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#146 Insalata di Riso Hyde Park (“Almonds and Pine Nuts”)

Ci piace sperimentare, accostare ingredienti semplici ma sorprendenti se mescolati con creatività e gusto: arte, passione e un approccio visionario sono gli strumenti per aggiungere una nuova ricetta alla nostra cucina. E come un regalo, una sorpresa, ci è arrivato oggi un raggio di sole, per traverso nella dispensa, sulle mandorle conservate nel barattolo di vetro, un inaspettato guizzo di energia che ha spinto la nostra fantasia in un pic-nic a Hyde Park, tovaglia bianca sull’erba e una rice salad gustosa e raffinata, sotto le fronde nel silenzio del nostro angolo di magnolie segreto. Così ci siamo immaginati oggi, e così abbiamo realizzato questa insalata di riso preziosa, “swingin’ London” per intenderci, perfetta per rappresentare il vostro pranzo all’aperto. Noi abbiamo utilizzato un riso particolare al gelsomino, ma qualsiasi altro tipo di riso può andare bene.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 gr. di riso bio profumato Thai al gelsomino;

–       8 foglioline di menta fresca;

–       una manciata di uvetta passa;

–       2 peperoncini Jar o Jalapenos puliti dai semi e tagliati;

–       1 peperone verde tagliato a dadini;

–       1 cipolla bianca freschissima;

–       100 gr. di mais;

–       200 gr. di fagioli messicani;

–       una manciata di prezzemolo fresco tritato;

–       100 gr. carote alla julienne;

–       100 gr. di mandorle;

–       50 gr. di pinoli;

–       aceto di mele o di riso;

–       2 cucchiai di zucchero di canna;

–       sale grosso;

–       pepe bianco;

–       olio EVO;

TEMPO 40 minuti + 1 ora di frigo;

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Fate bollire il riso in acqua salata e scolatelo al dente. Passatelo sotto l’acqua fredda per interrompere la cottura. Preparate in uno shaker l’emulsione per condire l’insalata di riso: olio EVO, pepe bianco, sale grosso, zucchero di canna, aceto di mele e uvetta. Shakerate per bene e lasciate riposare l’emulsione in frigo per 30 minuti. In una boule, unite tutte le verdure tagliate a pezzettini piccolissimi al riso e mettete in frigo. A parte, in una padella, tostate le mandorle a scaglie e i pinoli, senza condimento, girandole continuamente a fuoco molto alto per 5 minuti. Lasciare tutti gli ingredienti in frigo per 1 ora. Unite le mandorle e i pinoli all’insalata di riso, condite con l’emulsione, guarnite con le foglioline di menta e servite ben fredda.

#145 Pico de Gallo

Il termine “pico de gallo” significa letteralmente “il becco del gallo” e questo condimento si chiama in questo modo perché generalmente, nella cultura popolare messicana, ricorda il modo in cui questa prelibatezza si gusta, ovvero prendendo tra il pollice e l’indice un nachos (triangolino di mais) per recuperare la salsa, proprio imitando l’azione di beccare di un gallo.

Questa salsa “ruspante”, fresca e fatta a pezzettoni grossolani a crudo è quanto di più evocativo ci possa essere per una cena mexican style: usatela per farcire i tacos, per imbottire i burritos o semplicemente affogatevi dentro le nachos come aperitivo e vi tornerà il sorriso!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 pomodori sodi non acquosi;

–       succo di 2 lime freschi;

–       1 cipolla rossa o bianca;

–       1 cucchiaino di zucchero di canna;

–       un po’ di coriandolo fresco;

–       2 peperoncini freschi Jalapenos;

–       sale grosso;

–       olio EVO;

TEMPO 10 minuti;

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Tagliate a pezzettini i pomodori, avendo cura di eliminare i semi e di strizzare via l’acqua in eccesso. Tritate finemente la cipolla, il coriandolo, i peperoncini (senza semi). A parte, in una bottiglietta, emulsionate l’olio, il succo dei lime, lo zucchero di canna, il sale grosso. Condite in una boule le verdure con l’emulsione e lasciate riposare in frigo circa un’ora. Servite fredda con nachos, burritos o tacos da farcire, anche con fajitas di verdure.

#141 Baci di Dama Vegana

Questo piccolo pasticcino, un capolavoro in miniatura, una vera esplosione di gusto voluttuoso e rotondo, dal cuore in cioccolato morbido finissimo, è stato da sempre il mio sogno proibito dell’infanzia: quando qualcuno veniva a casa e portava dei pasticcini, io cercavo sempre i baci di Dama per mangiarli prima di chiunque altro, e possibilmente tutti quanti! Eccovi allora una versione “vegan” del celeberrimo finissimo capolavoro di alta pasticceria tradizionale italiana, composto da amaretti e nutella.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

AMARETTI:

–       350 gr. di mandorle;

–       70 gr. di sciroppo di riso;

–       150 gr. di acqua;

–       1 limone;

–       zucchero di canna marrone q.b.;

NUTELLA:

– 100 gr. di cioccolato fondente extra;

– 50 gr. di nocciole Piemonte sgusciate;

– 100 gr. di zucchero di canna marrone;

– mezzo bicchiere di latte di soja;

– 1 cucchiaio di olio EVO leggero o di olio di cocco pressato a freddo;

TEMPO 80 minuti

COSTO 10 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE AMARETTI

Grattuggiate la scorza di limone finemente nel mixer ed altrettanto finemente tritate le mandorle, sino ad avere un composto molto omogeneo. A parte unite l’acqua tiepida con lo sciroppo di riso e il succo di mezzo limone. Unite il tutto nel mixer ed impastate sino ad ottenere un composto denso e compatto. A questo punto impastate a mano e fate delle piccole palline leggermente schiacciate: ripassatele nello zucchero di canna e adagiatele su di una plancia da forno foderata di carta forno. Infornate a 160° per circa 20 minuti, e a 140° per i restanti 10 minuti, e comunque non fateli troppo cotti : devono restare dorati ma morbidi.

PREPARAZIONE NUTELLA

Tostate le nocciole in una padella antiaderente, per circa 5 minuti. Sminuzzate il cioccolato, e mettetelo nel mixer ad alta velocità con le nocciole e lo zucchero di canna. Dovrete ottenere un composto finemente sminuzzato. Prendete una piccola casseruola e mettetela a bagnomaria con il composto ottenuto. Quando il cioccolato comincia a sciogliersi inebriando di profumi di cacao la vostra cucina, versate lentamente il latte di soja e il cucchiaio di olio EVO leggero. Quando il tutto si è sciolto per bene, aiutandovi con una frusta, fate sobbollire leggermente e togliete dal fuoco. Versate in un barattolo e lasciate riposare prima di utilizzare come ripieno per i baci di Dama. Il resto riponetelo in frigo per un consumo successivo, magari a colazione o sul pane.

PREPARAZIONE BACI DI DAMA

Prendete due amaretti, cospargetene uno di nutella sulla parte piatta, senza esagerare, e unite l’altra metà a completare il piccolo pasticcino. Lasciate in frigo per 1 ora, affinchè la nutella faccia ben presa, e servite successivamente a temperatura ambiente.

#127 Nutella Vegan

Quanti di voi di notte si sono alzati per affondare il cucchiaio nel barattolo della mitica Nutella! Purtroppo è un omicidio che spesso abbiamo compiuto nella nostra vita, nei confronti del nostro fegato e delle vie biliari, per non parlare dei rotoli di ciccia e brufoli vari… ma è così, alla Nutella non si resiste! Per questo motivo, vi diamo questa ricetta, per farla un po’ meno “sporca” la vostra marachella notturna e poi perché, detta tutta, preferiamo sapere sempre cosa stiamo mangiando esattamente, lasciando fuori dal nostro corpo aromi vari e sostanze chimiche non ben individuate… allora, sotto con la trasgressione!!!

 

INGREDIENTI PER 1 barattolo

 

– 100 gr. di cioccolato fondente extra;

– 50 gr. di nocciole Piemonte sgusciate;

– 100 gr. di zucchero di canna marrone;

– mezzo bicchiere di latte di soja;

– 1 cucchiaio di olio EVO leggero o di olio di cocco pressato a freddo;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Tostate le nocciole in una padella antiaderente, per circa 5 minuti. Sminuzzate il cioccolato, e mettetelo nel mixer ad alta velocità con le nocciole e lo zucchero di canna. Dovrete ottenere un composto finemente sminuzzato. Prendete una piccola casseruola e mettetela a bagnomaria con il composto ottenuto. Quando il cioccolato comincia a sciogliersi inebriando di profumi di cacao la vostra cucina, versate lentamente il latte di soja e il cucchiaio di olio EVO leggero. Quando il tutto si è sciolto per bene, aiutandovi con una frusta, fate sobbollire leggermente e togliete dal fuoco. Versate in un barattolo e lasciate riposare in frigo per almeno mezza giornata. La vostra nutella vegan è pronta per essere divorata su una bella fetta di pane casereccio!

 

#125 Pesche Caramellate all’Amaretto

Un dessert esclusivo, tradizionale, leggero e spietatamente goloso. Ricco di sapori intensi, di ricordi d’infanzia e di dolcezza infinita. Mi tornano in mente le vigne di campagna, il profumo delle pesche appena staccate dall’albero e messe all’ombra, a riposare per essere poi cucinate nel forno di casa, sprigionando tutto l’aroma dell’amaretto e del dolce zucchero caramellato. Tutta questa magia, la riproponiamo in questo classico della cucina di campagna.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4 pesche mature e sode, anche pesche noci;

– 2 bicchierini di liquore all’amaretto;

– 1 bicchiere di vino bianco;

– 200 gr. di zucchero di canna;

– 200 grammi di mandorle tritate o noci varie tritate;

 

TEMPO 1 ora e 20 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Lavate bene le pesche e tagliatele a metà. Mettetele in una teglia da forno con la polpa rivolta verso il basso, a marinare con l’amaretto, il vino e lo zucchero di canna per almeno 45 minuti.

Accendete il forno a 180°, scolate le pesche e giratele nella medesima teglia con la polpa verso l’alto, ricopritele del battuto di noci e coprite interamente la sommità con lo zucchero di canna. Versatevi un cucchiaio del composto di scolo della marinatura e infornate per almeno 30 minuti. Quando vi sembrano caramellate, sfornate e servite ancora tiepide.

#120 Golden Apple

Quando non avete niente, ma proprio niente in casa, almeno una mela ce l’hanno tutti nel fondo del frigo o abbandonata nel cestino della frutta, magari anche un po’ malmessa. E quando c’è bisogno di farsi un regalino, con un dolcetto di fine pasto, ecco una ricetta veloce e golosa, per mettere in pace i sensi e la gola!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       2 mele a pasta gialla anche un po’ passate;

–       1 limone;

–       6 cucchiai di zucchero di canna scuro;

–       panna di soia da montare;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *1

 

PREPARAZIONE

Tagliate le mele a fette longitudinali abbastanza spesse, impanatele nello zucchero di canna, e fatele saltare nella padella rovente antiaderente con il succo del limone e lo zucchero restante per almeno 8-10 minuti, sino a che lo zucchero non caramella e diventa scuro. Attenzione a non far bruciare le fettine, che devono risultare dorate. Prima avrete avuto cura di montare la panna di soia con un po’ di zucchero e di metterla in una sac à poche. Servite le fettine di mele nel piatto calde e guarnite con la panna fresca.

#118 Tiramisù Vegan

Un dolce classico e per certi versi irrinunciabile è il Tiramisù. Una delizia al cucchiaio che è capace di far affondare i nostri sensi tra le colline di crema al cioccolato della nostra infanzia più golosa. Oggi, questo classico della cucina italiana, riproposto in tutto il mondo con le varianti più incredibili, lo presentiamo nella sua divina versione vegan: anche così, resta sempre la golosità per eccellenza della nostra tavola.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       6 tazzine di caffè bio;

–       400 ml. di panna di soja da montare;

–       120 gr. di zucchero di canna bianco;

–       2 cucchiai di farina di mais bio;

–       600 gr. di tofu al naturale;

–       mezzo bicchiere di latte di soja;

–       500 gr. di biscotti leggeri vegan tipo savoiardi o pavesini;

–       cacao amaro in polvere finissimo;

–       cioccolato nero fondente 100% purissimo;

TEMPO 30 minuti + 3 ore

COSTO 10 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Fate il caffè non troppo forte e lascia telo riposare. A parte ponete nel mixer lo zucchero, la farina di mais e un paio di cucchiai di acqua tiepida. Aggiungetevi il tofu e mezzo bicchiere di latte di soja. Frullate il tutto sino ad ottenere una crema perfettamente omogenea e compatta. Se è troppo lenta, aggiungete un cucchiaino di farina di mais. A parte, montate la panna col mixer e unitela alla crema preparata in precedenza. Prendete una teglia di vetro, non troppo grande, e riponetevi sul fondo uno strato di biscotti, inzuppandoli velocemente nel caffè prima di posizionarli. Stendetevi sopra uno strato di crema col cucchiaio e spolverate con un colino di cacao amaro. Ripete l’operazione per almeno tre strati, fino a che non finite i biscotti e la crema. Terminati gli strati, rompete col coltello o col mixer il cioccolato nero 100% per ottenerne delle scaglie da riporre come strato finale sul tiramisù. Riponete in frigo per almeno 3 ore e servite non troppo freddo.

#115 Pusacafè (digestivo vegan)

In Piemonte, il “Pusacafè” è un digestivo che viene, appunto, servito dopo il caffè. La parola “pusa” significa “spingi”, nel senso che questo digestivo, nello stomaco, arrivando per ultimo a fine pasto, spinge giù tutto, dal caffè in giù, per digerire e sturare lo stomaco dai bocconi magari un tantino indigesti. Ora, con alcuni amici ci siamo di recente trovati per scambiarci le nostre rispettive visioni sul mondo, sulla vita e sulla società e, visti i risultati delle considerazioni fatte insieme, ci siamo resi conto che, mai come oggi, abbiamo bisogno di un bel “pusacafè” per digerire l’indigeribile, ovvero gli orrori e le aberrazioni che quotidianamente si incontrano nel nostro cammino. Per questo motivo, abbiamo inventato questa ricetta, per un vero digestivo “Pusacafè” originale, vegan e assolutamente efficace, visti i tempi che corrono!

 

INGREDIENTI PER 1 LITRO

– 1 lt. di grappa secca;
– 5 foglie di basilico;
– 5 foglie di menta;
– 5 foglie di melissa;
– 5 foglie di salvia;
– 40 foglie di citronella o limone;
– 3 cimette piccole di rosmarino;
– 3 cimette di finocchio;
– 3 foglie di alloro;
– 1 limone piccolo (solo la buccia);
– 400 gr. di zucchero di canna chiaro bio;

 

TEMPO 10 minuti + 2 giorni

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Fate bollire la buccia di limone con la grappa e lo zucchero, a fuoco lento, per 10 minuti. Prendete un pintone da 2 litri di capacità, introducetevi tutti gli ingredienti e la grappa ancora calda. Tappate e tenete in luogo chiuso per due giorni, rovesciando e mescolando due volte al giorno. Filtrate con un colino finissimo, e mettete a riposo in bottiglie da mezzo litro. Servite sia a temperatura ambiente sia dal frigo in estate.

#110 Sgroppino Avvelenato

Sarebbe stato la passione di Lucrezia Borgia questo bicchierino di sgroppino, da sopire in allegria prima di cadere con la testa sul tavolo definitivamente avvelenati! Beh, non abbiate timore, questo delizioso dessert, ideale come chiusura di una cena dai sapori “decisi”, lo abbiamo definito tale perché delicatamente acidulo, rinfrescante, sgrassante del palato e dal sapore deciso ma delizioso!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 kiwi bio;

–       4 ravanelli bio;

–       2 limoni;

–       1 bicchierino di vodka purissima;

–       4 cucchiai di zucchero di canna;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Nel mixer, introducete i kiwi sbucciati, 3 ravanelli sbucciati, lo zucchero e il succo dei limoni. Frullate quanto basta, sino ad ottenere un composto denso e fermo. Tagliate 12 fettine di rapanello molto sottili, che userete per decorare il bicchierino ove riporrete il composto, dopo averlo fatto riposare in frigo almeno 1 ora.

#108 Boston Cream Cake

Preparare una torta è sempre un piccolo evento culinario: ci si prende il proprio tempo, si preparano gli ingredienti, si stacca con il mondo per un’oretta e ci si dedica alla realizzazione di un prodotto culinario da condividere con la propria famiglia e gli amici. Qui vi proponiamo un classico di Boston, molto popolare nella east coast, ovviamente in versione vegan.

INGREDIENTI

Per la torta:

200 gr di farina integrale;
200 ml di latte di soia aromatizzato alla vaniglia;
60 gr di zucchero di canna;
60 gr di malto di riso;
50 ml di olio EVO;
mezza bustina di lievito per dolci;
un cucchiaino di bicarbonato;
6 cucchiaini di cacao in polvere;

Per la crema:

600 ml di latte di soia aromatizzato alla vaniglia;
50 gr di farina integrale;
30 gr di margarina vegetale non idrogenata;
2 cucchiai di malto di riso;
3 cucchiai di panna da cucina vegan;
1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato;
buccia di limone;

Per la mousse alla nocciola:

300 ml di panna vegetale da montare;
2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato;
3 cucchiai di crema di nocciole;
1 tavoletta di cioccolato fondente;
Per il dolce:

una tazza di caffè (o di orzo) freddo, zuccherato e allungato con acqua;

 

TEMPO 60 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ****

 

PREPARAZIONE

Procedura per la torta:
In una ciotola mescolate la farina, il lievito, il bicarbonato, il cacao e lo zucchero. Aggiungete il malto, il latte e l’olio, amalgamando bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Ungete una teglia di circa 24 cm di diametro, versare il composto e cuocere in forno per circa 25 minuti a 160 gradi. Fate la prova dello stecchino per vedere quando è pronta.

Preparazione per la crema:
In un pentolino mettete a scaldare la margarina con il latte, il malto e la buccia di limone. Aggiungete poco a poco la farina a pioggia, girando bene con una frusta. Fate sobbollire per circa 4 minuti, sempre mescolando. Togliete la buccia di limone, aggiungete lo zucchero vanigliato, la panna, mescolate e passate al setaccio se ci sono grumi. Lasciate raffreddare la crema, coperta a contatto con della pellicola trasparente per evitare che si indurisca in superfice.

Preparazione della mousse:
Montare la panna vegetale con lo zucchero vanigliato e unire delicatamente la crema di nocciole e la tavoletta di cioccolato sciolta lentamente a bagnomaria.

Preparazione finale del dolce:
Dividete la torta in due dischi, bagnate quello inferiore con metà del caffè, coprire con la crema e posizionare il secondo disco, bagnarlo con il restante caffè, coprire con la mousse di cioccolato.

#106 Ultima Marmellata di Primavera

Primavera… rapanelli.. arance.. limoni… mele.. tempo di marmellate profumate, naturali, fresche, biologiche e ottime da consumare al mattino con le vostre fette integrali bio, per darvi la carica giusta per tutta la mattinata. La colazione è fondamentale per restare in salute: ben l’80% delle persone sane e magre fa una abbondante colazione, a riprova che il primo pasto della giornata deve essere quello appena svegliati. Fatelo con cereali, frutta fresca bio e una buona marmellata, magari fatta da voi. Se poi aggiungete qualche noce e tanto the, la vostra giornata sarà piena di sole e di energia!

INGREDIENTI PER 4 BARATTOLI

–       500 gr. di rapanelli freschi;

–       1 kg. di arance pelate a vivo;

–       1 kg. di mele bio sbucciate;

–       500 gr. di limoni pelati a vivo;

–       500 gr. di zucchero di canna;

–       1 pizzico di sale;

TEMPO 75 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Pulite i rapanelli e tagliateli a tocchetti, tagliate e a vivo arance e limoni, togliete i semi e tagliateli a tocchetti. Mettete in una pentola capiente tutti gli ingredienti, con 2 litri di acqua, e fate sobbollire a fuoco basso, rimestando di tanto in tanto. Fate cuocere per circa 60 minuti. Se occorre aggiungete acqua o prolungate la cottura. Se vi piace la confettura a tocchetti, invasatela così. Se invece vi piace più omogenea, frullate col minipiner ad immersione direttamente nella pentola sino a raggiungere la consistenza voluta. Sterilizzate i vasetti prima di riempirli, passandoli nell’acqua bollente e successivamente tendete una carta di cellophane sui vasetti appena riempiti e lasciate raffreddare lentamente la marmellata prima di chiudere con il tappo. Conservate i barattoli in un luogo asciutto e con poca luce, fateli riposare per almeno 15 giorni e, per precauzione, consumate la marmellata entro e non oltre i 12 mesi successivi.

#102 Pere In Nome Della Rosa

Nel 1300, oltre ad essere i protagonisti assoluti delle misteriose, intricate vicende narrate da Umberto Eco nel celebre romanzo “In nome della Rosa”, i monaci benedettini –nelle abbazie dell’Italia Settentrionale- erano dediti anche alla coltivazione di una pregiata varietà di pere, dette per l’appunto “abate”. Queste sono caratterizzate dall’inconfondibile forma allungata, da una buccia sottile giallo verdognola, dalla polpa succosa ma soda e dal gusto zuccherino e aromatico. Pertanto, un po’ per gioco e un po’ per diletto letterario, vi proponiamo un dessert raffinato, perfetto anche per un romanzo “giallo” con tanto di assassinio, dal momento che il vino rosso caramellato può tranquillamente sembrare del sangue rappreso, profumato alla rosa medievale…

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 pere abate bio;

–       150 gr. di zucchero di canna;

–       1 litro di barbera, dolcetto o lambrusco senza solfiti;

–       4 chiodi di garofano;

–       1 bastoncino di cannella;

–       40 gr. di fecola;

–       2 rose;

 

TEMPO 30 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Sbucciate accuratamente le pere, senza tagliarle e senza togliere il picciuolo. Ponetele dentro ad una casseruola alta e stretta con il vino, lo zucchero, i chiodi di garofano, la cannella e i petali delle due rose, in modo che le pere siano completamente coperte dal vino. Portate ad ebollizione con fuoco lento per circa 30 minuti, verificando la cottura delle pere con uno stuzzicadenti. Quando saranno morbide ma ancora compatte, toglietele dalla casseruola, ponetele su di un asse, togliete accuratamente il torsolo dal basso e tagliatele a fette sottili, senza separarle tra loro alla sommità, come un’elica di un aereo, ovvero senza perdere la forma della pera. Filtrate il sugo rimasto e fatelo ancora sobbollire con un po’ di fecola e acqua, per addensarlo in un composto caramellato. Servire le pere tiepide ricoperte di caramello.

#91 Vanilla Fruit Salad

Le macedonie sono sempre un po’ smorte, quasi ci si vergogna a presentarle come dolce perché in genere non entusiasmano i commensali. Questa ricetta, invero, pur restando rigorosamente vegan, e pur escludendo l’uso di alcolici o gelato, riesce a regalare una fruit salad diversa, gustosa e sorprendente. Qui la proponiamo con frutti di bosco, ma la medesima preparazione la si può ottenere anche con variazioni di agrumi o altra frutta di stagione

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 gr. di fragole bio;

–       200 gr. di mirtilli bio;

–       1 bacca di vaniglia;

–       uva passa;

–       8 noci;

–       20 gr. di pinoli;

–       16 noci pecan;

–       4 cucchiai di zucchero di canna;

–       1 limone;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Prendete un pentolino e riponetevi il succo di limone, lo zucchero di canna, la bacca di vaniglia, l’uva passa, mezzo bicchiere di acqua e mettelelo a sobbollire per qualche minuto, sino a che non otterrete una salsa lenta. A parte, tagliate dentro ad una boule le fragole in pezzettini, dopo averle pulite, ed unitevi i mirtilli. Versatevi sopra la salsa tiepida, lasciate riposare mezz’ora e riponete nel frigo per un’oretta. Prendete le noci, i pinoli e le pecan e trituratele grossolanamente col mixer. Prima di cominciare la cena, togliete la fruit salad dal frigo e servite a temperatura ambiente, guarnendo la sommità col composto di noci varie e una spolverata di zucchero di canna.

#90 Zucchini in Carpione (Cusòt an Carpiùn)

Il Piemonte propone questa gustosissima preparazione culinaria: il carpione. Nato originariamente per conservare i cibi quando il frigorifero non c’era, grazie all’acidità dell’aceto ivi contenuto, oggi è ancora sconosciuto al di fuori dei confini piemontesi, ma molto apprezzato da chi lo assaggia per la prima volta. Inutile dire che si possono fare “in carpione” diverse materie prime, ma qui vi proponiamo la ricetta regina, che prevede l’utilizzo degli zucchini. Potete mangiare le cose in carpione d’estate appena tolte dal frigo, oppure in inverno a temperatura ambiente, ma mai calde. Una ultima nota: la frittura degli zucchini, che di per sé potrebbe risultare un po’ pesante, viene perfettamente equilibrata dagli acidi dell’aceto e del vino, andando a creare un perfetto mix di gusto, profumi e raro equilibrio di sapori.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       600 gr. di zucchini chiari;

–       1 grossa cipolla bianca;

–       4 spicchi d’aglio;

–       1 bicchiere di aceto bianco;

–       mezzo bicchiere di vino bianco fermo;

–       1 mazzetto di salvia;

–       4 foglie di alloro;

–       1 cucchiaio di zucchero di canna;

–       olio EVO;

–       pepe;

–       sale;

 

TEMPO 30 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Pulite gli zucchini e tagliateli a fiammifero, in pezzi larghi circa 1 cm. e alti 5 cm. circa. Ponete dell’olio EVO in una padella larga e fateli friggere, non tutti insieme per evitare che si inzuppino di olio inutilmente. Man mano che li togliete dalla padella, poneteli su di una carta assorbente, per togliere l’olio in eccesso. Finita la frittura degli zucchini, tagliate la cipolla a listarelle lunghe e abbastanza sottili e tagliate gli spicchi d’aglio in due parti, in modo che restino visibili anche nel carpione. Mettete un filo d’olio nella padella e fate soffriggere cipolla, aglio, alloro. Quando la cipolla sarà diventata abbastanza trasparente (ma non fritta croccante), aggiungete il vino e l’aceto, portate ad ebollizione circa 3-4 minuti, unendo alla fine le foglie di salvia, in abbondanza. Completate la salsa del carpione con lo zucchero di canna, sale e pepe. Mettete le zucchine fritte in precedenza in una boule o pirofila, comunque trasparente, e versatevi sopra il composto di cipolla, aglio, aceto e vino. Lasciate freddare 30 minuti, e poi ponete in frigo. Consumate dopo 6 ore di riposo in frigo. Il carpione di zucchini, se conservato in frigo, dura anche 10 giorni.

#43 Fruit Tower

La frutta è uno degli ingredienti più freschi e golosi per la realizzazione di un dessert leggero e ricco di profumi. A volte, però, la forma del dessert è importante, soprattutto quando diventa una festa per gli occhi, grazie ai colori e all’architettura del dolce. Provate questa semplice ricetta: sarà un successo per i vostri commensali e per la vostra autostima!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 2 kiwi biologici;

– 2 pere fibrose biologiche;

– 1 cestino di fragole biologiche;

– 1/2 ananas;

– 1 cestino di mirtilli biologici;

– 8 cucchiai di zucchero di canna;

– succo di 2 limoni;

– 1 bicchierino di rhum secco;

TEMPO 20 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Lavate le fragole e tagliatele a pezzettini, tagliate l’ananas a cubetti molto piccoli e -dopo averli sbucciati- fate la stessa operazione coi kiwi. Lavate i mirtilli. A parte, in una terrina, emulsionate il rum secco con il succo dei due limoni filtrato e lo zucchero di canna, sino ad ottenere quasi una crema liquida. Prendete le pere, lavatele bene senza sbucciarle, togliete il torsolo centrale e ricavate dei dischi molto sottili (2, 3 mm. di spessore, quasi trasparenti), dalla parte centrale delle due pere, quella dal diametro più ampio. Ricavate circa 16 dischi sottili, che serviranno come separatore tra un tipo di frutta e l’altro. Con le parti restanti di pera, dopo averle private della buccia, ricavate dei dadini di polpa. A questo punto, procuratevi dei coppapasta a forma cilindrica, ovvero quelle specie di “formine” in acciaio, ideali per impiattare riso, pasta, aspic o dessert, alte come un bicchiere nel nostro caso, senza fondo, che ci permettono di costruire la torre dandoci la possibilità di compattare bene la frutta e di sfilare poi il nostro dessert mantenendo bene la forma. Mettete i 4 coppapasta in un piatto, e cominciate a mettere a mollo nella salsa al rum i dischi di pera. Prendete delle coppette separate e conditevi, in ognuna di esse, la frutta tagliata e i mirtilli separatamente, con la salsa al tum. Da ogni coppetta, prenderete i singoli tipi di frutta per costruire gli strati della torre. Cominciate mettendo sul fondo di ogni coppapasta un disco di pera, poi uno strato di fragole, un disco di pera, il kiwi, un disco di pera, la pera a pezzetti, e via dicendo, Completate la sommità della torre con i mirtilli. Mentre componete la torre, abbiate l’accortezza di premere e compattare bene ogni strato con le dita, affinchè la torre possa acquisire stabilità. Una volta completata la vostra formina, mettete in frigo almeno per 2 ore nel ripiano più in alto, dove il freddo è più persistente. Quando sarà il momento di servire, impiattate ogni singola torre in un piatto, sfilando con molta attenzione il vostro coppapasta. Bagnare con la salsa al rum che sarà colata sul fondo del piatto messo in frigo, spolverare con un pò di zucchero di canna o a velo e servire in tavola.

#31 Battuta di Fragole al Coltello

Un dessert semplicissimo ma sublime, essenziale nella preparazione e nella lista degli ingredienti, buono da conquistare tutti i palati. Le fragole, infatti, con l’arrivo della primavera, compaiono sulle nostre tavole con il loro rosso vivo, anticipando i colori dell’estate e i profumi rigogliosi della stagione più attesa dell’anno. Le fragole contengono xilitolo, quello dei chewing gum per intenderci, pertanto hanno poteri sbiancanti per i denti, attivano il metabolismo, aiutano gli ipertesi, fanno bene al cervello grazie all’alto contenuto di acido folico e sono ricchissime di vitamina C. Ma procuratevi un coltello di ceramica per tagliarle: infatti solo questo coltello, bianco, puro e privo di metalli, vi garantisce che non si ossidino quando le tagliate, poichè non attiva reazioni chimiche di alcun tipo. Battere al coltello, in cucina, è una tecnica in genere utilizzata (ahimè..) per il taglio della carne, tuttavia in questa ricetta vogliamo dimostrare che si può preparare una “battuta al coltello” con le fragole: più salutare, più eticamente corretta, meno crudele! “Battere al coltello” significa tagliare i cibi a dadini, piccoli piccoli, per apprezzare meglio il gusto dell’ingrediente principale. Allora, sfidiamo le tecniche in genere dedicate a fare a pezzi i cadaveri degli animali, e applichiamole con creatività nel mondo della cucina vegan!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 gr. di fragole biologiche;

– zucchero di canna;

– aceto balsamico o crema di aceto balsamico già pronta;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Lavate e pulite le fragole. Tagliatele a cubetti in punta di coltello, preferibilmente con lama di ceramica. A parte, restringete l’aceto balsamico in un pentolino con un pò di zucchero di canna, sino ad ottenere una crema. Disponete le fragole nel piatto da dessert, spolverate con zucchero di canna, e decorate con la salsa di aceto balsamico ristretta, ancora tiepida.

 

#22 Delizia Cremosa d’Inverno

Spesso nelle sere d’inverno si ha voglia di consumare qualcosa di goloso, dopo cena, magari accomodati sul proprio divano o sulla poltrona preferita. Ho pensato a queste coppette di deliziosa crema di mele e castagne, ricche di gusto e dolcissime per il palato che, a causa del freddo, ha bisogno di essere riscaldato con una coccola culinaria!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 g di castagne bollite e pulite o, in alternativa, 200 gr di farina di castagne;

– 1 lt di latte di riso;

– 2 mele renette mature;

– 50 gr. di uvetta passa;

– 2 cucchiai di pinoli sgusciati;

– 50 g di zucchero grezzo di canna;

– un pizzico di sale

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Mettete in ammollo in acqua tiepida l’uvetta passa. Nel contempo sbucciate e tagliate a tocchetti le mele renette e mettetele in una pentola con 4 cucchiai di acqua, lo zucchero di canna, un pizzico di sale. A parte fate bollire le castagne in latte di riso sino a che non diventano morbide. Mettete nel mixer le mele cotte con l’uvetta, i pinoli, le castagne e frullate sino ad ottenere una crema liscia e vellutata. Se necessario allungatela con il latte di riso utilizzato per cuocere le castagne. Prendete delle coppette e riempitele, decorando la superficie con qualche pinolo. Ponete in frigo per due ore almeno e servite anche a temperatura ambiente.

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