogenata;
2 cucchiai di malto di riso;
3 cucchiai di panna da cucina vegan;
1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato;
buccia di limone;

Per la mousse alla nocciola:

300 ml di panna vegetale da montare;
2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato;
3 cucchiai di crema di nocciole;
1 tavoletta di cioccolato fondente;
Per il dolce:

una tazza di caffè (o di orzo) freddo, zuccherato e allungato con acqua;

 

TEMPO 60 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ****

 

PREPARAZIONE

Procedura per la torta:
In una ciotola mescolate la farina, il lievito, il bicarbonato, il cacao e lo zucchero. Aggiungete il malto, il latte e l’olio, amalgamando bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Ungete una teglia di circa 24 cm di diametro, versare il composto e cuocere in forno per circa 25 minuti a 160 gradi. Fate la prova dello stecchino per vedere quando è pronta.

Preparazione per la crema:
In un pentolino mettete a scaldare la margarina con il latte, il malto e la buccia di limone. Aggiungete poco a poco la farina a pioggia, girando bene con una frusta. Fate sobbollire per circa 4 minuti, sempre mescolando. Togliete la buccia di limone, aggiungete lo zucchero vanigliato, la panna, mescolate e passate al setaccio se ci sono grumi. Lasciate raffreddare la crema, coperta a contatto con della pellicola trasparente per evitare che si indurisca in superfice.

Preparazione della mousse:
Montare la panna vegetale con lo zucchero vanigliato e unire delicatamente la crema di nocciole e la tavoletta di cioccolato sciolta lentamente a bagnomaria.

Preparazione finale del dolce:
Dividete la torta in due dischi, bagnate quello inferiore con metà del caffè, coprire con la crema e posizionare il secondo disco, bagnarlo con il restante caffè, coprire con la mousse di cioccolato.

#106 Ultima Marmellata di Primavera

Primavera… rapanelli.. arance.. limoni… mele.. tempo di marmellate profumate, naturali, fresche, biologiche e ottime da consumare al mattino con le vostre fette integrali bio, per darvi la carica giusta per tutta la mattinata. La colazione è fondamentale per restare in salute: ben l’80% delle persone sane e magre fa una abbondante colazione, a riprova che il primo pasto della giornata deve essere quello appena svegliati. Fatelo con cereali, frutta fresca bio e una buona marmellata, magari fatta da voi. Se poi aggiungete qualche noce e tanto the, la vostra giornata sarà piena di sole e di energia!

INGREDIENTI PER 4 BARATTOLI

–       500 gr. di rapanelli freschi;

–       1 kg. di arance pelate a vivo;

–       1 kg. di mele bio sbucciate;

–       500 gr. di limoni pelati a vivo;

–       500 gr. di zucchero di canna;

–       1 pizzico di sale;

TEMPO 75 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Pulite i rapanelli e tagliateli a tocchetti, tagliate e a vivo arance e limoni, togliete i semi e tagliateli a tocchetti. Mettete in una pentola capiente tutti gli ingredienti, con 2 litri di acqua, e fate sobbollire a fuoco basso, rimestando di tanto in tanto. Fate cuocere per circa 60 minuti. Se occorre aggiungete acqua o prolungate la cottura. Se vi piace la confettura a tocchetti, invasatela così. Se invece vi piace più omogenea, frullate col minipiner ad immersione direttamente nella pentola sino a raggiungere la consistenza voluta. Sterilizzate i vasetti prima di riempirli, passandoli nell’acqua bollente e successivamente tendete una carta di cellophane sui vasetti appena riempiti e lasciate raffreddare lentamente la marmellata prima di chiudere con il tappo. Conservate i barattoli in un luogo asciutto e con poca luce, fateli riposare per almeno 15 giorni e, per precauzione, consumate la marmellata entro e non oltre i 12 mesi successivi.

#102 Pere In Nome Della Rosa

Nel 1300, oltre ad essere i protagonisti assoluti delle misteriose, intricate vicende narrate da Umberto Eco nel celebre romanzo “In nome della Rosa”, i monaci benedettini –nelle abbazie dell’Italia Settentrionale- erano dediti anche alla coltivazione di una pregiata varietà di pere, dette per l’appunto “abate”. Queste sono caratterizzate dall’inconfondibile forma allungata, da una buccia sottile giallo verdognola, dalla polpa succosa ma soda e dal gusto zuccherino e aromatico. Pertanto, un po’ per gioco e un po’ per diletto letterario, vi proponiamo un dessert raffinato, perfetto anche per un romanzo “giallo” con tanto di assassinio, dal momento che il vino rosso caramellato può tranquillamente sembrare del sangue rappreso, profumato alla rosa medievale…

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 pere abate bio;

–       150 gr. di zucchero di canna;

–       1 litro di barbera, dolcetto o lambrusco senza solfiti;

–       4 chiodi di garofano;

–       1 bastoncino di cannella;

–       40 gr. di fecola;

–       2 rose;

 

TEMPO 30 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Sbucciate accuratamente le pere, senza tagliarle e senza togliere il picciuolo. Ponetele dentro ad una casseruola alta e stretta con il vino, lo zucchero, i chiodi di garofano, la cannella e i petali delle due rose, in modo che le pere siano completamente coperte dal vino. Portate ad ebollizione con fuoco lento per circa 30 minuti, verificando la cottura delle pere con uno stuzzicadenti. Quando saranno morbide ma ancora compatte, toglietele dalla casseruola, ponetele su di un asse, togliete accuratamente il torsolo dal basso e tagliatele a fette sottili, senza separarle tra loro alla sommità, come un’elica di un aereo, ovvero senza perdere la forma della pera. Filtrate il sugo rimasto e fatelo ancora sobbollire con un po’ di fecola e acqua, per addensarlo in un composto caramellato. Servire le pere tiepide ricoperte di caramello.

#94 Bauletto di Noci Vegan al Profumo di Vaniglia

Non amo i dolci sofisticati, nauseanti ed iperdolci. Non ho mai gradito le torte strapiene di creme, scaglie e dalla consistenza molliccia. Per me, la torta deve essere quella casereccia, della nonna, da consumarsi all’ora del the o a colazione, robusta, schietta e sincera. Le torte di compleanno, ricoperte di panna, tutte decorate coi ghirigori e le ciliegine degli anni ’80, mi hanno sempre dato il voltastomaco. Anche la moda di questi anni, del così detto “cake design” è assolutamente ridicola: torte di plastica e legno, immangiabili, zeppe di coloranti, creme al burro, cioccolato plastico e altre amenità, sono per me quanto di più lontano possa esserci da una buona torta. Oggi, vi proponiamo un classico, nella versione vegan, che sicuramente farà felici adulti e bambini: la torta di noci al profumo di vaniglia. Gli ingredienti ve li diamo coi bicchieri come unità di misura, proprio come usavano fare le nostre nonne!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       2 bicchieri di farina integrale;

–       1 bicchiere di farina di fecola o maizena;

–       mezzo bicchiere di olio EVO;

–       mezzo bicchiere di noci sgusciate;

–       mezzo bicchiere di uvetta passa già ammorbidita;

–       mezzo bicchiere di acqua calda;

–       mezzo bicchiere di latte di soja o di riso;

–       1 bicchiere di zucchero di canna;

–       1 baccello di vaniglia;

–       margarina bio senza grassi idrogenati;

–       1 pizzico di sale;

–       1 bustina di lievito naturale bio;

–       2 cucchiai di pan pesto integrale;

TEMPO 30 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Si prepara tutto nel mixer, con una facilità incredibile. Per prima cosa, accendete il forno ventilato a 180 gradi per preriscaldarlo. Nel bicchiere di acqua calda, mettete a mollo il baccello di vaniglia dopo averlo aperto e privato dei semi con un coltello e l’uva passa.

Nel mixer mettete le noci e date una prima frullata per sminuzzarle ma non troppo. Unite le farine, lo lievito e mixate nuovamente. Unite l’olio a filo mentre il mixer gira, il latte di soja o di riso, lo zucchero di canna e il pizzico di sale. Scolate l’uvetta e la vaniglia, separandola dall’uvetta, ed incorporate il tutto (acqua + uvetta) nel mixer. L’impasto deve risultare non troppo lento né troppo appiccicato o duro. Se necessario, aggiustate di acqua. Ungete con la margarina uno stampo da plum cake coi bordi alti, mettete sul fondo due cucchiai di pan grattato integrale e fatelo correre per tutta la teglia. Versatevi l’impasto e infornate a 180° per circa 25 minuti. Per capire quanto la torta è pronta, fate la prova con lo stecchino di legno: torta sarà cotta quando questo uscirà perfettamente asciutto pungendola.

#91 Vanilla Fruit Salad

Le macedonie sono sempre un po’ smorte, quasi ci si vergogna a presentarle come dolce perché in genere non entusiasmano i commensali. Questa ricetta, invero, pur restando rigorosamente vegan, e pur escludendo l’uso di alcolici o gelato, riesce a regalare una fruit salad diversa, gustosa e sorprendente. Qui la proponiamo con frutti di bosco, ma la medesima preparazione la si può ottenere anche con variazioni di agrumi o altra frutta di stagione

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 gr. di fragole bio;

–       200 gr. di mirtilli bio;

–       1 bacca di vaniglia;

–       uva passa;

–       8 noci;

–       20 gr. di pinoli;

–       16 noci pecan;

–       4 cucchiai di zucchero di canna;

–       1 limone;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Prendete un pentolino e riponetevi il succo di limone, lo zucchero di canna, la bacca di vaniglia, l’uva passa, mezzo bicchiere di acqua e mettelelo a sobbollire per qualche minuto, sino a che non otterrete una salsa lenta. A parte, tagliate dentro ad una boule le fragole in pezzettini, dopo averle pulite, ed unitevi i mirtilli. Versatevi sopra la salsa tiepida, lasciate riposare mezz’ora e riponete nel frigo per un’oretta. Prendete le noci, i pinoli e le pecan e trituratele grossolanamente col mixer. Prima di cominciare la cena, togliete la fruit salad dal frigo e servite a temperatura ambiente, guarnendo la sommità col composto di noci varie e una spolverata di zucchero di canna.

#77 Banana Breakfast

Questa è una idea per la colazione, ma ottima anche per la merenda, soprattutto dei bambini, ma anche per gli adulti che si sentono bambini mai cresciuti! Viene utilizzato il burro di arachidi che, a dispetto di quello che si pensa nella nostra cultura mediterranea, è una sostanza molto nutriente e sana in quanto, se acquistato nei negozi bio nella sua versione senza oli aggiunti (palma o altre schifezze), ovvero contenente solo arachidi con il loro proprio olio, contiene dei principi nutritivi nobilissimi.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 fette di pane integrale;

–       4 cucchiai di burro di arachidi;

–       1 cucchiaio di semi di lino;

–       gocce di cioccolato amaro puro;

–       una manciata di mirtilli;

–       2 banane mediamente mature;

 

TEMPO 5 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Fate tostare leggermente il pane nel tostapane o in forno, senza farlo seccare troppo. Spalmate per ogni fetta un cucchiaio di burro di arachidi. Tagliate le banane in fette oblunghe, ovali e sottili, e disponete 6 fettine su ogni fetta. Spolverate con gocce di cioccolato amaro e semi di lino: servite con i mirtilli a parte.

 

#43 Fruit Tower

La frutta è uno degli ingredienti più freschi e golosi per la realizzazione di un dessert leggero e ricco di profumi. A volte, però, la forma del dessert è importante, soprattutto quando diventa una festa per gli occhi, grazie ai colori e all’architettura del dolce. Provate questa semplice ricetta: sarà un successo per i vostri commensali e per la vostra autostima!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 2 kiwi biologici;

– 2 pere fibrose biologiche;

– 1 cestino di fragole biologiche;

– 1/2 ananas;

– 1 cestino di mirtilli biologici;

– 8 cucchiai di zucchero di canna;

– succo di 2 limoni;

– 1 bicchierino di rhum secco;

TEMPO 20 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Lavate le fragole e tagliatele a pezzettini, tagliate l’ananas a cubetti molto piccoli e -dopo averli sbucciati- fate la stessa operazione coi kiwi. Lavate i mirtilli. A parte, in una terrina, emulsionate il rum secco con il succo dei due limoni filtrato e lo zucchero di canna, sino ad ottenere quasi una crema liquida. Prendete le pere, lavatele bene senza sbucciarle, togliete il torsolo centrale e ricavate dei dischi molto sottili (2, 3 mm. di spessore, quasi trasparenti), dalla parte centrale delle due pere, quella dal diametro più ampio. Ricavate circa 16 dischi sottili, che serviranno come separatore tra un tipo di frutta e l’altro. Con le parti restanti di pera, dopo averle private della buccia, ricavate dei dadini di polpa. A questo punto, procuratevi dei coppapasta a forma cilindrica, ovvero quelle specie di “formine” in acciaio, ideali per impiattare riso, pasta, aspic o dessert, alte come un bicchiere nel nostro caso, senza fondo, che ci permettono di costruire la torre dandoci la possibilità di compattare bene la frutta e di sfilare poi il nostro dessert mantenendo bene la forma. Mettete i 4 coppapasta in un piatto, e cominciate a mettere a mollo nella salsa al rum i dischi di pera. Prendete delle coppette separate e conditevi, in ognuna di esse, la frutta tagliata e i mirtilli separatamente, con la salsa al tum. Da ogni coppetta, prenderete i singoli tipi di frutta per costruire gli strati della torre. Cominciate mettendo sul fondo di ogni coppapasta un disco di pera, poi uno strato di fragole, un disco di pera, il kiwi, un disco di pera, la pera a pezzetti, e via dicendo, Completate la sommità della torre con i mirtilli. Mentre componete la torre, abbiate l’accortezza di premere e compattare bene ogni strato con le dita, affinchè la torre possa acquisire stabilità. Una volta completata la vostra formina, mettete in frigo almeno per 2 ore nel ripiano più in alto, dove il freddo è più persistente. Quando sarà il momento di servire, impiattate ogni singola torre in un piatto, sfilando con molta attenzione il vostro coppapasta. Bagnare con la salsa al rum che sarà colata sul fondo del piatto messo in frigo, spolverare con un pò di zucchero di canna o a velo e servire in tavola.

#34 VegaBanana IceCream

Un ricco gelato alla banana, senza latte, senza creme o panna, zuccheri lavorati e senza nemmeno lavorare troppo! L’idea nasce dalla necessità di creare un dessert che vada bene per i vegetariani, per i celiaci, per gli allergici al latte e per chi è a dieta. Nella versione “basic” è un gelato perfetto, in poche mosse lo preparate e farete la gioia di tutti i vostri commensali. La banana, inoltre, è un frutto completo, sostanzioso e ricco di proprietà benefiche: previene ictus ed ipertensione, grazie all’elevato contenuto di potassio, ed è un toccasana per l’ulcera, in quanto riduce acidità e bruciore di stomaco. Infine, bisogna ricordare che le banane sono ricche di ferro e stimolano, quindi, la produzione di emoglobina.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4 banane grosse mature, ma non nere;

TEMPO 10 minuti

COSTO 2 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Il segreto di questa ricetta è, appunto, la preparazione del gelato, essendo composto -questo dessert- da un unico ingrediente. Sbucciate le banane, togliete la punta e la coda e i fili presenti lungo la polpa. Tagliatele a rondelle di 1 cm circa di spessore. Mettetele in freezer in un piatto, con le fettine separate una dall’altra, per almeno due ore. Quando sono completamente congelate, toglietele dal freezer e mettetele nel mixer, con la lama grossa, quella per le cipolle o le verdure fibrose, per intenderci. Fate frullare sino ad ottenere una crema consistente e compatta, ci sarà un momento magico in cui il composto si tramuterà come d’incanto in gelato! Questa versione “basic” può essere arricchita, a piacimento, con 4 cucchiaini di burro di arachidi, oppure dello sciroppo d’acero, del miele (se non siete contrari allo sfruttamento delle api), dello zucchero di canna, delle nocciole o delle mandorle.. insomma, potete renderlo ulteriormente goloso con ingredienti naturali e in equilibrio col gelato.

#31 Battuta di Fragole al Coltello

Un dessert semplicissimo ma sublime, essenziale nella preparazione e nella lista degli ingredienti, buono da conquistare tutti i palati. Le fragole, infatti, con l’arrivo della primavera, compaiono sulle nostre tavole con il loro rosso vivo, anticipando i colori dell’estate e i profumi rigogliosi della stagione più attesa dell’anno. Le fragole contengono xilitolo, quello dei chewing gum per intenderci, pertanto hanno poteri sbiancanti per i denti, attivano il metabolismo, aiutano gli ipertesi, fanno bene al cervello grazie all’alto contenuto di acido folico e sono ricchissime di vitamina C. Ma procuratevi un coltello di ceramica per tagliarle: infatti solo questo coltello, bianco, puro e privo di metalli, vi garantisce che non si ossidino quando le tagliate, poichè non attiva reazioni chimiche di alcun tipo. Battere al coltello, in cucina, è una tecnica in genere utilizzata (ahimè..) per il taglio della carne, tuttavia in questa ricetta vogliamo dimostrare che si può preparare una “battuta al coltello” con le fragole: più salutare, più eticamente corretta, meno crudele! “Battere al coltello” significa tagliare i cibi a dadini, piccoli piccoli, per apprezzare meglio il gusto dell’ingrediente principale. Allora, sfidiamo le tecniche in genere dedicate a fare a pezzi i cadaveri degli animali, e applichiamole con creatività nel mondo della cucina vegan!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 gr. di fragole biologiche;

– zucchero di canna;

– aceto balsamico o crema di aceto balsamico già pronta;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Lavate e pulite le fragole. Tagliatele a cubetti in punta di coltello, preferibilmente con lama di ceramica. A parte, restringete l’aceto balsamico in un pentolino con un pò di zucchero di canna, sino ad ottenere una crema. Disponete le fragole nel piatto da dessert, spolverate con zucchero di canna, e decorate con la salsa di aceto balsamico ristretta, ancora tiepida.

 

#27 Castagnaccio Goloso

La castagna è un ingrediente molto particolare: per la sua ricchezza di elementi e per la sua complessità organolettica, oltreché per la sua versatilità in cucina, è una vera e propria fonte di ispirazione. In realtà la castagna non è un frutto, ma è un seme: il frutto dell’albero del castagno, infatti, è l’involucro, che noi chiamiamo comunemente “riccio”, che contiene –appunto- le castagne. In montagna, una volta, era un alimento base nella dieta, in quanto di facile reperibilità e quindi molto usato nelle cucine povere. La castagna è ricca di carboidrati, vitamine come la A, quelle del gruppo B, minerali, potassio e molti aminoacidi complessi, tanto che essa è molto digeribile (se cotta) e consigliata per chi deve riprendere le forze dopo un periodo di convalescenza. Qui di seguito il classico degli impieghi di questo seme: il castagnaccio, dolce di tradizione montana, nella sua versione classica e quindi vegan, ma è possibile anche variare la ricetta originale aggiungendo scorze di arancia candita, pistacchi, rosmarino e frutta secca varia.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 800 gr. di farina di castagne biologica;

– 3 cucchiai di zucchero di canna;

– 100 gr. di pinoli italiani;

– 200 gr. di uvetta passa;

– 8 cucchiai di olio di oliva extravergine leggero;

– 2 bicchieri di acqua;

– sale;

TEMPO 60 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Mettete in una tazza con acqua tiepida l’uvetta passa ad ammorbidire per circa 30 minuti, affinchè si riprenda. Accendete il forno a 200°, molto alto. Prendete una terrina e mettetevi la farina di castagne, l’olio, lo zucchero di canna, un pizzico di sale e lavorate sino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, senza grumi, stemperando via via con due bicchieri di acqua. Scolate l’uva passa ed unitela al composto, insieme ai pinoli. Se desiderate, potete aggiungere altra frutta secca o disidratata, a piacimento. Prendete una tortiera bassa e larga, ungetela con l’olio e versate il composto, in modo che non superi i 2 centimetri, dal momento che non vi è lievito nel composto e –se fosse più alto- non cuocerebbe in modo uniforme. Mettete ancora qualche pinolo in superficie come guarnizione e –se gradita- qualche fogliolina di rosmarino. Mettete in forno per circa 40 minuti: fate la prova dello stecchino per verificare quando è cotto a puntino. Servite non caldo, ma tiepido o addirittura freddo, accompagnato da un bicchiere di buon vino profumato.

#25 Pere Imperiali al Cioccolato Nero

 Cioccolato con le pere è un classico nel mondo dei dolci, un abbinamento squisito e di sicura gradevolezza per i palati degli ospiti o per quelli della vostra famiglia. Questa ricetta vi consente di preparare un ottimo dessert con poca spesa e in poco tempo. Inoltre, è completamente vegan!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4 pere biologiche grandi e succose;

– mezzo limone;

– 1 arancia;

– 4 chiodi di garofano;

– 1 pezzettino di cannella;

– 4 grattatine di noce moscata;

– 50 gr. cioccolato fondente purissimo (senza burro vaccino);

– 60 gr. zucchero di canna;

– 8 cucchiai di latte di riso o di soia;

– lamelle di pistacchi, o pistacchi finemente tritati;

 TEMPO 50 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE Mescolate in una terrina lo zucchero di canna, il succo dell’arancia e il succo di mezzo limone. Unite la cannella, i chiodi di garofano, grattate la noce moscata ed emulsionate la salsa liquida con una frusta. Nel contempo sbucciate le pere, tagliatele in quarti longitudinalmente, e pulitele del torsolo. Prendete una pirofila da forno, disponetevi sul fondo le pere, innaffiate con la salsa liquida e mettete in forno, coperto con carta forno, per circa 30 minuti a 180°, sino a che le pere sono cotte e la salsa si è ristretta e caramellata. Mentre le pere cuociono, fate sciogliere a bagno maria il cioccolato, unendo gli 8 cucchiai di latte di riso o di soia. Componete singoli piatti con 4 quarti di pera, la salsa rimasta dalla cottura (se ancora troppo liquida, riducetela sul gas a fuoco vivo con un pentolino) e ricoprite col cioccolato fuso. Guarnite coi pistacchi tritati o in lamelle e servite tiepide.

#22 Delizia Cremosa d’Inverno

Spesso nelle sere d’inverno si ha voglia di consumare qualcosa di goloso, dopo cena, magari accomodati sul proprio divano o sulla poltrona preferita. Ho pensato a queste coppette di deliziosa crema di mele e castagne, ricche di gusto e dolcissime per il palato che, a causa del freddo, ha bisogno di essere riscaldato con una coccola culinaria!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 g di castagne bollite e pulite o, in alternativa, 200 gr di farina di castagne;

– 1 lt di latte di riso;

– 2 mele renette mature;

– 50 gr. di uvetta passa;

– 2 cucchiai di pinoli sgusciati;

– 50 g di zucchero grezzo di canna;

– un pizzico di sale

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Mettete in ammollo in acqua tiepida l’uvetta passa. Nel contempo sbucciate e tagliate a tocchetti le mele renette e mettetele in una pentola con 4 cucchiai di acqua, lo zucchero di canna, un pizzico di sale. A parte fate bollire le castagne in latte di riso sino a che non diventano morbide. Mettete nel mixer le mele cotte con l’uvetta, i pinoli, le castagne e frullate sino ad ottenere una crema liscia e vellutata. Se necessario allungatela con il latte di riso utilizzato per cuocere le castagne. Prendete delle coppette e riempitele, decorando la superficie con qualche pinolo. Ponete in frigo per due ore almeno e servite anche a temperatura ambiente.

#21 Biscotti Jafferau

Questa ricetta nasce dell’alpeggio dello Jafferau, una montagna molto bella e maestosa che sovrasta il paese di Bardonecchia, noto centro montano della valle di Susa. Tanti anni fa, andavo a sciare su questa montagna con la mia amica Barbara, ed abbiamo goduto in quei bellissimi momenti dei panorami più mozzafiato che la natura possa offrire d’inverno! I biscotti Jafferau sono stati inventati da me personalmente, come riserva energetica per le sciate d’inverno e per affrontare le lunghe marce estive lungo le pendici di questa spettacolare montagna: averli con se, uniti a qualche fresco sorso di acqua di fonte, che si trova lungo i sentieri, garantisce una ottima pausa corroborante durante il cammino!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 50 g di nocciole del Piemonte sgusciate;

– 50 grammi di pistacchi freschi sgusciati;

– 60 g di zucchero grezzo di canna;

– 40 g di cioccolato fondente (con percentuale del 90%  di cacao)

– 100 g di farina integrale di grano tenero

– 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

– latte di riso (quanto basta per rendere il composto morbido)

– 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere

– un pizzico di sale

– 1/2 bustina di lievito

TEMPO 50 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Prendete il mixer e tritatevi nel seguente ordine: nocciole, pistacchi e zucchero di canna insieme, sino ad ottenere un composto finissimo, quasi una polvere. Unite il cioccolato a pezzi. Unite la farina integrale, la vaniglia, il lievito e il pizzico di sale. Infine unite i 2 cucchiai di olio. A questo punto ponete il tutto in una terrina ed aggiungete il latte di riso, e cominciate ad impastare con le mani sino ad ottenere un composto liscio e sodo.  Ponete a riposo per almeno una mezz’ora e nel contempo accendete il forno a 180 gradi. A questo punto modellate i biscotti con le mani, o con una formina se preferite, avendo cura di dare loro una forma a disco, non più spessa di mezzo centimetro. Prendete la leccarda e disponetevi della carta da forno sulla quale riporrete i vostri biscotti. Far cuocere in forno per circa 12 minuti: fate la prova dello stecchino per vedere se sono pronti. Occhio a non farli bruciare o seccare troppo, che basta poco per rovinarli!

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