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#143 Paleo Barattoli

Questa ricetta è una chiara citazione a una canzone di Renato Zero, che negli anni ’70 cantava che ognuno di noi è in realtà chiuso in un barattolo per cent’anni e centomila secoli, sbattuto di qua e di là, sino a che non arriva qualcuno che ci apre il tappo e ci permettere di uscire, di essere noi stessi, di imparare a ridere. Chiudere in scatola la libertà è ciò che è veramente imperdonabile: pertanto scatenate la vostra fantasia, nella preparazione di questi barattoli, uno diverso dall’altro, che potrete offrire come antipasti incredibili ai vostri commensali. Un grande respiro di profumi, un tripudio di colori, e un vento fortissimo di libertà soffierà sulla vostra tavola!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 barattoli puliti riciclati;

–       noci sgusciate;

–       pomodori ciliegino;

–       sedano;

–       carotine alla julienne;

–       finocchio;

–       insalata valeriana;

–       insalata romana;

–       rucola;

–       mandarini;

–       1 mela;

–       petali di fiori freschi colorati non tossici;

–       noci pecan;

–       arachidi;

–       peperoni vari colori;

–       rapanelli;

–       1 cipolla di Tropea;

–       succo di 1 limone;

–       prezzemolo;

–       basilico;

–       olio EVO;

–       pepe;

–       sale;

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

La difficoltà di questo semplice antipasto consiste nel preparare prima tutti gli ingredienti sul tavolo, per poi comporre artisticamente tutti i diversi strati di barattolo. Ogni barattolo sarà diverso dall’altro, e proprio in questo consiste l’originalità della ricetta. Preparate prima di tutto la salsa di condimento dei barattoli, che sarà la medesima per tutti: emulsionate in una bottiglietta shaker o nel mixer l’olio EVO, il succo di limone, il sale, il pepe e il prezzemolo tritato e lasciate riposare in frigo al fresco. Tagliate le carote, la cipolla di Tropea, i pomodorini, le carotine, il sedano, il finocchio, la mela.. e ogni altro ingrediente. Cominciate a riempire i barattoli a strati, avendo cura di mettere sul fondo uno strato di insalata, poi gli altri ingredienti ed infine come ultimo strato finale mettete un ingrediente spettacolare, come i petali di fiore o gli spicchi di mandarino. Condite il barattolo all’ultimo momento con l’emulsione, prima di servire in tavola. La magia di un barattolo magico e fantasioso è servita!

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#88 Bruschettine Caponate

Un’idea per un aperitivo vegan e sfizioso? Abbiamo reinventato la bruschetta, sposandola con una caponata leggera e veloce. Nel Lazio, la bruschetta è il classico antipasto in attesa della pizza: tutti la prendono per ingannare l’attesa e per cominciare a bersi un po’ di birra con gli amici. Noi le vogliamo proporre con un prosecco, servito ghiacciato a casa vostra agli amici, farcite con una caponata light, appena scottata ma gustosissima. Seguite le nostre indicazioni, e confezionerete un aperitivo perfetto!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       1 filoncino di pane “baguette” sottile;

–       1 patata grossa;

–       150 gr. di pomodorini ciliegino;

–       10 olive nere carnose;

–       2 zucchine;

–       1 cucchiaino di zucchero;

–       1 cucchiaio di aceto;

–       olio EVO;

–       pepe;

–       sale;

TEMPO 20 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Fate sbollentare in una pentola con abbondante acqua salata le verdure per circa 10 minuti, dopo averle tagliate a tocchetti. Lasciate a parte i pomodorini, tagliateli in 4 e togliete la parte coi semi. Tagliate le olive in due e togliete il nocciolo.

In una padella, portate a temperatura dell’olio EVO e fatevi saltare le verdure per 5 minuti, in modo che diventino croccanti ma restino morbide. Sfumate con 1 cucchiaio di aceto, unite lo zucchero, salate e pepate.

A parte mettete delle fettine di pane alte un dito in forno, a 180 gradi, spennellate di olio EVO, per 5 minuti, affinchè diventino leggermente dorate.

Mettete su di ogni fettina un po’ di caponata light, e servite in un piatto largo, dove in centro porrete un bicchiere con la caponata in eccesso, e tutto intorno le bruschettine calde.

#70 Pesce Finto Vegan

Per il primo d’aprile, o per la primavera che vi spinge a fare un bel pic nic o semplicemente per mangiare in terrazza, non c’è nulla di meglio di un bel pesce finto! Questa versione vi permette di apprezzare la tradizione culinaria dei vari pesci finti regionali, senza tradire la vostra scelta vegan. Se non avete la classica sagoma di alluminio a forma di pesce, potete anche modellarlo con le mani e scolpirlo con un coltellino, per fare un lavoro veramente perfetto ed ingannevole! Un’ultima curiosità: il pesce finto è nato in tempo di guerra, quando non c’era nulla o poco da mangiare, e le mamme italiane –per rendere appetibile ai loro bambini l’ennesimo piatto di patate- si ingegnarono questo “trucco”, semplice ma efficace.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 patate bio;

–       200 gr. di fagioli cannellini bolliti bio;

–       4 cucchiai di pane grattatato integrale;

–       capperi sott’aceto;

–       1 limone;

–       cetriolini sottaceto;

–       2 cucchiai di maionese vegan bio;

–       erba cipollina;

–       olio EVO;

–       sale;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Fate bollire in acqua salata le patate, senza la buccia. A metà cottura, aggiungetevi i fagioli cannellini scolati. Completata la cottura delle patate, scolate il tutto e fate intepidire. Successivamente ponete nel mixer fagioli e patate, insieme al pan grattato, il succo di 1 limone, un po’ di erba cipollina, i capperi, l’olio e 2 cucchiai di maionese vegan bio. Fate frullare il tutto sino ad ottenere un composto omogeneo. Foderate lo stampo a forma di pesce con della pellicola trasparente senza PVC e ponete in frigo, nel ripiano alto, per almeno due ore.

Al momento di servire, togliete dal frigo lo stampo e rovesciatelo in un piatto. Togliete la pellicola e guarnite con fettine di cetriolini sottaceto. Mettete qualche filo di erba cipollina per simulare le onde nel piatto e, per l’occhio del pesce finto, usate un pezzettino di carota. A parte, preparate delle scodelline con maionese vegan bio, per chi gradisce accompagnarlo con la salsa più golosa che ci sia!

 

#69 Bicchierino Tricolore

Questa è una semplice e veloce idea per un antipasto estivo, da servire nel massimo della freschezza e della semplicità. Cominciare una cena o un pranzo con il colore, il profumo e i sapori della nostra terra è quanto di più sfizioso e divertente si possa offrire ai propri ospiti. Questi bicchierini sono ottimi anche per un aperitivo, serviti con un cucchiaino e dei grissini. Potete utilizzare per la parte centrale bianca del tofu –per i vegani- oppure della mozzarella, per i vegetariani.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 pomodori turgidi bio;

–       200 gr. di mozzarella o di tofu;

–       1 mazzetto di basilico

–       olio EVO;

–       origano;

–       peperoncino secco;

–       sale;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Lavate i pomodori e tagliateli a dadini. Conditeli in una ciotola con sale e olio. Tagliate il tofu o la mozzarella a dadini, condite sempre in una ciotola a parte con olio, sale, origano e un pizzico di peperoncino secco. Componete ora i bicchierini mettendo sul fondo i pomodori conditi, nel mezzo il tofu o la mozzarella, e ricoprite sino al bordo con le foglioline di basilico fresco ben lavato e asciugato in un panno. Servite con grissini all’acqua sottili.

 

#008 Piccole delizie mediorientali: pinzimonio con hummus

Un viaggio nella cultura culinaria mediorientale non può che aprirsi con questa deliziosa salsa, ricca di proteine vegetali, chiamata  “hummus”, che in lingua araba significa semplicemente “ceci”. Chi ha messo piede almeno per una volta in medioriente, ha avuto sicuramente modo di apprezzare questa salsa delicata e gustosa, servita semplicemente in una ciotola, pronta ad arricchire fette di pane o come alternativa all’olio nel pinzimonio di verdure fresche.  I ceci sono una fonte di energia eccezionale, ottimi per abbattere colesterolo e trigliceridi, ricchi di aminoacidi in grado di stimolare la serotonina (e quindi il buon umore) come il triptofano e l’arginina, sono l’ideale per disintossicare il vostro organismo. Inoltre costano veramente poco e rendono tantissimo nei vostri piatti. L’hummus si può prepare anche coi ceci secchi, ovviamente preparandoli già dalla sera prima con ammollo in abbondante acqua e cottura successiva in pentola a pressione, ma quelli già lessati in barattolo sono decisamente più pratici.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 250 gr. di ceci in barattolo (consiglio di acquistare quelli biologici)

– 2 spicchi di aglio dolce, poco forte

– succo di 2 limoni

– 2 cucchiai di tahina (pasta di sesamo, ma se non la trovate omettetela)

– olio di oliva extravergine

– spolverata di peperoncino

– 1 cucchiaino di curry

– una presa di sale non sofisticato

– prezzemolo tritato

TEMPO

10 minuti

COSTO

5 euro

DIFFICOLTA’

*

PREPARAZIONE

Scolate e lavate i ceci, e ripassateli in padella per cinque minuti, dove in precedenza avete leggermente soffritto l’aglio con 3 cucchiai di olio insieme al curry, al peperoncino e alla tahina.  Nel contempo spremete i due limoni, e tenete da parte il succo. Trasferite la padellata di ceci dentro al vostro mixer (chi non lo gradisce, può togliere l’aglio, ma io consiglio di lasciarlo), unite il succo di limone e frullate sino ad ottenere una crema omogenea e compatta. Assaggiate per assicurarvi che il gusto rotondo e dolce dei ceci sia equilibrato rispetto a quello acidulo del succo di limone: proprio il contrasto tra questi due sapori è la garanzia della buona riuscita dell’hummus. Lasciate riposare a temperatura ambiente per mezz’ora e prima di servire aggiungete un filo d’olio e una spolverata di prezzemolo fresco tritato.

Ora che il vostro hummus è pronto, vi consiglio di servirlo come antipasto, componendo un piatto nel modo che segue: mettete la salsa in una ciotola centrale, spolverate con prezzemolo tritato, intorno disponete verdure crude tagliate per il pinzimonio, come radicchio, finocchio, sedano, carote, cipollotti; infine aggiungete delle fettine di pane tostato caldo, dei crackers o dei triangolini di mais, a vostro piacere. Un antipasto ricco, goloso e di sicuro effetto per la vostra tavola!

 

#002 Guacamole lungo un anno!

..eh si.. sarà lungo e difficile questo percorso: scrivere 365 ricette e, soprattutto, provarle e riprovarle per voi non sarà una passeggiata.. ma è un nuovo progetto, l’inizio di un nuovo percorso, un entusiasmante viaggio attraverso la cucina vegana e vegetariana da compiere insieme.. chissà in quanti saremo alla fine! Ma torniamo alla cucina. Mentre fuori nevica nella gelida Torino, mi viene da pensare al tepore che c’è in Messico in questo istante.. terre calde, mari incontaminati, natura selvaggia e… ah! Si! L’avocado!! Ogni piatto tipico messicano prevede comunque l’introduzione di questa magica salsa, chiamata appunto guacamole. Già, ma da dove deriva? Il nome “guacamole” deriva direttamente dalla parola composta “AhuacamOlli”, dove “ahuacatl” , in azteco, è il nome dell’avocado (che in messicano traslittera in “aguacates”), mentre la parola “molli” significa per l’appunto salsa.

L’avocado ha delle proprietà straordinarie, anche se è un frutto un pò grasso e bisogna non abusarne. La principale caratteristica nutrizionale di questo frutto è la sua ricchezza di grassi, specialmente insaturi ed Omega – 3. Il contenuto di grassi dipende però dal tipo di avocado, e varia dal 10% al 30%. Per il popolo sudamericano e sudafricano l’avocado rappresenta il sostituto delle olive per gli Europei. L’elemento più rilevante per la salute di chi include l’avocado nella sua alimentazione è l’apporto di acido grasso linolenico e Omega – 3, grassi “buoni” in quanto capaci di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL) e frenare il deposito di quello cattivo (LDL). Con questa proprietà dell’avocado si può diminuire il colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), si può prevenire l’arteriosclerosi e le patologie causate dall’ostruzione del cuore e delle arterie, aggiungendo allo stesso tempo colore e sapore alla nostra alimentazione. Ma gli effetti positivi non sono solo per il cuore: l’avocado è anche ricco di fitonutrienti, elementi antiossidanti che aiutano a liberare la cellula dai radicali liberi.  Un altro aspetto positivo a favore dell’avocado è il suo ricco contenuto di Vitamina A: 14 mg di vitamina A per 100 grammi di parte commestibile (7 volte più dell’ananas). È inoltre ricco di vitamina E, ed entrambe le vitamine sono forti antiossidanti, che aiutano specialmente contro l’invecchiamento della pelle e la sua elasticità.

Il segreto per la riuscita di questa ricetta è utilizzare degli avocados ben maturi, quelli che al tatto fanno un pò sprofondare i polpastrelli per intenderci.

All’inizio di ogni “comida” in Messico vi vengono serviti i nachos, ovvero i triangolini di mais che noi chiamiamo polentine, con questa gustosissima salsa in una bella terrina di coccio. Allora, cosa c’è di meglio in una fredda notte di neve che scaldarsi il cuore (e lo stomaco) con un bel guacamole? Eccovi la ricetta:

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4-5 avocados ben maturi, preferibilmente biologici

– aglio

– cipolle bianche

– peperoncini freschi

– pomodori turgidi

– 1 lime o limone

– sale non sofisticato

– olio di oliva di qualità

– pepe

– nachos (triangolini di mais o polentine)

TEMPO

45 minuti

COSTO PER 4 PERSONE

10 euro

DIFFICOLTA’

***

PREPARAZIONE

Innanzitutto tagliate a metà gli avocados, e rimuovete il grosso osso centrale. Potere conservarli e provare a metterli in un vasetto con dell’ovatta, acqua e un pò di terra, potrebbero infatti germogliare e fare una bella piantina. Sono belli anche puliti e seccati, come decorazione in una bella ciotola o piatto con delle conchiglie come centro tavola. Una volta tagliati a metà, sbucciateli accuratamente, avendo cura di togliere bene tutta la scorza verde. Tagliate a pezzettini e mettete nel frullatore con 3 cucchiai di olio di oliva, sale e uno spicchio d’aglio precedentemente tagliato a pezzettini. Grattuggiate un pò di scorza di lime o limone nel frullatore e aggiungietene il succo. Mondate a parte il peperoncino fresco a piccoli pezzetti, idem fate con la cipolla bianca e coi pomodori, che avrete cura di tagliare a dadini. Togliete il composto ben frullato dal bicchiere del frullatore, ed unitelo in una terrina al peperoncino, alla cipolla e ai pomodori. Lasciate riposare in frigo una mezz’oretta almeno. Servite come accompagnamento al vostro aperitivo o come antipasto insieme alle nachos! Da leccarsi le dita…!!!!!

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