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#143 Paleo Barattoli

Questa ricetta è una chiara citazione a una canzone di Renato Zero, che negli anni ’70 cantava che ognuno di noi è in realtà chiuso in un barattolo per cent’anni e centomila secoli, sbattuto di qua e di là, sino a che non arriva qualcuno che ci apre il tappo e ci permettere di uscire, di essere noi stessi, di imparare a ridere. Chiudere in scatola la libertà è ciò che è veramente imperdonabile: pertanto scatenate la vostra fantasia, nella preparazione di questi barattoli, uno diverso dall’altro, che potrete offrire come antipasti incredibili ai vostri commensali. Un grande respiro di profumi, un tripudio di colori, e un vento fortissimo di libertà soffierà sulla vostra tavola!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 barattoli puliti riciclati;

–       noci sgusciate;

–       pomodori ciliegino;

–       sedano;

–       carotine alla julienne;

–       finocchio;

–       insalata valeriana;

–       insalata romana;

–       rucola;

–       mandarini;

–       1 mela;

–       petali di fiori freschi colorati non tossici;

–       noci pecan;

–       arachidi;

–       peperoni vari colori;

–       rapanelli;

–       1 cipolla di Tropea;

–       succo di 1 limone;

–       prezzemolo;

–       basilico;

–       olio EVO;

–       pepe;

–       sale;

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

La difficoltà di questo semplice antipasto consiste nel preparare prima tutti gli ingredienti sul tavolo, per poi comporre artisticamente tutti i diversi strati di barattolo. Ogni barattolo sarà diverso dall’altro, e proprio in questo consiste l’originalità della ricetta. Preparate prima di tutto la salsa di condimento dei barattoli, che sarà la medesima per tutti: emulsionate in una bottiglietta shaker o nel mixer l’olio EVO, il succo di limone, il sale, il pepe e il prezzemolo tritato e lasciate riposare in frigo al fresco. Tagliate le carote, la cipolla di Tropea, i pomodorini, le carotine, il sedano, il finocchio, la mela.. e ogni altro ingrediente. Cominciate a riempire i barattoli a strati, avendo cura di mettere sul fondo uno strato di insalata, poi gli altri ingredienti ed infine come ultimo strato finale mettete un ingrediente spettacolare, come i petali di fiore o gli spicchi di mandarino. Condite il barattolo all’ultimo momento con l’emulsione, prima di servire in tavola. La magia di un barattolo magico e fantasioso è servita!

#138 Perle in Insalata d’Orzo

L’orzo è un ottimo alimento, ricco e completo, da poco riscoperto come prezioso ingrediente per saporite zuppe invernali e saporite insalate estive. L’orzo sazia, si sposa bene con le verdure fresche e, grazie al lento rilascio glicemico, si presta ad essere consumato a pranzo.

Qui proponiamo una semplice e colorata insalata, ottima per un pranzetto veloce in terrazzo!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       300 gr. di orzo perlato;

–       1 peperone giallo o rosso;

–       1 melanzana lunga;

–       50 gr. di olive nere snocciolate;

–       50 gr. di olive verdi snocciolate;

–       2 cipolle rosse di Tropea;

–       8 pomodorini piccoli e turgidi;

–       8 foglie di basilico fresco;

–       prezzemolo fresco;

–       origano;

–       sale;

–       pepe;

–       olio EVO;

TEMPO 20 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

In una pentola, lessate in abbondante acqua salata l’orzo per circa 30 minuti, come se doveste cucinare il riso per fare l’insalata.  In una padella, fate saltare in un po’ di olio la melanzana tagliata a dadini insieme all’origano e un po’ di sale. Unite la metà delle olive  snocciolate e fate saltare il tutto per 10-15 minuti. Togliete dal fuoco e ponete le olive e le melanzane nel mixer, aggiungete il prezzemolo e il basilico, una presa di pepe e frullate per ottenere una salsa cremosa con la quale condire l’orzo. Se necessario, aggiungete un po’ di olio a crudo nel mixer.

Tagliate a tocchettini i pomodori, il peperone, la cipolla di Tropea, e mettete il tutto in una boule con l’altra metà olive rimaste, tagliate grossolanamente. A parte condite l’orzo con la salsa ottenuta in precedenza e, una volta condito, unitelo alle verdure fresche. Servite dopo che avete fatto riposare il tutto in frigo per 2 ore, con una manciata di basilico fresco tritato e una presa di origano.

#136 Spaghetti Freschi alla Lupara

Questo piatto risale agli anni ’60: andava molto di moda allora, era presente in molti menù dei ristoranti ed incontrava parecchio il gusto del pubblico. Poi è sparito, senza molti complimenti. Noi vogliamo riproporlo, ovviamente in versione “cruelty free”, per rispolverare un classico piatto della cucina italiana, molto schietto e diretto nei sapori, che arrivano proprio come “un colpo di lupara”! I proiettili, ovviamente, sono le piccole olive con tanto di nocciolo!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 gr. di spaghetti freschi rotondi o alla chitarra;

–       150 gr. di olive nere piccole con nocciolo;

–       4 pomodori perini sbucciati;

–       prezzemolo fresco;

–       basilico fresco;

–       aglio;

–       Vegan Worchestershire Sauce;

–       ½ cucchiaino di pepe nero macinato;

–       peperoncino;

–       olio EVO;

TEMPO 15 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

In un largo tegame, fate dorare l’aglio precedentemente schiacciato col palmo di mano nell’olio EVO: aggiungere le olive, il battuto di prezzemolo e basilico, il peperoncino, il pepe, la Worchestershire Sauce e i pomodorini perini sbucciati a cubetti. Fate saltare il tutto per 5 minuti a fiamma viva e togliete l’aglio prima di usare la salsa ottenuta.

Fate bollire in abbondante acqua salata gli spaghetti freschi, scolateli nel tegame direttamente e fateli ancora saltare per qualche minuto, sino a che non sono ben amalgamati e conditi. Servite bollenti e fumanti, come un colpo di lupara!

#133 Imbottita di Positano

Riempire la verdura con ripieni diversi è la vera passione di chi ama la cucina e cucinare per gli amici e i famigliari: sfornare teglie di melanzane, pomodori, zucchini, cipolle imbottiti fa sgranare gli occhi a tutti e salire il livello di appetito “famelico” a chiunque! Durante un fine settimana a Positano, da Zia Amalia, abbiamo imparato questa semplice e gustosa ricetta per “ ‘mbuttunare” le verdure, belle ripiene e stracolme di roba buona, ovviamente in versione vegan, per lasciare il tutto più leggero e squisito, non contenendo prodotti di origine animale. E allora, pronti a cucinare queste delizie del Golfo di Positano?!?

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 melanzane belle sode, di forma allungata;

–       4 pomodori rotondi rossi;

–       2 cucchiai di salsa di pomodoro;

–       1 patata gialla;

–       2 cucchiai di capperi sotto sale;

–       4 cucchiai di pan grattato integrale;

–       basilico fresco;

–       origano;

–       pinoli;

–       erbe aromatiche del golfo;

–       sale grosso;

–       olio EVO;

 

TEMPO 50 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Fate bollire in abbondante acqua salata le melanzane, tagliate a metà, per circa 10 minuti, in modo che perdano un po’ di consistenza. Insieme, fatevi bollire la patata tagliata a tocchetti.

Togliete le melanzane ancora turgide ed asciugatele in un canovaccio, mentre fate ultimare ancora la cottura alla patata, sino a che non diventa morbida. Nel contempo, tagliate in due i pomodori e con un coltellino affilato svuotateli del loro contenuto. Svuotate anche le melanzane. Nel mixer, ponete i pinoli, 4 cucchiai di olio evo, il contenuto dei pomodori, la patata a tocchetti, il contenuto delle melanzane, 2 cucchiai di salsa di pomodoro, il basilico fresco, l’origano, le erbe aromatiche, il pan grattato, i capperi, il sale grosso q.b. e frullate per ottenere un composto omogeneo ma non troppo fine. Con il ripieno e un cucchiaio, farcite ed imbottite per bene le mezze melanzane e i mezzi pomodori.

Accendete il forno a 180-200 gradi, e in una teglia col bordo riponete le mezze melanzane e i pomodori, passatevi sopra un filo d’olio spolverando il tutto con del pan grattato e fate cuocere per almeno 30-40 minuti, sino a che non si forma una crosticina dorata. Servite tiepidi con basilico fresco come guarnizione.

#131 Spaghetto Vorace al Brucio

Semplice semplice: nulla di più meraviglioso della cucina “al brucio”, che prevede una cottura alla “massima velocità”, bruciante e spiccia, per mantenere la fragranza degli ingredienti e il loro sapore nella cottura “lampo”. Occorre una larga padella, braccia forti per far saltare gli spaghetti, e tanta voglia di un piatto sano, fresco e gustoso come l’oro del nostro pomodoro e del nostro olio d’oliva. Lo divorerete insieme ai vostri commensali, con una voracità inaspettata!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 grammi spaghetti di Gragnano;

–       4 pomodori butalina;

–       2 peperoncini freschi e carnosi;

–       la punta di una carota;

–       una manciata di capperi;

–       1 spicchio d’aglio schiacciato;

–       2 cucchiai di origano seccato al sole;

–       olio EVO;

–       basilico fresco;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Mettete su l’acqua per la pasta, abbondante e salata. In padella larga, arroventate l’olio evo, la punta della carota tagliata a pezzettini piccolissimi, l’aglio schiacciato, i peperoncini tagliati a tocchetti con i loro semini interni, i capperi e per ultimi i pomodori tagliati a pezzi. Scolate la pasta al dente dentro la padella e, a fiamma vivissima, fate saltare il tutto “al brucio”, aggiungendo l’origano. Servite con basilico fresco a latere.

 

#128 Melanzane Imbottite

La melanzana sollecita sempre il nostro subconscio: cucinatela come volete, ma suscita sempre voluttà, gusto, sapore intenso e soddisfazione del palato prima e della pancia poi! La melanzana è proprio un prodotto mediterraneo, genuino, rotondo nel suo universo di profumi e colori, capace di evocare assolate distese in campagna, battute dall’aria di mare… Eccovi un modo per cucinarle, sfizioso e gustosissimo, al forno, imbottite di gusto e sapore.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4 melanzane di media grandezza e lunghezza;

– 50 gr. di pan grattato;

– 50 gr. di prezzemolo;

– 50 gr. di basilico;

– 2 spicchi di aglio;

– 1 cipolla piccola bianca;

– 1 bicchiere di salsa di pomodoro;

– sale aromatizzato alle erbe;

– olio EVO;

 

TEMPO 50 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Lavate le melanzane, tagliatele a metà per la lunghezza, e con un coltellino e un cucchiaio scavatele per togliere la polpa e lasciare un guscio spesso circa 1 cm e mezzo. Fate scottare in acqua salata abbondante i gusci di melanzane e la parte che avete asportata, tagliata a dadini. A parte nel mixer tritate la cipolla, l’aglio, il basilico, il prezzemolo, unendo alla fine il pan grattato. Insaporite il composto con il sale alle erbe aromatiche ed unitevi 3 cucchiai di olio EVO. Fate saltare in padella il composto così ottenuto per circa 15-20 minuti, per farlo asciugare, unendovi la salsa di pomodoro.

Accendete il forno a 180°, riempite i gusci di melanzane con il composto ottenuto, e ricoprite ancora con pan grattato e un filo di olio. Infornate e fate cuocere sino a che non saranno gratinate in superficie.

#116 Fagiolino Salterino Croccante

I fagiolini sono ottimi in ogni modo: abbiamo la tendenza, in cucina, a sbollentarli e condirli semplicemente con olio e sale, ma ci sono altri modi per renderli più sfiziosi e gustosi. Per chi non vuole fare strappi alla dieta, inoltre, i fagiolini sono gli ingredienti ideali per un regime alimentare ipocalorico: saziano e sono nutrienti, perché ricchi di sali minerali, fibre, vitamina A e potassio. Hanno un potere rinfrescante e svolgono azione diuretica. Occhio a questa ricetta, allora, veloce e innovativa!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       1 kg. di fagiolini freschi bio;

–       200 gr. di anacardi sgusciati;

–       1 gambo di porro fresco;

–       1 spicchio di aglio;

–       1 peperoncino rosso dolce;

–       100 gr. di passata di pomodoro;

–       100 gr. di mollica di pane integrale;

–       un po’ di basilico fresco;

–       olio EVO;

–       sale;

TEMPO 30 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Fate bollire i fagiolini in abbondante acqua salata, dopo averli privati delle estremità. In una padella, fate rosolare la mollica del pane integrale tagliata a pezzettini piccolissimi, con l’olio EVO e gli anacardi. In una padella a parte, fate saltare i fagiolini bolliti con la passata di pomodoro e un filo d’olio per 10 minuti, in modo che la passata si restringa. Unitevi gli anacardi, la mollica croccante, 1 gambo di porro fresco tagliato a rondelline, il peperoncino rosso fresco tagliato di sbieco a tocchetti e il basilico. Servite tiepidi.

#115 Pusacafè (digestivo vegan)

In Piemonte, il “Pusacafè” è un digestivo che viene, appunto, servito dopo il caffè. La parola “pusa” significa “spingi”, nel senso che questo digestivo, nello stomaco, arrivando per ultimo a fine pasto, spinge giù tutto, dal caffè in giù, per digerire e sturare lo stomaco dai bocconi magari un tantino indigesti. Ora, con alcuni amici ci siamo di recente trovati per scambiarci le nostre rispettive visioni sul mondo, sulla vita e sulla società e, visti i risultati delle considerazioni fatte insieme, ci siamo resi conto che, mai come oggi, abbiamo bisogno di un bel “pusacafè” per digerire l’indigeribile, ovvero gli orrori e le aberrazioni che quotidianamente si incontrano nel nostro cammino. Per questo motivo, abbiamo inventato questa ricetta, per un vero digestivo “Pusacafè” originale, vegan e assolutamente efficace, visti i tempi che corrono!

 

INGREDIENTI PER 1 LITRO

– 1 lt. di grappa secca;
– 5 foglie di basilico;
– 5 foglie di menta;
– 5 foglie di melissa;
– 5 foglie di salvia;
– 40 foglie di citronella o limone;
– 3 cimette piccole di rosmarino;
– 3 cimette di finocchio;
– 3 foglie di alloro;
– 1 limone piccolo (solo la buccia);
– 400 gr. di zucchero di canna chiaro bio;

 

TEMPO 10 minuti + 2 giorni

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Fate bollire la buccia di limone con la grappa e lo zucchero, a fuoco lento, per 10 minuti. Prendete un pintone da 2 litri di capacità, introducetevi tutti gli ingredienti e la grappa ancora calda. Tappate e tenete in luogo chiuso per due giorni, rovesciando e mescolando due volte al giorno. Filtrate con un colino finissimo, e mettete a riposo in bottiglie da mezzo litro. Servite sia a temperatura ambiente sia dal frigo in estate.

#109 Polenzana San Marzano

Questa proposta è particolare, perché unisce il nord con la sua tradizionale polenta, e il sud con le sue melanzane e pomodori. Sembra impossibile, ma l’unione di questi sapori così differenti e culturalmente lontani crea un piacevole bouquet di gusti al nostro palato. Questa “polenzana” è ottima come antipasto, per una cena originale e ricca di colori e sapori della nostra terra.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       1 melanzana;

–       4 pomodorini San Marzano profumati;

–       1 panetto di tofu;

–       200 gr. di farina per polenta rapida bio;

–       1 spicchio d’aglio;

–       basilico;

–       olio EVO;

–       salsa di soja;

–       sale;

–       pepe;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Tagliate a fette di circa 1 cm. le melanzane e ripassatele in padella con olio e aglio in camicia schiacciato. Nella medesima padella, tolte le melanzane, fate saltare 8 fettine sottili di tofu, insaporendo con un po’ di salsa di soja. Tagliate a tocchetti i pomodorini e conditeli in una boule con olio, sale e pepe. Preparate la polenta con acqua salata, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione e, una volta pronta, rovesciatela sulla leccarda del forno, avendo cura che sia livellata ad 1 cm. di altezza. Lasciate riposare la polenta e, una volta freddata, tagliate dei dischi con un largo bicchiere o un coppapasta.  Componete il piatto nel seguente modo: mettete 1 fetta di melanzana, 1 di polenta e 2 fettine di tofu. Ripetere una seconda volta. Guarnire con pomodorini e basilico sulla polenzana e nel piatto.  Servire a temperatura ambiente.

#98 Barchette di Bruxelles

Bruxelles è un crocevia di cultura europea, fascino francese e tradizione fiamminga. Il prodotto per eccellenza, oltre ai famosissimi “cavolini”, è l’indivia belga, una varietà molto raffinata e poco utilizzata nella nostra cucina. Questa ricetta suggerisce un antipasto semplice ma gustoso, adatto ad una cena fresca e vegana. L’indivia è una insalata della famiglia delle cicorie, che si distingue per il suo sapore amarognolo e la consistenza croccante. Scoperta nel 1873, la sua particolarità è che viene fatta crescere al buio e, pertanto, non tollera la luce: se esposta diventa verde e perde il suo caratteristico bianco puro e candido. Tenetene conto nella preparazione e nella conservazione rigorosamente in frigorifero.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       1 lattina di fagioli cannellini biologici;

–       2 cespi di indivia belga;

–       succo di 1 limone biologico;

–       1 spicchio d’aglio;

–       2 cucchiai di olio EVO;

–       2 cucchiai di aceto di vino rosso;

–       mezzo cucchiaio di senape di Digione;

–       mezzo cucchiaio di sale fine;

–       3 cucchiai di timo fresco;

–       2 cucchiai di basilico fresco;

–       2 cucchiai di acqua;

–       pepe;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Lavate l’insalata belga accuratamente foglia per foglia, preparando delle barchette con ogni singola foglia asciugata con un panno. Ponete nel mixer tutti gli ingredienti insieme, tranne l’acqua, il timo e il basilico. Frullate sino ad ottenere una purea fine, aggiungendo l’acqua se necessita. Alla fine unite il timo e il basilico freschi frullate ancora ma non troppo. Lasciate riposare in frigo il composto per un ora. Riempite le singole barchette di indivia belga col composto ottenuto e servire come antipasto.

 

#69 Bicchierino Tricolore

Questa è una semplice e veloce idea per un antipasto estivo, da servire nel massimo della freschezza e della semplicità. Cominciare una cena o un pranzo con il colore, il profumo e i sapori della nostra terra è quanto di più sfizioso e divertente si possa offrire ai propri ospiti. Questi bicchierini sono ottimi anche per un aperitivo, serviti con un cucchiaino e dei grissini. Potete utilizzare per la parte centrale bianca del tofu –per i vegani- oppure della mozzarella, per i vegetariani.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 pomodori turgidi bio;

–       200 gr. di mozzarella o di tofu;

–       1 mazzetto di basilico

–       olio EVO;

–       origano;

–       peperoncino secco;

–       sale;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Lavate i pomodori e tagliateli a dadini. Conditeli in una ciotola con sale e olio. Tagliate il tofu o la mozzarella a dadini, condite sempre in una ciotola a parte con olio, sale, origano e un pizzico di peperoncino secco. Componete ora i bicchierini mettendo sul fondo i pomodori conditi, nel mezzo il tofu o la mozzarella, e ricoprite sino al bordo con le foglioline di basilico fresco ben lavato e asciugato in un panno. Servite con grissini all’acqua sottili.

 

#60 Spago di Fuoco

Preparatevi a fare un’esperienza molto piccante: questa ricetta sveglierà i vostri sensi, aprirà le vostre narici e vi farà gustare gli spaghetti integrali nella loro migliore versione. In Italia, troviamo i peperoncini nostrani classici, quelli lunghi a “cornetto”, per intenderci, che sono l’essenza del gusto più deciso e prorompente della nostra tradizione culinaria. Potete realizzare questo sughetto piccante coi peperoncini freschi, oppure essiccati. Se usate questi ultimi, il sughetto potete prepararlo e conservarlo nel tempo in un barattolo di vetro sterilizzato ben chiuso, avendo però l’accortezza di lavare i peperoncini secchi con l’aceto, prima di utilizzarli. In questo modo, scongiurerete il proliferare di batteri o muffe, talvolta anche letali per il nostro organismo. Se invece lo preparate coi peperoncini freschi, se ne fate un po’ di più potete congelarlo e utilizzarlo in un secondo tempo. Pronti per il fuoco nelle vostre fauci?!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 gr. di spaghetti integrali bio;

–       2 peperoncini interi a cornetto;

–       20 granuli di pepe fresco in salamoia;

–       mezzo bicchiere di olio EVO;

–       4 foglie di basilico (solo nella versione “fresca”)

–       1 spicchio d’aglio;

–       sale grosso;

TEMPO 45 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Lavate i peperoncini freschi in acqua corrente, togliete le estremità e tagliateli finemente in punta di coltello, senza pulirli dai semi. Sbollentate 1 minuto le foglie di basilico in acqua e aceto. Tagliate finemente le foglie di basilico, lo spicchio d’aglio scamiciato e i granuli di pepe fresco. Unite il tutto all’olio EVO, aggiungendo qualche grano di sale grosso. Se avete un mortaio, pestate il tutto grossolanamente oppure, col mixer, date due o tre colpetti senza scaldare la salsa e senza emulsionarla. L’olio deve restare trasparente, ma acquistare una decisa sfumatura rossa.

Lasciate riposare al buio per un paio d’ore a temperatura ambiente. Mettete a bollire gli spaghetti integrali in abbondante acqua salata, scolateli direttamente nella padella ed ultimate la cottura facendola saltare nella salsa di fuoco. Gustate lo spago di fuoco con un buon vino rosso corposo, per alleviare le fiammate!

#49 Gnocchi Au Basilique

Quando ho preso tra le mani il basilico fresco, profumato della sua essenza più vivida, ricco di sfumature che solo il sole dell’estate sa conferire alle erbe aromatiche, ho avuto la folgorante ispirazione per realizzare questa ricetta! Il basilico è un ingrediente semplice, schietto ma anche nobile e generoso nel conferire ai piatti quel sapore delicato ma deciso, unico nel suo raffinato gusto tipicamente italiano. Godete nell’impastare questi gnocchi con questo dono della natura, lasciatevi inebriare dall’odore sprigionato dall’impasto mentre preparate i vostri piccoli gnocchi,vere e proprie “bombette” di esplosivo piacere per le vostre papille gustative!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 600 gr. di patate gialle stagionate dalla pasta compatta;

– 150 gr. di basilico freschissimo biologico;

– 100/150 gr. di farina integrale;

– 4 cucchiai di pan grattato;

– olio EVO;

– sale;

TEMPO 60 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE

Mettete a bollire le patate in abbondante acqua salata con la buccia. Quando sono cotte, spelatele e schiacciatele in una terrina con la forchetta, sino a ridurle in poltiglia. In alternativa (ve lo consiglio) le patate possono essere cotte nella vaporiera o nel microonde: così i vostri gnocchi saranno più compatti e meno acquosi, quindi meno ricchi di farina. Nel contempo, mettete a bollire dell’acqua e preparatevi a parte una terrina di acqua fredda con ghiaccio. Mettete con un mestolo forato a bollire per 30 secondi le foglie di basilico e scolatele direttamente nella boule di acqua ghiacciata: questa operazione permetterà al vostro basilico di conservare il suo colore verde brillante nei vostri gnocchi, pur rendendolo perfetto per essere incorporato al vostro composto. Successivamente mettete il vostro basilico ben asciutto dentro il mixer e fate frullare sino ad ottenere una purea, con un goccio di olio EVO. Aggiustate di sale le patate schiacciate ed incorporatevi il composto di basilico. Ora ponete il vostro composto, ancora tiepido, sull’asse di legno e cominciate a lavorarlo insieme alla farina, aggiungendola molto lentamente e con movimenti costanti, al fine di evitare grumi e parti non ben amalgamate. Aggiungete farina sino a che il composto non risulta compatto ma soffice al tatto, di un verde brillantissimo grazie al basilico. A questo punto, potete fare dei lunghi “grissini” ovvero dei piccoli salamini larghi un dito con il composto, e tagliarli con il coltello a circa 1 cm. di altezza. Potete completare il gnocco passandolo velocemente sui rebbi di una forchetta, per conferire loro quei piccoli affossamenti utili per “prendere” bene il condimento.  Personalmente, quando li faccio al basilico, preferisco conferire al “grissino” una forma a sezione leggermente quadrata, e tagliarlo a forma di “cubetto”. Dopo che hanno riposato su di un canovaccio infarinato per almeno 20 minuti, metteteli a bollire in abbondante acqua salata, avendo cura di non farli attaccare tra loro. Appena vengono a galla, gli gnocchi sono pronti per essere scolati. Preparate a parte una padella con olio EVO e 4 cucchiai di pan grattato, che farete abbrustolire leggermente su fiamma viva. Scolate col mestolo bucato direttamente in padella, dove li farete saltare e guarnite semplicemente con qualche foglia di basilico.

#47 Orecchiette Integrali al Brucio di Pomodoro e Origano Fresco

L’origano e il brucio: un’erba e un modo di cucinare che si sposano alla perfezione sui nostri fornelli. L’origano ha origini remote: origanum deriva dall’unione di due parole greche: oros e ganos. Oros significa “monte”, ganos “bellezza vistosa”. Noto fin dall’antichità, l’origano ha avuto buon impiego nella cucina romana. Il suo uso è continuato anche nei secoli successivi ma per lo più limitato alle regioni del Sud. In medicina, veniva utilizzato grazie al suo profumo penetrante come disinfettante di ambienti durante le epidemie e bruciato in ampi bracieri insieme a timo e menta. Il modo di cucinare “al brucio”, invece, significa cucinare a fiamma altissima, in modo rapido e quasi violento, per far si che il pomodoro e gli altri ingredienti si asciughino con velocità senza perdere in sapore e consistenza. La risalita dell’origano verso Nord è recente e, di fatto, oggi coincide con la diffusione della pizza, ma vi assicuro che se lo impiegate per saporire le vostre orecchiette integrali fresche, cucinate al brucio, regalerete un nuovo mondo al vostro palato!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 500 gr. di orecchiette integrali fresche;

– 100 gr. di cipolle bionde saporite;

– mezza carota;

– 250 gr. di passata di pomodoro;

– 10 foglie di basilico fresco;

– 1 mazzetto di origano fresco;

– olio EVO;

– sale;

TEMPO 20 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Mondate la cipolla, la carota e mettetele a soffriggere in un’ampia padella con l’olio; alzate il fuoco al massimo e gettatevi la passata di pomodoro, che deve quasi friggere. Aggiungete due mestoli di acqua di cottura delle orecchiette, che intanto avrete messo a bollire con acqua salata. Scolate le orecchiette ancora molto al dente e gettatele direttamente nel tegame, a fuoco vivo, facendole saltare ed ultimando la cottura con l’aggiunta di altra acqua della cottura. Sfregate tra le mani l’origano fresco direttamente in padella, e aggiungete le foglie di basilico intere. Servite con un rametto di origano fresco a decorare il vostro gustosissimo primo piatto.

#26 Timballo Gratinato di Mezze Maniche Integrali con Ragù di Verdurine

Il timballo di pasta fa proprio domenica, o comunque giorno di festa! E’ una tradizione della tavola italiana, rappresenta la portata “forte” dei pranzi coi parenti e la famiglia e lo si fa sempre un po’ abbondante, perché il giorno dopo, riscaldato, è ancora più buono. Non dobbiamo perdere le abitudini dei nostri nonni, che nel timballo di pasta mettevano un po’ tutte le verdure di stagione, pertanto sentitevi liberi di aggiungere o togliere ingredienti, a seconda della vostra disponibilità. L’ho proposto, questo timballo, come lo faccio io, ovvero con le mezze maniche integrali, perché -a mio avviso- conferiscono un sapore più genuino e un carattere ancora più “agreste” a questa delizia, ma la scelta del tipo di pasta è a vostro gusto: l’importante è che sia pasta grossa e di taglio corto, perché sennò diventa un “blocco” unico e incollato. Allora.. buona festa in tavola col timballo!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 gr. di mezze maniche rigate integrali biologiche;

– 1 cipolla;

– 2 spicchi d’aglio;

– 1 carota;

– 3 peperoni piccoli (giallo, verde e rosso);

– 1 zucchina piccola;

– 1 piccola melanzana;

– champingons;

– qualche foglia di basilico fresco;

– 4 grattatine di noce moscata;

– 200gr. di besciamella vegetale;

– 10 cucchiai di parmigiano veggiano;

– 3 cucchiai di olio extravergine di oliva;

– 2 cucchiai di pane grattugiato;

– sale;

– pepe;

TEMPO 60 minuti

COSTO 10 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE

Ponete in una padella i due spicchi d’aglio scamiciati e schiacciati con il cucchiaio, la cipolla tritata finemente a dadini, così come la carota, i peperoni pulitidel loro interno, la zucchina, la melanzana e gli champignons e fate soffriggere con i tre cucchiai di olio. Tutto deve essere tagliato in pezzettini piccoli, di mezzo centimetro di lato circa. Levate l’aglio quando le verdure si sono ammorbidite, dopodiché salate, pepate e unite la noce moscata. Togliete questo ragù di verdure dal fuoco dopo circa 15 minuti e contemporaneamente fate cuocere la pasta, scolandola un poco al dente. Fate saltare la pasta nella padella con le verdure per alcuni minuti, aggiustandola con acqua di cottura per renderla cremosa. Prendete una pirofila da forno dal bordo alto, mettete sul fondo due cucchiai di besciamella vegetale e riponetevi la pasta saltata. Unite la restante besciamella, qualche foglia di basilico fresco,  il parmigiano veggiano e mescolate dolcemente con un cucchiaio di legno. Ricoprite ancora lo strato finale con besciamella, parmigiano veggiano e due cucchiai di pane pesto. Riponete in forno preriscaldato a 180° per circa 20-30 minuti, in modo che si formi sulla superficie una crosticina, avendo cura che il timballo non si secchi al suo interno e resti cremoso. Servite bollente direttamente dal forno, guarnendo ancora con qualche foglia di basilico e una spolverata di parmigiano veggiano.

#20 Lasagne alle Verdure Vegan

Facciamo un pò di storia di questo piatto tipico, tradizionale italiano: non c’è domenica, infatti, senza la lasagna in tavola! Ognuno la cucina come crede, ma essenzialmente il concetto resta il medesimo: come delle losanghe una sull’altra, si completa questo meraviglioso pavimento gastronomico nella teglia pronta da infornare, usando besciamella e ripieni vari come collante tra uno strato e l’altro! Il termine lasagna deriva dalla parola “lagana”, ovvero una larga quadrotta di farina e acqua, preparata senza uovo inizialmente, in Italia già nota a partire dal 1200, veniva stirata sottilmente a mano con il laganaturo, una sorta di mattarello ma più grosso e pesante dell’attuale. Poi vi furono altre versioni, dalla lasagna a forma di “cartolina”, a quella ruvida o rigata, quelle verdi e quelle rosse. Le lasagne alle verdure sono un’ottima e valida alternativa alle classiche lasagne con il ragù, e la ricetta qui proposta è molto semplice e gustosa, saporita e nutriente. Le lasagne alle verdure possono essere servite anche come piatto unico, in quanto molto sazianti. Consiglio di prepararle in anticipo, e di scaldarle al momento in cui vanno servite, perché il gusto migliora. Fatene anche qualche teglia in più, da mettere nel freezer per le serate in cui si ha fretta. Le verdure che ho indicato sono quelle che io prediligo, ma potere sbizzarrirvi ad utilizzare quelle che più vi aggradano.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 gr. di lasagne fresche (io preferisco le integrali di grano duro senza uovo);

– 500 ml di besciamella vegan (vedi ricetta);

– 300 ml di passata di pomodoro gustosa;

– 150 grammi di zucchini;

– 150 grammi di melanzane;

– 150 grammi di peperoni misti;

– 150 grammi di champignon;

– 150 grammi di carote;

– 1 cipolla media bionda;

– 1 spicchio d’aglio;

– 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva;

– 6 cucchiai di parmigiano vegano (vedi ricetta);

– sale

– una spolverata di pepe nero

– basilico fresco

TEMPO 50 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE Lavate bene tutte le verdure, cipolla compresa, pulitele accuratamente e fatele a dadini di mezzo centimetro di lato. In una larga padella mettete due cucchiai di olio, lo spicchio d’aglio in camicia, le verdure e fate saltare. Unite la passata di pomodoro, aggiustate di sale e di pepe. Fate consumare per circa 20 minuti, sino ad ottenere un sugo di una certa consistenza. Togliete lo spicchio d’aglio. Prendete una seconda padella larga, mettete acqua per due dita circa, con un po’ di sale grosso, e fateci scottare le lasagne, due per volta. In una pirofila da forno, mettete della besciamella vegana sul fondo, le lasagne, un po’ di sugo di verdure, un paio di foglioline di basilico e una spolverata di parmigiano vegano. Continuate ad alternare strati di lasagne con sugo e besciamella, sino almeno a quattro strati. Coprite l’ultimo strato con besciamella, abbondante parmigiano vegano senza basilico. Infornate a 200 gradi, a forno bollente, per almeno 20 minuti, sino a che la superficie non è dorata.

#012 polpettine croccanti di cecio

Il cecio… un’ottima fonte di proteine, tanto da essere considerato il re delle tavole dei poveri, da sempre cucinato e da sempre amato in tutte le sue varianti. Questo che vi propongo è un piatto veloce e gustoso, soprattutto per i bambini, ma anche per gli adulti. Le polpettine sono una tradizione golosa della cucina di famiglia, ricche e gustose, una tira l’altra… ecco la versione vegan per le nostre tavole!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 600 gr. di ceci precedentemente lessati e scolati, oppure in lattina;

– 1 cipolla gialla;

– 1 patata bollita media;

– aglio;

– pan grattato;

– olio di oliva extravergine;

– prezzemolo fresco;

– salvia

– pepe

– sale

– 1 cucchiaio di farina

TEMPO

45 minuti

COSTO

8 euro

DIFFICOLTA’

****

PREPARAZIONE

Fate dorare la cipolla, l’aglio e la salvia tutto tritato a pezzettini nel fondo di una ampia padella. A parte riducete in purea i ceci, col mixer, unitevi la patata bollita e un filo d’olio. Quando il composto è simile ad una crema, unite la farina, il pepe e il sale, sempre nel mixer, in modo che acquisti consistenza. Versate ora il composto nella padella con la doratura di cipolle aglio e salvia e unite il tutto facendo leggermente cuocere a fuoco basso per 5 minuti. Preparate a parte il pan grattato con il trito di prezzemolo fresco. Cospargetevi le mani di pan grattato e cominciate a lavorare l’impasto in piccole polpettine leggermente schiacciate, simili ad un piccolo disco volante, e ripassatele più volte nel pan grattato aromatizzato dal prezzemolo. A questo punto potete gettarle nell’olio e friggerle, oppure metterle in una teglia da forno a 180 gradi e rigirarle ogni dieci minuti, sino a che non saranno dorate. Consiglio di preparare a parte un battuto di pomodoro fresco, olio e basilico, e di servire le polpette nel piatto con questo composto gustoso di accompagno.

#009 Vermicelli alla Puttanesca

M vi siete mai chiesti perchè si dice “alla puttanesca”?  Già, innanzitutto viene spontaneo chiedersi: ma perchè questo riferimento alle puttane? Presto detto: la leggenda napoletana, perchè di piatto partenopeo si tratta, narra della tenutaria di un bordello che, come extra, offriva ai suoi clienti questo prelibato piatto, ovviamente dopo aver consumato ben “altro”! Offriva questo primo d’eccellenza perchè veloce e facile da preparare. Oggi sono un classico ma.. attenzione! Sono quelle ricette facili, che tutti conoscono, ma che in realtà nessuno esegue alla perfezione. I piatti, infatti, più sono semplici e più vengono cucinati male. Fateci caso. andate in dieci ristoranti diversi e prendete gli spaghetti al pomodoro: mai uguali, mai perfetti, raramente eseguiti come dovrebbero essere. Anche la pasta alla “puttanesca”, nelle sue molteplici varianti, non è mai perfetta. Oggi vi illustro la ricetta originale, la migliore, la sublime. Aggiungo che gli ingredienti li abbiamo un pò in casa tutti, oppure nei nostri orti, sono di facile reperibilità, gustosi e particolarmente colorati, tali da soddisfare pienamente anche l’occhio. Taluni affermano che la ricetta originale prevede i maccheroni, ma in realtà sotto quella casa di appuntamenti c’era un pastaio che faceva esclusivamente.. vermicelli!!! Il formato dei vermicelli -per chi non lo sapesse- è lungo e a sezione rotonda, di spessore variabile tra 2,08 e 2,14 mm. e prende benissimo il sugo.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 500 gr. di vermicelli (se li trovate intergrali, avranno un sapore ancora più “rustico”)

– 2 spicchi di aglio

– 300 gr. di polpa di pomodoro

– capperi in salamoia

– olive nere denocciolate

– olio di oliva extravergine

– cipolla bianca

– 4 cucchiaini di origano

– sale

TEMPO

20 minuti

COSTO

6 euro

DIFFICOLTA’

***

PREPARAZIONE

Tritate la cipolla a dadini piccoli e compatti. Scamiciate l’aglio e tritatelo finissimo. Scolate i capperi dalla salamoia e asciugateli in una carta da cucina. Tagliate le olive nere denocciolate a rondelle non troppo sottili. Gettate tutto nella padella con l’olio bollente e fate saltare per 5 minuti, sino a che la cipolla non ha tirato fuori l’acqua e cominciato leggermente ad imbiondire. Aggiungete il pomodoro e fate evaporare a fiamma molto alta nella padella larga. Non salate il sugo. Nel contempo bollite i vermicelli, e scolateli estremamente al dente. Gettateli poco scolati nella padella, ed ultimate la cottura dei medesimi aggiungendo quasi un bicchiere di acqua di cottura. Il segreto è non scolare i vermicelli, ma toglierli con una pinza dall’acqua ancora umidi e non scolati, sempre al dente, per continuare a cuocerli a fuoco alto nella padella rovente. Continuate a rimestare e gustatevi il profumo inebriante che si scatenerà dal vostro sublime tegame.. assaggiate i vermicelli per tastarne la giusta cottura e, se ancora duri, aggiungete acqua bollente per ultimare. Serviteli fumanti nel piatto, raccogliendoli con una pinza e facendoli girare dentro un mestolo ampio, per minestre, in modo da impiattarli come se fosse una palla della grandezza di un panino. Ultimate raccogliendo la salsa ricca di olive e capperi, spolverate con un cucchiaino di origano e guarnite con due ciuffetti di basilico ogni piatto. Questa è la ricetta, l’unica, l’originale napoletana.

#007 Pesto Vegano

Il pesto alla genovese è un classico della cucina italiana, ormai diffusissimo in tutto il mondo: troviamo il pesto sulla pizza negli Stati Uniti, nelle lasagne in Francia e in altri mille piatti in giro per il mondo. Tuttavia, il modo originario di gustarlo come salsa di condimento per un piatto di pasta fresco, come le trofie o con pasta di grano duro come le linguine, è tipicamente italiano. Le origini di questa salsa pare risalgano addirittura a Virgilio, con il suo moretum, ma è nell’800 che la ricetta prende piede e viene messa a punto come è giunta sino a noi. Fare un buon pesto non è cosa facile: occorre sicuramente un mortaio, tanta pazienza, ed ingredienti di prima qualità. Esistono a livello mondiale molte Università del pesto e, addirittura, diverse sono le competizioni internazionali che ogni anno vengono indette. Pare che nelle ultime sfide, i cuochi giapponesi abbiano avuto la meglio!

L’ingrediente principe è il leggendario basilico, che è una erba aromatica per eccellenza, dalle proprietà incredibili: è un antiossidante potente, aiuta nelle artriti, nei raffreddori e nelle patologie virali. E’ anche utile nel combattere l’invecchiamento cellulare e le dermatiti.

Noi siamo abituati a non considerare il pesto come una ricetta, ma più che altro come un ripiego veloce per quando non sappiamo cosa cucinare ed abbiamo poco tempo. Tirare fuori un barattolo di pesto dalla dispensa è veloce, pratico e il risultato è sicuramente goloso. Non dirò come usarlo, ovvero non mi avventuro nelle varie ricette possibili, ma mi limiterò a dirvi come preparare un buon pesto che, per antonomasia, è una salsa vegetariana e anche vegana per eccellenza, se non aggiungete il formaggio. Infatti, la ricetta ligure originaria, non prevede affatto l’aggiunta di parmigiano o pecorino alla salsa che, peraltro, ne rende più difficoltosa la conservazione. Posso però dirvi come preferisco usare il pesto: trofie fresche, una patata che bolle insieme all’acqua per la pasta e una manciata di fagiolini lessati e croccanti, sono il modo migliore di gustare questa meravigliosa salsa! Nel condire la pasta, fatela saltare in una padella con il pesto precedentemente diluito con acqua di cottura, sino a che non si formerà una salsa morbida ma leggermente rappresa. Occhio al basilico: il migliore –secondo me- è quello che cresce sul terrazzino di mia Zia Oriella a Rapallo, ma non credo ve lo ceda facilmente..

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 100 gr. basilico biologico a foglie piccole (quello delle alture di Prà, sopra Genova, sono le migliori ed hanno ottenuto la DOP (denominazione di origine protetta)

–  2 cucchiai di pinoli biologici italiani

– 4 spicchi di aglio dolce, poco forte

– qualche grano di sale marino grosso non sofisticato

– 1 bicchiere olio di oliva extravergine di qualità (meglio quello ligure, o comunque un olio leggero, che non pizzichi e che non attacchi alla gola)

TEMPO

30 minuti

COSTO

5 euro

DIFFICOLTA’

***

PREPARAZIONE

Le dosi degli ingredienti sono indicative: ognuno ha le sue e il pesto riesce sempre in modo diverso da persona a persona proprio per questo motivo. Pertanto usate gli ingredienti a vostra discrezione, per personalizzare il gusto del vostro pesto e per adeguarlo alle vostre esigenze di cucina. Mortaio e pestello dovrebbero essere i vostri strumenti per preparare il pesto. Usare il frullatore con le lame metalliche ossida e annerisce il basilico, alterando il gusto originario della salsa e contribuisce ad innalzarne la temperatura mentre la preparate. Perciò armatevi di pazienza, e pestate. Introducete nel mortaio gli spicchi d’aglio, il sale e i pinoli, e cominciate a lavorare col pestello sino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete poi il basilico, o meglio le foglie di esso, dopo averlo lavato delicatamente e asciugato in un canovaccio premendolo leggermente. Continuate con un movimento circolare, deciso ma non troppo violento e comunque siate rapidi, per evitare di scaldare troppo la salsa. Quando le foglie di basilico non sono più visibili, aggiungete l’olio a filo che, oltre a rendere la vostra salsa più cremosa, contribuisce alla conservazione, evitando l’ossidazione del composto. Il pesto deve avere una colorazione verde brillante, non scura, ed un velo di olio in superficie per isolarlo dall’aria e conservarlo meglio. In frigo tiene, se chiuso in un contenitore, anche  20 giorni. Se volete potete porzionarlo e metterlo nel congelatore, pronto per ogni evenienza. Ultimo suggerimento: due cucchiai di pesto nel minestrone a fine cottura lo rendono… golosissimo!

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