Archive for the ‘primi piatti’ Category

#119 Fusilli della Passione

Appassionati per la pasta: un cuore che si apre davanti ad un piatto di fusilli fumanti, dimostra che non è di pietra, che è in grado di godere dei piaceri della vita, della forza del grano integrale e del profumo dei pomodori cresciuti all’energia del sole del mediterraneo nostro. Aprire il proprio animo agli amici, agli affetti e alla gioia di vivere, alla speranza e alla fiducia nel futuro, può succedere anche davanti ad un piatto di pasta fumante, se si ha un cuore pulsante.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 gr. di fusilli integrali;
– 4 pomodori butalina;
– mezzo peperone rosso;
– 1 manciata di capperi in salamoia;
– mezza cipolla bianca;
– sale;
– olio EVO;

TEMPO 20 minuti
COSTO 5 euro
DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Mettete l’acqua salata a bollire per tempo. In padella, fate saltare con olio EVO la cipolla tagliata a fettine, il peperone pulito e tagliato a filetti sottili, i capperi, i pomodori a tocchetti. Fate andare il sugo a fiamma alta, sino a che non si è ridotto. Buttate i fusilli nell’acqua che bolle, scolateli al dente ed ultimatene la cottura in padella insieme al sugo. Aggiungete acqua di cottura se occorre per la mantecatura. Servite bollenti, con un bel sorriso.

#114 Enchilladas de Los Cabos

Cabo San Luca è un luogo meraviglioso: posto all’estremo sud di Baja California, bagnato dall’oceano pacifico, è uno di quei territori in cui ci si sente in capo al mondo. Grandi faraglioni di roccia si gettano nel mare, sfiancati da onde altissime e bianche, sotto un sole netto e bruciante, sferzati da una brezza continua e profumata, dividono i due mari (quello della Baja California e l’Oceano) con lingue di sabbia gialla intensa. Qui è facile trovarsi a tavola una teglia bollente di enchilladas, soprattutto se andate a cenare al mitico “Hotel California”, quello degli Eagles per intenderci, che sta a pochi chilometri nell’entroterra, sulle scure colline, in un villaggio sperduto ma sulla strada dei viaggiatori hippy degli anni ‘70. Tra gli alberi del cortile interno di questo bellissimo ristorante, dove il gruppo musicale degli Eagles, appunto, si fermò per giorni e notti (così la leggenda) e compose alcune delle pietre miliari del loro repertorio, noi abbiamo gustato le migliori Enchilladas di tutto il Messico. Ecco la ricetta, in versione vegan!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       8 tortillas morbide di grano o mais;

–       4 patate;

–       500 gr. di fagioli neri messicani bio;

–       1 cipolla rossa grossa;

–       100 gr. di rucola;

–       1 spicchio di aglio;

–       succo di 1 limone;

–       1 cucchiaio di chili in polvere;

–       100 gr. di passata di pomodoro;

–       2 pomodori butalina;

–       400 ml. di panna vegetale di soja;

–       olio EVO;

–       sale;

TEMPO 40 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Fate bollire le patate in modo che risultino morbide e ben cotte, e schiacciatele con la forchetta in un piatto, assieme ad un po’ di polvere di chili. Tagliate a fettine sottilissime la cipolla e l’aglio, fate a dadini i due pomodori butalina e fateli saltare in una padella con olio EVO, salando il giusto. Aggiungete la passata di pomodoro e il chili, e sfumate sino a ridurla un poco. Aggiungete i fagioli già lessati e fate cuocere per 15 minuti a fuoco lento, aggiungendo il succo di limone e, se occorre, un po’ d’acqua. A cottura ultimata, aggiungete le patate schiacciate in precedenza. Prendete le tortillas e ponetevi al centro del composto di fagioli, un po’ di rucola fresca e due cucchiai di panna di soja, e ad avvolgetele strettamente come dei cannelloni ripieni. Disponeteli in una teglia da lasagne, uno contro l’altro, e ricoprite il tutto con la panna di soja restante a ancora una spolverata di chili. Lasciate in forno a 180 gradi per 20 minuti e, una volta estratte dal forno, servite bollenti.

#104 Minima Linguina Integralia

Da sempre sostengo che i piatti meno elaborati, meno lunghi nella loro preparazione e meno sofisticati sono di gran lunga i migliori di tutta la cucina possibile. Non occorre prodursi in accostamenti arditi, preparazioni elaborate e chimiche, alchimie improbabili con ingredienti anomali. Prendete questo piatto di linguine integrali: un piatto minimale, “basic”, semplice quanto gustoso, che punta alla qualità degli ingredienti e all’immediatezza della cottura e della realizzazione, che risulta essere semplice, onesta e sincera. Inoltre, scegliendo gli ingredienti vegan, che per loro definizione non prevedono certo assassini, mutilazioni e prigionie di animali, cucinare diventa ancora più a “impatto zero”. Non perdete tempo ed energie, allora, su ricette impossibili e diffidate dei piatti colorati in modo innaturale o composti sfidando la gravità: sono cibi che non fanno per noi, lasciamoli a chi vuole morire di inutilità.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       300 gr. di zucchine;

–       400 gr. di linguine integrali;

–       80 gr. pinoli;

–       2 cucchiai di pan grattato;

–       50 gr. di prezzemolo fresco;

–       sale;

–      olio EVO;

TEMPO 20 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Mettete l’acqua salata a bollire. In padella, fate tostare senza condimento i pinoli e il pan grattato insieme. Tagliate nel contempo gli zucchini a rondelle e poi a mezze lune. Togliete dalla padella i pinoli, versate olio EVO e fateci soffriggere gli zucchini, con un po di sale. Buttate le linguine intere, senza spezzarle, nella pentola e fatele cuocere molto al dente. Scolatele direttamente nella padella degli zucchini, a fiamma viva, dove unirete il composto di pinoli e pan grattato. Fate saltare sino a cottura ultimata e, solo all’ultimo, unite il prezzemolo fresco grossolanamente sminuzzato. Servite fumanti.

#101 Basmati Kipling Arrosto

Un piatto curioso e originale, per gustare il riso Basmati in una delle sue molteplici variazioni. E’ anche un omaggio al grande poeta britannico nato in India, Rudyard Joseph Kipling, premio Nobel della letteratura, il quale nella famosissima poesia “If” (“se”), scritta per il figlio, traccia una serie di principi, seguendo i quali si diventa “davvero uomini”. Principalmente Kipling ci insegna a credere sempre nelle nostre capacità, a non avere paura delle avversità, ad avere sempre consapevolezza di noi stessi, imparando le virtù dalle persone più grandi e più sagge di noi. Il potere e la forza per restare al mondo, quindi, dipendono dalla nostra capacità di ascolto e dalla nostra fede nelle certezze acquisite. A Kipling, piaceva molto il riso Basmati arrosto e, in suo onore, siamo lieti di insegnarvi a cucinarlo.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 gr. di riso basmati bio;

–       100 gr. piselli freschi;

–       250 gr. di patate gialle;

–       50 gr. di uvetta passa;

–       50 gr. di mandorle;

–       4 pomodorini ciliegino;

–       1 arancia;

–       16 foglie di prezzemolo fresco;

–       curry;

–       cumino;

–       olio EVO;

–       sale;

–       pepe;

 

TEMPO 40 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Lavate i pomodorini, sgusciate i piselli, sbucciate le patate, pulite il prezzemolo, mettete a mollo in acqua tiepida l’uvetta passa. Tagliate le patate a cubettini piccoli e fatele arrostire in padella con dell’olio EVO, in modo che restino croccanti. Fate bollire l’acqua salata con il riso basmati, i piselli e il curry. Scolate il riso coi piselli a cottura ultimata e ripassatelo in padella insieme alle patate, l’uvetta strizzata, cumino, ancora un po’ di curry, le mandorle, i pomodorini tagliati in 4 e il succo dell’arancia. Aggiustate di sale e di pepe e servite solo quando il riso è ben arrostito e quasi asciutto. Non deve risultare cremoso né pastoso, bensì croccante e profumato. Guarnite con prezzemolo fresco e una fetta di arancia croccante saltata in padella.

#100 Pasta al Forno Regina

La pasta al forno è il piatto più goloso che possa uscire dai nostri forni. Prende vita da sola, con i suoi angolini bruciacchiati, la consistenza croccante della superficie, la morbidezza della besciamella e il sapore pieno del ragù e del pomodoro, unito alla consistenza generosa della pasta. Ci piace farla nella pirofila di vetro, per sbirciare bene nel forno come la pasta si muove mentre cuoce, come il sugo bolle anche in fondo alla pirex e come i sapori si fondono in una magica alchimia. Preparare la pasta al forno è un atto d’amore per la nostra famiglia e per i nostri ospiti: è un gesto di sincera generosità, l’aprire il cuore al nostro modo di prepararla, speciale e diverso in ogni cucina. La pasta al forno, sincera e schietta, conquista tutti, mette allegria, ci fa sentire più buoni e allarga la complicità. In questa ricetta, il nostro personale modo di prepararla, vegan e straordinario. Riscaldata il giorno dopo, poi, come rinnovare una promessa d’amore.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       500 grammi di pasta corta bio (penne o mezze penne);

–       1 melanzana;

–       1 cipolla;

–       1 costa di sedano;

–       1 carotina;

–       1 spicchio d’aglio

–       1 bottiglia di passata di pomodoro;

–       100 grammi di tofu;

–       3 cucchiai di olio EVO;

–       1 ciuffetto di basilico;

–       sale;

–       pepe;

 

per la besciamella:

–       mezzo litro di latte di soia naturale;

–       3-4 cucchiai di farina bio;

–       50 gr. di margarina vegetale bio;

–       noce moscata;

–       sale;

 

TEMPO 80 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Preparate dapprima un ragù di tofu e melanzane: tritate la cipolla, il sedano e la carotina e fate dorare nella padella con lo spicchio d’aglio. Sminuzzate col coltello e poi con la forchetta il tofu per renderlo come tritato, ed unitelo alle verdure. Tagliate una piccola melanzana a tocchetti, e unite al tutto. Fate soffriggere per alcuni minuti e coprite con la passata di pomodoro. Fate consumare a fuoco lento per 45 minuti, aggiungendo acqua al bisogno. Dovrete ottenere un ragù non troppo asciutto.

Mettete a cuocere la pasta con abbondante acqua salata e scolate a cottura non ancora ultimata, molto al dente. Nel contempo preparate la besciamella vegan, sciogliendo con la frusta in un pentolino a fiamma bassa la margarina, il latte e la farina aggiunta con un colino, per setacciarla. Unite la noce moscata e fate consumare a fuoco basso, sempre rimestando, sino a che non otterrete una bella besciamella liquida. Aggiustate di sale.

Scolata la pasta, fatela saltare nel ragù vegetale, e versatevi la metà della besciamella, per mescolare bene il tutto. Versate la pasta condita in una pirex di vetro, coprite con la restante besciamella ed infornate a 200 gradi giusto il tempo per vederla dorare in superficie, ovvero circa 30 minuti. Servite bollente, guarnita con le foglioline di basilico.

#95 Vegan Soja Spaghetti Wok’n Roll

Quanto ci piace cucinare col Wok, questa pentola pesante, usatissima in Cina, a forma semisferica con un piccolo fondo piatto! E’ l’ideale perché raggiunge temperature di  cottura elevatissime pur senza bruciare i cibi ma, anzi, rendendoli croccanti fuori e morbidi dentro. Inoltre, se ci fate un po’ la mano, inclinandolo su di un lato è possibile friggere per immersione carotine e zucchine pur con minime quantità d’olio, essendo a diretto contatto con la fiamma. La ricetta di oggi, prevede l’aggiunta finale al wok degli spaghetti di soja, quelli trasparenti e mollicci per intenderci, che sembrano capelli secchi prima di cucinarli! Avete la vaga idea di quelli che vi servono nei ristoranti cinesi? Bene, quelli che vi insegniamo a fare qui sono di qualità assolutamente superiore!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       1 confezione di spaghetti di soja;

–       1 peperone giallo;

–       1 peperone rosso;

–       mezza verza bianca;

–       30 gr. zenzero fresco;

–       4 carote;

–       2 zucchini;

–       mezza cipolla bionda;

–       10 champignons freschi;

–       100 gr. di piselli freschi;

–       salsa di soja;

–       olio EVO;

–       40 gr. di anacardi;

–       mezzo bicchiere di acqua calda;

–       4 pizzichi di sale;

TEMPO 30 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Questo Wok prevede una lunga preparazione degli ingredienti prima di cominciare la cottura, che sarò rapida. Tagliate con la mandolina le carote, la cipolla e le zucchine; col taglia tartufi affettate lo zenzero. A parte tagliate i funghi a fettine sottili e i peperoni a fettine lunghe.

Prendete una pentola di acqua calda salata e fate sbollentare i piselli freschi. Poi tenete la stessa acqua in bollore, per calarvi successivamente gli spaghetti di soja.

Accendete la fiamma viva sotto il Wok e portate a temperatura con un po’ di olio EVO. Nell’ordine introducetevi la cipolla, le carote, i peperoni, gli zucchini e fate cucinare 8 minuti aggiungendo un po’ di acqua di cottura dei piselli. Unite gli champignons, gli anacardi grossolanamente battuti al coltello, i piselli e lo zenzero. Tagliate la verza finissima e unitela per ultima. Sfumate con salsa di soja e calate gli spaghetti di soja nell’acqua calda a parte per circa 3-4 minuti. Scolateli direttamente nel Wok e fare saltare il tutto a fiamma molto viva, sfumando ancora con salsa di soja. Controllate la salatura del piatto, che la salsa di soja tende a salare molto i cibi. Servite bollenti coi bastoncini, per chi se la sente di mangiare alla “cinese”!

#93 Spirali Gastriche

Avete presente quando si torna dal lavoro con un diavolo per capello? Ecco, niente di meglio che spegnere i telefoni e isolarsi dal mondo, mettendo le mani in pasta. Cucinare è un po’ come giocare: rilassa, distrae e riporta alla manualità. Mettersi ai fornelli è un ottimo deterrente contro la “vita moderna”, perché distacca dalla quotidiana litania di rumori e dissonanze energetiche, e ci riporta ad una dimensione interiore. Se impariamo ad utilizzare l’arte della cucina in questo modo, l’atto –solitario ed intimo- di preparare la cena diventa assolutamente terapeutico per la nostra anima.

Questa ricetta, creativa nella forma e accattivante nei sapori, è un modo eccellente per preparare un primo ricco, lussurioso per la gola e appagante per la vista. Annegate in ogni singola spirale di lasagna la lunga lista dei problemi che vi attanagliano: alla fine, capirete che potete farli fuori uno ad uno, boccone dopo boccone, con le vostre forze!

Vi segnalo, inoltre, che questa ricetta è stata selezionata e scelta per essere inserita su SuperCuoca, il sito che vi trasforma con precise e semplici indicazioni, appunto, in “super” cuochi!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       6 foglie di pasta fresca verde bio per lasagne;

–       4 zucchini medi;

–       1 cipolla piccola;

–       brodo vegetale;

–       1 confezione di panna da cucina di soja bio;

–       2 cucchiai di margarina bio senza grassi idrogenati;

–       2 cucchiai di farina bio integrale;

–       noce moscata;

–       3 cucchiai di olio EVO;

–       sale;

–       acqua tiepida quanto basta;

–       pan grattato;

TEMPO 30 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Lavate gli zucchini, tagliateli a fettine con una mandolina direttamente in padella, con olio, brodo vegetale e la cipolla tagliata finemente. Fate cuocere per circa 20 minuti, affinchè diventino teneri e quasi spappolati. Salate e lasciate riposare.

Preparate la besciamella vegan con panna: sciogliete in un pentolino la margarina, aggiungete la panna bio di soja, portate ad ebollizione e insaporite con la noce moscata e il sale. Abbassate la fiamma e versatevi pian piano due cucchiai di farina integrale, rimestando bene con la frusta per evitare la formazione di grumi. Portate ad ebollizione e togliete dal fuoco. Se occorre aggiustate la densità con acqua calda. A parte, su di un tagliere, disponete una lasagna verde fresca, e cospargetela con due-tre cucchiai di composto di zucchini, e 2-3 cucchiai di besciamella. Avvolgete delicatamente come un canolo cominciando dal lato più corto, e tagliate in 4 sezioni, prima nel centro e poi a metà ancora. Procedete allo stesso modo con i restanti fogli di lasagna, in modo da ottenere tante spirali alte uguali. Prendete una pirofila o una teglia dal bordo alto 3 dita, cospargetela di margarina sul fondo e sui bordi. Disponetevi le spirali di lasagna in piedi, una contro l’altra, in modo che non vi sia spazio tra di loro. Ultimate ancora con la besciamella rimasta e una spolverata di pan grattato per la doratura. Infornate per 30 minuti a 180 gradi e servite ben calde.

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