Archive for the ‘dolci’ Category

#106 Ultima Marmellata di Primavera

Primavera… rapanelli.. arance.. limoni… mele.. tempo di marmellate profumate, naturali, fresche, biologiche e ottime da consumare al mattino con le vostre fette integrali bio, per darvi la carica giusta per tutta la mattinata. La colazione è fondamentale per restare in salute: ben l’80% delle persone sane e magre fa una abbondante colazione, a riprova che il primo pasto della giornata deve essere quello appena svegliati. Fatelo con cereali, frutta fresca bio e una buona marmellata, magari fatta da voi. Se poi aggiungete qualche noce e tanto the, la vostra giornata sarà piena di sole e di energia!

INGREDIENTI PER 4 BARATTOLI

–       500 gr. di rapanelli freschi;

–       1 kg. di arance pelate a vivo;

–       1 kg. di mele bio sbucciate;

–       500 gr. di limoni pelati a vivo;

–       500 gr. di zucchero di canna;

–       1 pizzico di sale;

TEMPO 75 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Pulite i rapanelli e tagliateli a tocchetti, tagliate e a vivo arance e limoni, togliete i semi e tagliateli a tocchetti. Mettete in una pentola capiente tutti gli ingredienti, con 2 litri di acqua, e fate sobbollire a fuoco basso, rimestando di tanto in tanto. Fate cuocere per circa 60 minuti. Se occorre aggiungete acqua o prolungate la cottura. Se vi piace la confettura a tocchetti, invasatela così. Se invece vi piace più omogenea, frullate col minipiner ad immersione direttamente nella pentola sino a raggiungere la consistenza voluta. Sterilizzate i vasetti prima di riempirli, passandoli nell’acqua bollente e successivamente tendete una carta di cellophane sui vasetti appena riempiti e lasciate raffreddare lentamente la marmellata prima di chiudere con il tappo. Conservate i barattoli in un luogo asciutto e con poca luce, fateli riposare per almeno 15 giorni e, per precauzione, consumate la marmellata entro e non oltre i 12 mesi successivi.

#102 Pere In Nome Della Rosa

Nel 1300, oltre ad essere i protagonisti assoluti delle misteriose, intricate vicende narrate da Umberto Eco nel celebre romanzo “In nome della Rosa”, i monaci benedettini –nelle abbazie dell’Italia Settentrionale- erano dediti anche alla coltivazione di una pregiata varietà di pere, dette per l’appunto “abate”. Queste sono caratterizzate dall’inconfondibile forma allungata, da una buccia sottile giallo verdognola, dalla polpa succosa ma soda e dal gusto zuccherino e aromatico. Pertanto, un po’ per gioco e un po’ per diletto letterario, vi proponiamo un dessert raffinato, perfetto anche per un romanzo “giallo” con tanto di assassinio, dal momento che il vino rosso caramellato può tranquillamente sembrare del sangue rappreso, profumato alla rosa medievale…

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 pere abate bio;

–       150 gr. di zucchero di canna;

–       1 litro di barbera, dolcetto o lambrusco senza solfiti;

–       4 chiodi di garofano;

–       1 bastoncino di cannella;

–       40 gr. di fecola;

–       2 rose;

 

TEMPO 30 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Sbucciate accuratamente le pere, senza tagliarle e senza togliere il picciuolo. Ponetele dentro ad una casseruola alta e stretta con il vino, lo zucchero, i chiodi di garofano, la cannella e i petali delle due rose, in modo che le pere siano completamente coperte dal vino. Portate ad ebollizione con fuoco lento per circa 30 minuti, verificando la cottura delle pere con uno stuzzicadenti. Quando saranno morbide ma ancora compatte, toglietele dalla casseruola, ponetele su di un asse, togliete accuratamente il torsolo dal basso e tagliatele a fette sottili, senza separarle tra loro alla sommità, come un’elica di un aereo, ovvero senza perdere la forma della pera. Filtrate il sugo rimasto e fatelo ancora sobbollire con un po’ di fecola e acqua, per addensarlo in un composto caramellato. Servire le pere tiepide ricoperte di caramello.

#94 Bauletto di Noci Vegan al Profumo di Vaniglia

Non amo i dolci sofisticati, nauseanti ed iperdolci. Non ho mai gradito le torte strapiene di creme, scaglie e dalla consistenza molliccia. Per me, la torta deve essere quella casereccia, della nonna, da consumarsi all’ora del the o a colazione, robusta, schietta e sincera. Le torte di compleanno, ricoperte di panna, tutte decorate coi ghirigori e le ciliegine degli anni ’80, mi hanno sempre dato il voltastomaco. Anche la moda di questi anni, del così detto “cake design” è assolutamente ridicola: torte di plastica e legno, immangiabili, zeppe di coloranti, creme al burro, cioccolato plastico e altre amenità, sono per me quanto di più lontano possa esserci da una buona torta. Oggi, vi proponiamo un classico, nella versione vegan, che sicuramente farà felici adulti e bambini: la torta di noci al profumo di vaniglia. Gli ingredienti ve li diamo coi bicchieri come unità di misura, proprio come usavano fare le nostre nonne!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       2 bicchieri di farina integrale;

–       1 bicchiere di farina di fecola o maizena;

–       mezzo bicchiere di olio EVO;

–       mezzo bicchiere di noci sgusciate;

–       mezzo bicchiere di uvetta passa già ammorbidita;

–       mezzo bicchiere di acqua calda;

–       mezzo bicchiere di latte di soja o di riso;

–       1 bicchiere di zucchero di canna;

–       1 baccello di vaniglia;

–       margarina bio senza grassi idrogenati;

–       1 pizzico di sale;

–       1 bustina di lievito naturale bio;

–       2 cucchiai di pan pesto integrale;

TEMPO 30 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Si prepara tutto nel mixer, con una facilità incredibile. Per prima cosa, accendete il forno ventilato a 180 gradi per preriscaldarlo. Nel bicchiere di acqua calda, mettete a mollo il baccello di vaniglia dopo averlo aperto e privato dei semi con un coltello e l’uva passa.

Nel mixer mettete le noci e date una prima frullata per sminuzzarle ma non troppo. Unite le farine, lo lievito e mixate nuovamente. Unite l’olio a filo mentre il mixer gira, il latte di soja o di riso, lo zucchero di canna e il pizzico di sale. Scolate l’uvetta e la vaniglia, separandola dall’uvetta, ed incorporate il tutto (acqua + uvetta) nel mixer. L’impasto deve risultare non troppo lento né troppo appiccicato o duro. Se necessario, aggiustate di acqua. Ungete con la margarina uno stampo da plum cake coi bordi alti, mettete sul fondo due cucchiai di pan grattato integrale e fatelo correre per tutta la teglia. Versatevi l’impasto e infornate a 180° per circa 25 minuti. Per capire quanto la torta è pronta, fate la prova con lo stecchino di legno: torta sarà cotta quando questo uscirà perfettamente asciutto pungendola.

#91 Vanilla Fruit Salad

Le macedonie sono sempre un po’ smorte, quasi ci si vergogna a presentarle come dolce perché in genere non entusiasmano i commensali. Questa ricetta, invero, pur restando rigorosamente vegan, e pur escludendo l’uso di alcolici o gelato, riesce a regalare una fruit salad diversa, gustosa e sorprendente. Qui la proponiamo con frutti di bosco, ma la medesima preparazione la si può ottenere anche con variazioni di agrumi o altra frutta di stagione

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 gr. di fragole bio;

–       200 gr. di mirtilli bio;

–       1 bacca di vaniglia;

–       uva passa;

–       8 noci;

–       20 gr. di pinoli;

–       16 noci pecan;

–       4 cucchiai di zucchero di canna;

–       1 limone;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Prendete un pentolino e riponetevi il succo di limone, lo zucchero di canna, la bacca di vaniglia, l’uva passa, mezzo bicchiere di acqua e mettelelo a sobbollire per qualche minuto, sino a che non otterrete una salsa lenta. A parte, tagliate dentro ad una boule le fragole in pezzettini, dopo averle pulite, ed unitevi i mirtilli. Versatevi sopra la salsa tiepida, lasciate riposare mezz’ora e riponete nel frigo per un’oretta. Prendete le noci, i pinoli e le pecan e trituratele grossolanamente col mixer. Prima di cominciare la cena, togliete la fruit salad dal frigo e servite a temperatura ambiente, guarnendo la sommità col composto di noci varie e una spolverata di zucchero di canna.

#77 Banana Breakfast

Questa è una idea per la colazione, ma ottima anche per la merenda, soprattutto dei bambini, ma anche per gli adulti che si sentono bambini mai cresciuti! Viene utilizzato il burro di arachidi che, a dispetto di quello che si pensa nella nostra cultura mediterranea, è una sostanza molto nutriente e sana in quanto, se acquistato nei negozi bio nella sua versione senza oli aggiunti (palma o altre schifezze), ovvero contenente solo arachidi con il loro proprio olio, contiene dei principi nutritivi nobilissimi.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 fette di pane integrale;

–       4 cucchiai di burro di arachidi;

–       1 cucchiaio di semi di lino;

–       gocce di cioccolato amaro puro;

–       una manciata di mirtilli;

–       2 banane mediamente mature;

 

TEMPO 5 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Fate tostare leggermente il pane nel tostapane o in forno, senza farlo seccare troppo. Spalmate per ogni fetta un cucchiaio di burro di arachidi. Tagliate le banane in fette oblunghe, ovali e sottili, e disponete 6 fettine su ogni fetta. Spolverate con gocce di cioccolato amaro e semi di lino: servite con i mirtilli a parte.

 

#43 Fruit Tower

La frutta è uno degli ingredienti più freschi e golosi per la realizzazione di un dessert leggero e ricco di profumi. A volte, però, la forma del dessert è importante, soprattutto quando diventa una festa per gli occhi, grazie ai colori e all’architettura del dolce. Provate questa semplice ricetta: sarà un successo per i vostri commensali e per la vostra autostima!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 2 kiwi biologici;

– 2 pere fibrose biologiche;

– 1 cestino di fragole biologiche;

– 1/2 ananas;

– 1 cestino di mirtilli biologici;

– 8 cucchiai di zucchero di canna;

– succo di 2 limoni;

– 1 bicchierino di rhum secco;

TEMPO 20 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Lavate le fragole e tagliatele a pezzettini, tagliate l’ananas a cubetti molto piccoli e -dopo averli sbucciati- fate la stessa operazione coi kiwi. Lavate i mirtilli. A parte, in una terrina, emulsionate il rum secco con il succo dei due limoni filtrato e lo zucchero di canna, sino ad ottenere quasi una crema liquida. Prendete le pere, lavatele bene senza sbucciarle, togliete il torsolo centrale e ricavate dei dischi molto sottili (2, 3 mm. di spessore, quasi trasparenti), dalla parte centrale delle due pere, quella dal diametro più ampio. Ricavate circa 16 dischi sottili, che serviranno come separatore tra un tipo di frutta e l’altro. Con le parti restanti di pera, dopo averle private della buccia, ricavate dei dadini di polpa. A questo punto, procuratevi dei coppapasta a forma cilindrica, ovvero quelle specie di “formine” in acciaio, ideali per impiattare riso, pasta, aspic o dessert, alte come un bicchiere nel nostro caso, senza fondo, che ci permettono di costruire la torre dandoci la possibilità di compattare bene la frutta e di sfilare poi il nostro dessert mantenendo bene la forma. Mettete i 4 coppapasta in un piatto, e cominciate a mettere a mollo nella salsa al rum i dischi di pera. Prendete delle coppette separate e conditevi, in ognuna di esse, la frutta tagliata e i mirtilli separatamente, con la salsa al tum. Da ogni coppetta, prenderete i singoli tipi di frutta per costruire gli strati della torre. Cominciate mettendo sul fondo di ogni coppapasta un disco di pera, poi uno strato di fragole, un disco di pera, il kiwi, un disco di pera, la pera a pezzetti, e via dicendo, Completate la sommità della torre con i mirtilli. Mentre componete la torre, abbiate l’accortezza di premere e compattare bene ogni strato con le dita, affinchè la torre possa acquisire stabilità. Una volta completata la vostra formina, mettete in frigo almeno per 2 ore nel ripiano più in alto, dove il freddo è più persistente. Quando sarà il momento di servire, impiattate ogni singola torre in un piatto, sfilando con molta attenzione il vostro coppapasta. Bagnare con la salsa al rum che sarà colata sul fondo del piatto messo in frigo, spolverare con un pò di zucchero di canna o a velo e servire in tavola.

#34 VegaBanana IceCream

Un ricco gelato alla banana, senza latte, senza creme o panna, zuccheri lavorati e senza nemmeno lavorare troppo! L’idea nasce dalla necessità di creare un dessert che vada bene per i vegetariani, per i celiaci, per gli allergici al latte e per chi è a dieta. Nella versione “basic” è un gelato perfetto, in poche mosse lo preparate e farete la gioia di tutti i vostri commensali. La banana, inoltre, è un frutto completo, sostanzioso e ricco di proprietà benefiche: previene ictus ed ipertensione, grazie all’elevato contenuto di potassio, ed è un toccasana per l’ulcera, in quanto riduce acidità e bruciore di stomaco. Infine, bisogna ricordare che le banane sono ricche di ferro e stimolano, quindi, la produzione di emoglobina.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4 banane grosse mature, ma non nere;

TEMPO 10 minuti

COSTO 2 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Il segreto di questa ricetta è, appunto, la preparazione del gelato, essendo composto -questo dessert- da un unico ingrediente. Sbucciate le banane, togliete la punta e la coda e i fili presenti lungo la polpa. Tagliatele a rondelle di 1 cm circa di spessore. Mettetele in freezer in un piatto, con le fettine separate una dall’altra, per almeno due ore. Quando sono completamente congelate, toglietele dal freezer e mettetele nel mixer, con la lama grossa, quella per le cipolle o le verdure fibrose, per intenderci. Fate frullare sino ad ottenere una crema consistente e compatta, ci sarà un momento magico in cui il composto si tramuterà come d’incanto in gelato! Questa versione “basic” può essere arricchita, a piacimento, con 4 cucchiaini di burro di arachidi, oppure dello sciroppo d’acero, del miele (se non siete contrari allo sfruttamento delle api), dello zucchero di canna, delle nocciole o delle mandorle.. insomma, potete renderlo ulteriormente goloso con ingredienti naturali e in equilibrio col gelato.

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