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#97 Croque Voyageur

Queste deliziose crocchette ce le siamo spesso portate con noi nei viaggi in aereo o in macchina: sono buonissime anche a temperatura ambiente, sempre pronte per stemperare un buco allo stomaco, pratiche profumate. Ve le consigliamo per i viaggi, per i pic nic estivi e primaverili, ma anche come antipasto per una cena golosa o come secondo piatto per un bel pranzetto domenicale, quando si deve festeggiare qualcosa. Lo so, non è molto chic tirare fuori, specie se viaggiate in prima classe, le crocchette in aereo ma… avete mai ordinato un pasto vegan su un volo intercontinentale? Non ve lo consigliamo.. ecco che le crocchette possono tornare, pertanto, molto utili! Noi, comunque, abbiamo una vera passione per le crocchette… non si era capito?!?!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       500 gr. di patate a pasta gialla;

–       1 cipolla piccola;

–       100 gr. di riso integrale bollito;

–       semi di papavero;

–       olio EVO;

–       sale

–       pepe;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Fate bollire le patate in abbondante acqua salata e passatele nel passa patate. Tagliate la cipolla a cubetti e fatela dorare. Unite alle patate schiacciate i semi di papavero, il riso integrale bollito, la cipolla, il pepe e un filo d’olio. Impastate bene e compattate delle crocchette a forma di cilindretto arrotondato. Fate friggere in olio di semi purissimo senza idrogenati, passate nella carta assorbente e lasciate riposare a temperatura ambiente. Se le mangiate subito, invece, servite ben calde con qualche salsa gustosa.

#96 Le Due Metà del Cuore

Siamo fatti di cibo solido, di acqua, di aria che respiriamo, di pensieri e di sentimenti nostri e altrui. Il nostro benessere mentale e spirituale dipende da quello che raccogliamo dall’esterno e portiamo dentro di noi.  Cosa c’è di più romantico, allora, che nel condividere lo stesso cibo? Questa ricetta, pertanto, è perfetta per un’intima cenetta in due: due metà perfette, l’una dell’altra intrise, separate ma riunite di nuovo nel piacere del gusto. Preparate questo gustoso antipasto in una serata speciale: non è mai troppo tardi per togliere il grigio dai vostri occhi e colorare le vostre labbra con un sorriso che arriva dal cuore, anche se di pomodoro “Cuore di Bue” !

 

INGREDIENTI PER 2 PERSONE

–       1 avocado;

–       1 cipolla rossa di Tropea piccola;

–       1 pomodoro cuore di Bue;

–       prezzemolo;

–       olio EVO;

–       sale

–       pepe;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Lavate il pomodoro e tagliatelo in metà, cercando di non ferire il cuore! Tagliatelo a tocchettini piccoli e quadrati. Pulite la cipolla rossa, e tagliatela a cubetti molto piccoli. Preparate un’emulsione di olio, sale e pepe. Tagliate in due l’avocado, togliete il seme al centro, e incidete con un coltello una griglia all’interno di esso, in modo che sia successivamente più facile mangiarlo col cucchiaino. In una boule mettete il pomodoro, la cipolla, qualche fogliolina di prezzemolo tagliata grossolanamente, e condite con l’emulsione. Riempite le due metà di avocado con il composto ottenuto e servite con un cucchiaino.

#93 Spirali Gastriche

Avete presente quando si torna dal lavoro con un diavolo per capello? Ecco, niente di meglio che spegnere i telefoni e isolarsi dal mondo, mettendo le mani in pasta. Cucinare è un po’ come giocare: rilassa, distrae e riporta alla manualità. Mettersi ai fornelli è un ottimo deterrente contro la “vita moderna”, perché distacca dalla quotidiana litania di rumori e dissonanze energetiche, e ci riporta ad una dimensione interiore. Se impariamo ad utilizzare l’arte della cucina in questo modo, l’atto –solitario ed intimo- di preparare la cena diventa assolutamente terapeutico per la nostra anima.

Questa ricetta, creativa nella forma e accattivante nei sapori, è un modo eccellente per preparare un primo ricco, lussurioso per la gola e appagante per la vista. Annegate in ogni singola spirale di lasagna la lunga lista dei problemi che vi attanagliano: alla fine, capirete che potete farli fuori uno ad uno, boccone dopo boccone, con le vostre forze!

Vi segnalo, inoltre, che questa ricetta è stata selezionata e scelta per essere inserita su SuperCuoca, il sito che vi trasforma con precise e semplici indicazioni, appunto, in “super” cuochi!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       6 foglie di pasta fresca verde bio per lasagne;

–       4 zucchini medi;

–       1 cipolla piccola;

–       brodo vegetale;

–       1 confezione di panna da cucina di soja bio;

–       2 cucchiai di margarina bio senza grassi idrogenati;

–       2 cucchiai di farina bio integrale;

–       noce moscata;

–       3 cucchiai di olio EVO;

–       sale;

–       acqua tiepida quanto basta;

–       pan grattato;

TEMPO 30 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Lavate gli zucchini, tagliateli a fettine con una mandolina direttamente in padella, con olio, brodo vegetale e la cipolla tagliata finemente. Fate cuocere per circa 20 minuti, affinchè diventino teneri e quasi spappolati. Salate e lasciate riposare.

Preparate la besciamella vegan con panna: sciogliete in un pentolino la margarina, aggiungete la panna bio di soja, portate ad ebollizione e insaporite con la noce moscata e il sale. Abbassate la fiamma e versatevi pian piano due cucchiai di farina integrale, rimestando bene con la frusta per evitare la formazione di grumi. Portate ad ebollizione e togliete dal fuoco. Se occorre aggiustate la densità con acqua calda. A parte, su di un tagliere, disponete una lasagna verde fresca, e cospargetela con due-tre cucchiai di composto di zucchini, e 2-3 cucchiai di besciamella. Avvolgete delicatamente come un canolo cominciando dal lato più corto, e tagliate in 4 sezioni, prima nel centro e poi a metà ancora. Procedete allo stesso modo con i restanti fogli di lasagna, in modo da ottenere tante spirali alte uguali. Prendete una pirofila o una teglia dal bordo alto 3 dita, cospargetela di margarina sul fondo e sui bordi. Disponetevi le spirali di lasagna in piedi, una contro l’altra, in modo che non vi sia spazio tra di loro. Ultimate ancora con la besciamella rimasta e una spolverata di pan grattato per la doratura. Infornate per 30 minuti a 180 gradi e servite ben calde.

#92 Raviolo Safran

La pasta fresca è una risorsa tipicamente italiana e praticamente infinita. E’ possibile, infatti, per forma, ingredienti della pasta e del ripieno, gustare una gamma infinita di pasta ripiena. Qui proponiamo di aggiungere lo zafferano all’impasto, per dare una connotazione originale al vostro manufatto culinario: si avrà così un primo piatto sostanzioso, profumato e particolarmente apprezzato dai vostri commensali.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

PER LA PASTA FRESCA:

–       200 gr. farina integrale bio;

–       150 gr. di farina di kamut;

–       50 gr. di farina di grano saraceno;

–       1 cucchiaio di olio EVO;

–       1 bustina zafferano;

–       sale;

–       acqua tiepida quanto basta;

 

PER IL RIPIENO:

–       100 gr, di tofu naturale;

–       2 carote grattugiate finemente;

–       2 zucchini tritati;

–       mezza cipolla;

–       noce moscata;

–       pepe;

–       sale;

 

TEMPO 60 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ ****

 

PREPARAZIONE

Prepariamo prima il ripieno: in una padella fate saltare le carote con olio EVO, sino a che diventano morbide, unite la cipolla e gli zucchini tritati finemente, insieme al tofu schiacciato con la forchetta. Salate, pepate e aggiustate di noce moscata, portando l’impasto a fine cottura quando questo ha raggiunto la consistenza di un ragù compatto e asciutto.

Setacciate le farine per l’impasto a fontana, su di un ripiano di legno. Unite lo zafferano e cominciate a versarvi olio e acqua lentamente, aiutandovi con le mani. Lavorate sino ad ottenere un impasto morbido, elastico e non appiccicoso. Lasciate riposare almeno 30 minuti prima di stenderla. Fate dei quadrati di pasta di circa 30cm x 30cm, disponetevi delle palline di ripieno e ricoprite con altro foglio di pasta sottile. Tagliate i ravioli con una rondella infarinata e disponeteli su di un canovaccio da cucina. Se volete conservarne alcuni in freezer, questo è il momento per congelare l’eventuale eccesso dei ravioli. Consumate con un filo di olio e salvia, oppure con un sughetto di pomodoro leggero, per consentire di apprezzare in tutti le sue sfumature il gusto del ripieno.

#90 Zucchini in Carpione (Cusòt an Carpiùn)

Il Piemonte propone questa gustosissima preparazione culinaria: il carpione. Nato originariamente per conservare i cibi quando il frigorifero non c’era, grazie all’acidità dell’aceto ivi contenuto, oggi è ancora sconosciuto al di fuori dei confini piemontesi, ma molto apprezzato da chi lo assaggia per la prima volta. Inutile dire che si possono fare “in carpione” diverse materie prime, ma qui vi proponiamo la ricetta regina, che prevede l’utilizzo degli zucchini. Potete mangiare le cose in carpione d’estate appena tolte dal frigo, oppure in inverno a temperatura ambiente, ma mai calde. Una ultima nota: la frittura degli zucchini, che di per sé potrebbe risultare un po’ pesante, viene perfettamente equilibrata dagli acidi dell’aceto e del vino, andando a creare un perfetto mix di gusto, profumi e raro equilibrio di sapori.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       600 gr. di zucchini chiari;

–       1 grossa cipolla bianca;

–       4 spicchi d’aglio;

–       1 bicchiere di aceto bianco;

–       mezzo bicchiere di vino bianco fermo;

–       1 mazzetto di salvia;

–       4 foglie di alloro;

–       1 cucchiaio di zucchero di canna;

–       olio EVO;

–       pepe;

–       sale;

 

TEMPO 30 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Pulite gli zucchini e tagliateli a fiammifero, in pezzi larghi circa 1 cm. e alti 5 cm. circa. Ponete dell’olio EVO in una padella larga e fateli friggere, non tutti insieme per evitare che si inzuppino di olio inutilmente. Man mano che li togliete dalla padella, poneteli su di una carta assorbente, per togliere l’olio in eccesso. Finita la frittura degli zucchini, tagliate la cipolla a listarelle lunghe e abbastanza sottili e tagliate gli spicchi d’aglio in due parti, in modo che restino visibili anche nel carpione. Mettete un filo d’olio nella padella e fate soffriggere cipolla, aglio, alloro. Quando la cipolla sarà diventata abbastanza trasparente (ma non fritta croccante), aggiungete il vino e l’aceto, portate ad ebollizione circa 3-4 minuti, unendo alla fine le foglie di salvia, in abbondanza. Completate la salsa del carpione con lo zucchero di canna, sale e pepe. Mettete le zucchine fritte in precedenza in una boule o pirofila, comunque trasparente, e versatevi sopra il composto di cipolla, aglio, aceto e vino. Lasciate freddare 30 minuti, e poi ponete in frigo. Consumate dopo 6 ore di riposo in frigo. Il carpione di zucchini, se conservato in frigo, dura anche 10 giorni.

#75 Vegan Burger Mexican Style

Questa ricetta è la gioia dei bimbi, ma anche degli adulti che amano i burgers, senza dover però rinunciare ai propri principi vegani. La storia del Burger si perde nella notte dei tempi moderni: pare che i tedeschi di Amburgo portarono per primi questo modo di cucinare il burger dentro un panino negli Stati Uniti. Oggi è divenuto simbolo del folle stile di vita frenetico e globalizzato, ma diversi fast food ne propongono ai loro clienti una versione vegan. Qui lo proponiamo in una versione diversa, leggera e sfiziosa.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4  hamburger vegetali (li trovate nel banco frigo del biologico);

–       1 cipolla rossa di Tropea;

–       1 grosso pomodoro da insalata;

–       cavolo rosso;

–       sedano;

–       carota;

–       avocado;

–       salsa rosa vegan;

–       insalata romana;

–       4 panini rotondi e morbidi tipo “burger” integrali;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Accendete il forno, e mettete in una teglia i burger vegetali a cuocere, per circa 15 minuti a 180 gradi, o secondo la ricetta indicata nella confezione. Nel contempo, tagliate finemente il sedano, anche nella sua parte verde, la carota, a cubetti molto piccoli. Fate lo stesso con un po’ di cavolo rosso. Pulice l’avocado e ricavatene delle fette lunghe. Dopo 15 minuti, mettete nel forno anche i panini intergrali tagliati a metà, per 5 minuti, affinchè si scaldino e diventino croccanti. Tagliate gli anelli di cipolla e delle fette di pomodoro a disco. Togliete il pane dal forno, cospargetelo con la salsa rosa vegan in entrambe le metà. Componete il vostro vegan burger partendo dal fondo in questo modo: salsa rosa vegan, burger vegetale, 2 o 3 fettine di avocado, un po’ di composto di carote e sedano, un po’ di cavolo rosso, due o tre anelli di cipolla, 1 fetta di pomodoro e insalata. Chiudete il panino con la rimanente metà di pane. Servite bello caldo!

 

#74 Vegan Cole Slaw

Questa insalata è tipica dei paesi anglosassoni e molto diffusa anche negli Stati Uniti. E’ una insalata di cavolo particolare, gustosa e ottima come piatto unico a pranzo o come starter per una cena fresca, leggera e piena di luce e di colore. Nel sapore ricorda vagamente l’insalata russa, ma è più croccante e appetitosa. Ecco come prepararla, nella versione vegan, personalizzata in modo piccante e particolarmente cremoso!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       200 gr. carote fresche biologiche;

–       200 gr. di cavolo rosso bio;

–       200 gr. di cavolo verde bio;

–       4 cucchiai di maionese vegan bio;

–       succo di 1 limone;

–       1 pera;

–       2 cucchiaini di semi di sesamo;

–       pepe;

–       1 cucchiaino di aglio in polvere;

–       mezza tazza di pistacchi freschi;

–       crostini di pane integrale;

–       olio EVO;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

In una boule capiente, grattugiate le carote con l’apposito attrezzo. Tagliate le due diverse varietà di cavolo molto finemente a listarelle, tagliate a cubetti molto piccoli la pera e unite tutto insieme. A parte, preparate un’emulsione con la maionese, il succo di limone, il pepe, l’aglio in polvere e l’olio, sino ad ottenere una crema molto fluida. Condite le verdure nella boule con l’emulsione, unite i pistacchi e i semi di sesamo e mettete in frigo per almeno un’ora. Servite con pepe fresco macinato in cima, con i crostini di pane integrale tiepidi, dopo averli saltati qualche minuto in padella.

#69 Bicchierino Tricolore

Questa è una semplice e veloce idea per un antipasto estivo, da servire nel massimo della freschezza e della semplicità. Cominciare una cena o un pranzo con il colore, il profumo e i sapori della nostra terra è quanto di più sfizioso e divertente si possa offrire ai propri ospiti. Questi bicchierini sono ottimi anche per un aperitivo, serviti con un cucchiaino e dei grissini. Potete utilizzare per la parte centrale bianca del tofu –per i vegani- oppure della mozzarella, per i vegetariani.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 pomodori turgidi bio;

–       200 gr. di mozzarella o di tofu;

–       1 mazzetto di basilico

–       olio EVO;

–       origano;

–       peperoncino secco;

–       sale;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Lavate i pomodori e tagliateli a dadini. Conditeli in una ciotola con sale e olio. Tagliate il tofu o la mozzarella a dadini, condite sempre in una ciotola a parte con olio, sale, origano e un pizzico di peperoncino secco. Componete ora i bicchierini mettendo sul fondo i pomodori conditi, nel mezzo il tofu o la mozzarella, e ricoprite sino al bordo con le foglioline di basilico fresco ben lavato e asciugato in un panno. Servite con grissini all’acqua sottili.

 

#56 Ragù Vegano

Il ragù, grande risorsa di tradizione italiana, inebria da sempre col suo profumo tutte le cucine dello stivale che si rispettino. Il ragù ci rimanda dritti alla nostra infanzia, a quel fuoco che lento faceva sobbollire il sugo in pentola, per lunghe interminabili ore, facendoci desiderare che venisse presto l’ora di pranzo per gustarlo appieno sulla pasta o, la domenica, nelle lasagne e pasta al forno. Ma come fare il ragù senza la carne? E che gusto avrà? Ebbene, devo confermare che si può fare, eccome, e che il gusto così delizioso del ragù non deriva certo dalla carne (che nella sua versione “classica” è ben camuffata da altri sapori) ma dal resto degli ingredienti e dalla lunga cottura. Ognuno ha il suo metodo per fare il ragù, in ogni casa ha un sapore differente ma unico. Qui vi diamo la nostra versione, speciale e prelibata, che potete preparare in grande quantità e poi surgelare in porzioni più piccole, per avere sempre un sugo pronto e genuino nel quale far saltare la vostra pasta, naturalmente vegan!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 300 gr. di tofu;

– 1/2 litro di passata di pomodoro bio;

– 4 cucchiai di triplo concentrato di pomodoro;

– brodo vegetale;

– 2 carota;

– 2 costa di sedano;

– 1 cipolla bionda grossa;

– 1 spicchio d’aglio;

– olio EVO;

– mezzo bicchiere di vino rosso;

– pepe nero;

– sale;

 

TEMPO 60 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Tagliate il Tofu e “macinatelo” con la forchetta in pezzetti piccoli e irregolari. Togliete il filamento dalle coste di sedano e tritatelo nel mixer finemente insieme  all’aglio, la cipolla e la carota. Prendete una padella dal bordo alto, ponetevi l’olio e fate soffriggere vivacemente tutte le verdure tagliate. Aggiungete il tofu macinato e sfumate con mezzo bicchiere di vino rosso. Una volta che l’alcol del vino è evaporato, incorporatevi la salsa di pomodoro, salate e aggiustate di pepe. Portate ad ebollizione con fiamma alta, coprite con il coperchio e abbassate al minimo la fiamma. Continuate a cuocere per almeno 50 minuti, aggiungendo del brodo vegetale in cui avrete sciolto il triplo concentrato di pomodoro. Fate restringere la salsa alla giusta compattezza, togliete dal fuoco e utilizzate per condirvi la pasta o per comporre le vostre lasagne al forno.

#55 Paella Vegetariana Integrale

La miglior paella, a detta degli spagnoli, è quella il cui riso si stacca dal fondo della pentola con difficoltà: quello, rappresenta il boccone più ghiotto dell’intera paella! I più golosi, si dilettano a ripulire la teglia del forno con la punta del cucchiaio, girato sottosopra, a grattare via i chicchi più croccanti e insaporiti che stanno, appunto, attaccati al fondo. In Spagna usano una speciale padella che, a circa metà cottura, finisce in forno, essendo coi manici di ferro, fatta di un metallo nero e antiaderente. Se non avete tale padella, inizierete la cottura sul gas in una padella normale, per poi ultimarla in forno alla massima temperatura. Preparate questa specialità per una cena tra amici: è l’ideale per renderla speciale e memorabile!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 gr. di riso integrale già a mezza cottura (20 minuti);

– 1 peperone rosso;

– 1 peperone giallo;

– 1 peperone verde;

– 1 cipolla bionda;

– 1 spicchio d’aglio;

– 2 zucchine;

– 2 carote;

– 200 gr. di cavolfiore bianco;

– 200 gr. di fagiolini;

– 1 lattina di fagioli bianchi di Spagna biologici;

– 1 lattina di fagioli borlotti biologici;

– 2 limoni;

– 2 spicchi d’aglio;

– olio EVO;

– brodo vegetale;

– 2 buste di zafferano;

– paprika;

– pepe nero;

– sale;

 

TEMPO 50 minuti

COSTO 10 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE

Tagliate l’aglio a pezzettini piccolissimi. Tagliate la cipolla a cubetti. Tagliate il resto delle verdure, dopo averle accuratamente pulite e lavate, a pezzetti irregolari, avendo cura di lasciare le verdure meno fibrose a pezzi più grossi mentre altre, come le carote, a pezzetti più minuti. Fate soffriggere la cipolla e l’aglio, in una padella che possa andare anche in forno, e incorporatevi le verdure a fiamma alta, in modo che restino croccanti, per 5 minuti. Aggiungete il riso e fatelo tostare insieme alle verdure, mescolando per amalgamare bene gli ingredienti e salate. Aggiungete il brodo vegetale a coprire tutto il composto, unite le spezie e non rimestate mai, in quanto il segreto per la buona riuscita della paella è proprio quello di non mescolare dopo che il brodo è stato incorporato. Lasciate sul fuoco 15 minuti, rabboccando di brodo se occorre. Nel contempo accendete il forno a 180-200 gradi, ed infornate la padella. Controllate durante la cottura il brodo, che deve asciugarsi bene e lasciare che il riso gonfi e si asciughi. Spremete il succo di limone e tenetelo a parte. Quando la paella è pronta, servire nei piatti aggiungendo un giro di olio EVO e un cucchiaio di succo di limone fresco.

#48 Crostone “Der Faciolaro”

A Roma c’è un famoso ristorante, da “Er Faciolaro”, a due passi dal Pantheon, dove bieta (coste) e i fagioli la fanno da padroni! Tralasciando gli aspetti un po’ pecorecci di tale locanda per turisti, che comunque vi raccomando, mi ha incuriosito questo connubio tra fagioli e bieta, che spesso vengono serviti come contorno. Allora abbiamo pensato di riproporre questo abbinamento sul crostone bruschettato integrale, con l’aggiunta di un po’ di peperoni affumicati. Il risultato, inutile dirlo, è stato veramente eccezionale: un crostone ricco di sapori, sostanzioso e stuzzicante, anche ottimo come panino, usando una seconda fetta di pane a “chiusura” di questa piccolo scrigno di sapori!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 200 gr. di fagioli borlotti freschi già bolliti;

– 100 gr. di peperoni affumicati sulla fiamma del gas;

– 100 gr. di bieta (coste);

– 4 spicchi d’aglio;

– 4 fette di pane integrale bio;

– olio EVO;

– sale;

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Dopo averla bollita, fate saltare la bieta in padella, ovvero “ripassatela” con aglio e olio, rendendola leggermente croccante e asciutta. A parte insaporite i fagioli, già bolliti, in padella sempre con olio e aglio. Filettate i peperoni affumicati sulla fiamma del gas, avendo cura di rimuovere la pelle e i semini all’interno. Abbrustolite nel forno le fette di pane, ricordandovi di girarle per renderle croccanti uniformemente. Toglietele dal forno e sfregatele con gli spicchi d’aglio scamiciati. Fate una corona di bieta sul crostone, al centro ponetevi i fagioli e a lato un filetto di peperone. Fate ancora un giro di olio sul tutto, e servite calda in tavola.

#47 Orecchiette Integrali al Brucio di Pomodoro e Origano Fresco

L’origano e il brucio: un’erba e un modo di cucinare che si sposano alla perfezione sui nostri fornelli. L’origano ha origini remote: origanum deriva dall’unione di due parole greche: oros e ganos. Oros significa “monte”, ganos “bellezza vistosa”. Noto fin dall’antichità, l’origano ha avuto buon impiego nella cucina romana. Il suo uso è continuato anche nei secoli successivi ma per lo più limitato alle regioni del Sud. In medicina, veniva utilizzato grazie al suo profumo penetrante come disinfettante di ambienti durante le epidemie e bruciato in ampi bracieri insieme a timo e menta. Il modo di cucinare “al brucio”, invece, significa cucinare a fiamma altissima, in modo rapido e quasi violento, per far si che il pomodoro e gli altri ingredienti si asciughino con velocità senza perdere in sapore e consistenza. La risalita dell’origano verso Nord è recente e, di fatto, oggi coincide con la diffusione della pizza, ma vi assicuro che se lo impiegate per saporire le vostre orecchiette integrali fresche, cucinate al brucio, regalerete un nuovo mondo al vostro palato!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 500 gr. di orecchiette integrali fresche;

– 100 gr. di cipolle bionde saporite;

– mezza carota;

– 250 gr. di passata di pomodoro;

– 10 foglie di basilico fresco;

– 1 mazzetto di origano fresco;

– olio EVO;

– sale;

TEMPO 20 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Mondate la cipolla, la carota e mettetele a soffriggere in un’ampia padella con l’olio; alzate il fuoco al massimo e gettatevi la passata di pomodoro, che deve quasi friggere. Aggiungete due mestoli di acqua di cottura delle orecchiette, che intanto avrete messo a bollire con acqua salata. Scolate le orecchiette ancora molto al dente e gettatele direttamente nel tegame, a fuoco vivo, facendole saltare ed ultimando la cottura con l’aggiunta di altra acqua della cottura. Sfregate tra le mani l’origano fresco direttamente in padella, e aggiungete le foglie di basilico intere. Servite con un rametto di origano fresco a decorare il vostro gustosissimo primo piatto.

#42 Ensalada Balthazar

Agli asinelli piacciono molto i ceci ed io ne ho conosciuto uno, a Lajares, che si chiamava Balthazar, molto ghiotto di questo legume! Allora perché non dare il suo nome a questa proposta culinaria? Le insalate sono una risorsa incredibile per la nostra fantasia in cucina: versatili, colorate, gustose e di facilissima realizzazione, sono sempre una valida proposta per organizzare un pasto completo e ricco di gusto. Non perdetevi questa proposta nuova, sifiziosa e ricca di proteine vegetali come quelle dei nobili ceci!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 300 gr. di ceci biologici scolati;

– 100 gr. di olive nere saporite;

– 150 gr. di pomodorini datterini;

– 1 mazzetto di maggiorana fresca;

– 1 mazzetto di basilico fresco;

– 1 pizzico di timo disidratato;

– olio EVO;

– sale;

TEMPO 10 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Scolate e lavate i ceci, snocciolate le olive e tagliatele a metà, mondate i pomodorini datterini. A parte preparate un’emulsione di olio, sale, timo disidratato. Tritate finemente la maggiorana fresca, e spezzettate con le mani le foglioline di basilico. Unite insieme gli ingredienti e condite con l’emulsione. Servite in piccole ciotole, con del croccante pane ai cereali come companatico.

#40 Maccheroni alla Jonia

Considerate sempre la pasta fresca: i maccheroni torniti al bronzo, freschi, fatti senza uovo e con farine integrali ed acqua soltanto, sono la migliore scelta alimentare che si possa compiere per un primo piatto gustoso, digeribile e a lento rilascio di glucidi nobili, che sono la benzina del nostro organismo. Fateli da voi, belli spessi e corposi o, se non avete tempo, cercateli negli scaffali del banco frigo del vostro mercato biologico o del vostro negozio abituale. Qui, però, viene presentata una ricetta veramente ricca di sapore mediterraneo, fatta di sole e di mare, di pomodorini secchi e di sale ricco di iodio. Seguite la preparazione e assaporate tutti i profumi e le deliziose sensazioni al palato di questo piatto semplice, ricco e straordinario.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 500 gr. di maccheroni freschi di calibro grosso;

– 150 gr. di pomodori secchi;

– capperi in salamoia;

– peperoncino secco a pezzetti;

– 100 gr. di olive nere succose;

– 1 mazzetto di erba cipollina fresca;

– olio EVO;

– aglio;

– pepe;

– sale;

TEMPO 20 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Mettete a bollire l’acqua della pasta, con sale grosso integrale. Snocciolate e tagliate le olive nere, tagliate a pezzettini i pomodori secchi, scolate i capperi in salamoia e mettete tutto a soffriggere con l’aglio in una ampia padella. Aggiustate di pepe e di peperoncino, a vostro gusto. Tagliate a pezzettini piccoli con le forbici l’erba cipollina, ma non incorporatela nella padella. Mettete a bollire i maccheroni (ci vanno circa 6 minuti), mentre unite qualche mestolo di acqua della pasta al sugo che va sulla fiamma alta.

Scolate i maccheroni al dente con un mestolo bucato direttamente nella padella, e fate saltare il tutto per ultimare la giusta cottura. Un minuto prima di togliere dal fuoco, incorporate abbondante erba cipollina. Servite bollenti in un piatto piano, largo e scenografico.

#34 VegaBanana IceCream

Un ricco gelato alla banana, senza latte, senza creme o panna, zuccheri lavorati e senza nemmeno lavorare troppo! L’idea nasce dalla necessità di creare un dessert che vada bene per i vegetariani, per i celiaci, per gli allergici al latte e per chi è a dieta. Nella versione “basic” è un gelato perfetto, in poche mosse lo preparate e farete la gioia di tutti i vostri commensali. La banana, inoltre, è un frutto completo, sostanzioso e ricco di proprietà benefiche: previene ictus ed ipertensione, grazie all’elevato contenuto di potassio, ed è un toccasana per l’ulcera, in quanto riduce acidità e bruciore di stomaco. Infine, bisogna ricordare che le banane sono ricche di ferro e stimolano, quindi, la produzione di emoglobina.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4 banane grosse mature, ma non nere;

TEMPO 10 minuti

COSTO 2 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Il segreto di questa ricetta è, appunto, la preparazione del gelato, essendo composto -questo dessert- da un unico ingrediente. Sbucciate le banane, togliete la punta e la coda e i fili presenti lungo la polpa. Tagliatele a rondelle di 1 cm circa di spessore. Mettetele in freezer in un piatto, con le fettine separate una dall’altra, per almeno due ore. Quando sono completamente congelate, toglietele dal freezer e mettetele nel mixer, con la lama grossa, quella per le cipolle o le verdure fibrose, per intenderci. Fate frullare sino ad ottenere una crema consistente e compatta, ci sarà un momento magico in cui il composto si tramuterà come d’incanto in gelato! Questa versione “basic” può essere arricchita, a piacimento, con 4 cucchiaini di burro di arachidi, oppure dello sciroppo d’acero, del miele (se non siete contrari allo sfruttamento delle api), dello zucchero di canna, delle nocciole o delle mandorle.. insomma, potete renderlo ulteriormente goloso con ingredienti naturali e in equilibrio col gelato.

#29 Tortilla Bahiazul (Non-Omelette)

E chi lo ha detto che l’omelette si deve fare per forza con le uova? Lo so, il nome di questa ricetta spaventa ma… niente di più facile, saporito e allo stesso tempo “elegante” per la vostra cena. Infatti, possiamo fare una omelette speciale senza nemmeno usare un uovo, come in questo caso. Evitare le uova è assolutamente salutare ed eticamente corretto: se non le consumiamo, evitiamo l’accumulo di colesterolo nel nostro sangue e contribuiamo a far diminuire il numero di galline in cattività sfruttate per la produzione industriale di uova. Anche evitare il consumo di un solo, unico uovo, può servire.  Questa ricetta nasce a Fuerteventura, nella famosa cucina di villa Bahiazul, dove abbiamo inventato e sperimentato tanti dei piatti presentati in questa raccolta. In Spagna difatti, anche alle Isole Canarie, è molto diffusa la tortilla, ovvero una torta di patate e uova, con aggiunta di tantissimi altri ingredienti ma noi.. la abbiamo privata delle uova. Pertanto.. provate questa versione speciale e totalmente vegan della famosa tortilla, ovvero la non-omelette!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 500 gr. di patate gialle (le migliori per il forno, le bianche vanno bene per gnocchi e ripieni);

– 400 gr. di porri biologici;

– 200 gr. di champignons;

– prezzemolo fresco;

– 4 cucchiai di olio di oliva extravergine leggero;

– sale;

TEMPO 30 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Sbucciate accuratamente le patate, e grattuggiatele con una grattugia di quelle per le carote e le verdure fibrose, non quelle fini da formaggio. Mondate i porri, e tagliateli a rondelle molto sottili e regolari, magari usando un robot o quelli scivoli per il taglio delle verdure (si chiama mandolina). Tagliate allo stesso modo anche gli champignons, avendoli puliti prima della terra e delle impurità presenti. Prendete una terrina e mescolatevi tutte le verdure tagliate, unite il sale e un paio di cucchiai di olio. Mescolate bene il composto, sino ad averlo condito tutto per bene come se fosse una insalata. Nel contempo prendete una padella larga antiaderente, ungetela con due cucchiai di olio e, quando è bella bollente, versatevi il composto. Premete bene a livellarlo con un cucchiaio di legno, e cercate di compattarlo bene. Deve essere spesso non più di 1 centimetro e cuocere uniformemente. Ponete attenzione particolare alla cottura, evitando che si bruci. Quando vi sembra giunto il momento giusto, girate l’omelette aiutandovi con un piatto ampio o col coperchio della pentola, ed ultimate la cottura dalla parte opposta. Servite in tavola tagliata a fettine, con una bella spolverata di prezzemolo fresco tritato finemente ad aromatizzare il tutto.

#28 Spaghettini di Farro alle Erbe di Campo Dè Fiori

Qui siamo davanti ad una ricetta segreta: l’ingrediente principale è un insieme di erbe aromatiche secche, chiamate “pastamix”, che trovate pronte solo in un banco di Campo Dè Fiori a Roma, esattamente da Mauro Berardi. Se volete il vero pastamix, rivolgetevi a lui. Viceversa, sarete obbligati a farvelo da voi, ma non è così difficile farne uno che si avvicini all’originale. Pertanto vi svelerò dapprima come fare il pastamix, e poi un modo gustoso per usarlo, ma sappiate che due spaghetti saltati solo con aglio, un cucchiaio del magico mix a testa e olio extravergine, vi daranno la stessa gioia che danno a mio padre Sergio che, ormai, mangia solo più quella pasta! Ma torniamo alla ricetta e in particolare alla pasta di farro, che merita una posizione tra le migliori in assoluto: è digeribile, i carboidrati contenuti in essa sono a lentissimo rilascio, l’indice glicemico è bassissimo e la quantità di fibre è elevata. La migliore pasta che possiate mangiare, insieme a quella di segale.

INGREDIENTI PASTAMIX

– basilico essiccato;

– prezzemolo essiccato;

– origano essiccato;

– peperoncino essiccato;

– erba cipollina essiccata;

PREPARAZIONE PASTAMIX

Comperate gli ingredienti freschi, e fateli seccare lentamente al sole o nel forno a 50°. Una volta seccati, tritateli nel mixer sino ad ottenere un mix non polverizzato, ma composto da pezzettini piccoli. Il vostro pastamix è pronto e tiene in un barattolo di vetro, se ben essiccato, anche sei mesi.

INGREDIENTI SPAGHETTINI DI FARRO ALLE ERBE PER 4 PERSONE

– 400 gr. di spaghettini di farro neri biologici;

– 3 cucchiai di olio;

– 4 cucchiai di pastamix;

– 4 cucchiaini di capperi in salamoia;

– 8 pomodorini ciliegino;

– 2 spicchi d’aglio in camicia;

– sale;

– un pò di basilico fresco;

TEMPO 15 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Mettete in una larga padella a fuoco vivo l’aglio schiacciato con un cucchiaio con la sua camicia, 3 cucchiai di olio, 4 cucchiaini di capperi, i pomodorini, il basilico, 4 cucchiai (5 se la volete più piccanti) di pastamix, e fate soffriggere. Appena si sprigionano gli aromi, aggiungete un mestolo di acqua di cottura degli spaghetti che, nel contempo, avete messo a cuocere (in genere impiegano pochissimo, 8 minuti). Scolate molto al dente con una pinza gli spaghetti direttamente nella padella, non avendo cura dell’eventuale acqua che ricade nella padella. Infatti, dovrete ancora far saltare il tutto per completare la cottura. Aggiungere acqua di cottura al bisogno e servite bollenti direttamente in tavola.

#23 Ravioli di magro ai carciofi cremosi

Frequentando i negozi di alimentazione biologica, si scoprono dei prodotti sicuramente interessanti, anche se di nicchia. In particolar modo, per la realizzazione di questa ricetta, ho comperato dei ravioli di magro vegan, ovvero realizzati con pasta fresca priva di uova e dal ripieno esclusivamente di spinaci ed erbette, insieme a delle patate. Sono squisiti già solo conditi con un filo di olio, ma se proprio avete voglia di un bel piatto di pasta ripiena ricco e goloso, questa ricetta fa per voi. Mentre ci siete, al biologico comperate anche della panna di soia di qualità, che vi aiuta a rendere questo primo piatto degno dei migliori palati. Del carciofo e delle sue proprietà, sottolineo solo la grande potenza depurativa di questo ortaggio, veramente eccezionale per il nostro sistema genito-urinario.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 g di ravioli biologici ripieni di spinaci o verdura;

– 1 carota;

– 1 cipolla;

– 4 carciofi freschi;

– 1 confezione di panna biologica alla soia;

– 3 cucchiai di olio extravergine di oliva;

– un pizzico di sale

TEMPO 20 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Il trucco per la riuscita eccezionale di questo piatto sta nella cottura dei carciofi e nella mantecatura della pasta ripiena. Mettete a bollire i carciofi in acqua senza sale, per circa 30 minuti. Io personalmente li faccio bollire interi, anche con le spine e il gambo, perchè dopo la bollitura filtro l’acqua dei carciofi e la bevo a digiuno il giorno seguente. Il gusto non è il massimo, ma tale pratica vi assicura una depurazione ottima del vostro organismo e una sferzata di sostanze anti-infiammatorie naturali che buttare l’acqua sarebbe un peccato. Bolliti i carciofi, puliteli del gambo e delle foglie più dure, e fateli a pezzettini molto piccoli, insieme a una carota e una cipolla piccola. Mettete tutto a saltare in una ampia padella con l’olio e la fiamma alta, se necessario aggiungete acqua di cottura dei carciofi. Nel contempo fate bollire l’acqua e mettete a cuocere la pasta fresca. Se per i ravioli occorrono 5-6 minuti, scolateli un paio di minuti prima, quando ancora la pasta del bordo risulta dura. Scolateli con un mestolo coi buchi direttamente nell’ampia padella larga, dove avete nel frattempo già messo la panna di soia a stemperare coi carciofi. Passarli direttamente dalla pentola dove bollono alla padella, scolandoli a mala pena, vi consentirà di avere in padella i ravioli con una salsa molto allungata dall’acqua di cottura, che vi consentirà di ultimare la cottura dei ravioli direttamente in padella, ripassandoli più volte nella salsa ai carciofi. Quando i ravioli saranno perfettamente cotti, e se la salsa si restringe troppo durante la fase finale della cottura, aggiungete semplicemente acqua di cottura, servite ben bollenti in un piatto o meglio una terrina pre-riscaldata nell’acqua bollente, al fine di preservarli caldi sino all’ultimo boccone.

#20 Lasagne alle Verdure Vegan

Facciamo un pò di storia di questo piatto tipico, tradizionale italiano: non c’è domenica, infatti, senza la lasagna in tavola! Ognuno la cucina come crede, ma essenzialmente il concetto resta il medesimo: come delle losanghe una sull’altra, si completa questo meraviglioso pavimento gastronomico nella teglia pronta da infornare, usando besciamella e ripieni vari come collante tra uno strato e l’altro! Il termine lasagna deriva dalla parola “lagana”, ovvero una larga quadrotta di farina e acqua, preparata senza uovo inizialmente, in Italia già nota a partire dal 1200, veniva stirata sottilmente a mano con il laganaturo, una sorta di mattarello ma più grosso e pesante dell’attuale. Poi vi furono altre versioni, dalla lasagna a forma di “cartolina”, a quella ruvida o rigata, quelle verdi e quelle rosse. Le lasagne alle verdure sono un’ottima e valida alternativa alle classiche lasagne con il ragù, e la ricetta qui proposta è molto semplice e gustosa, saporita e nutriente. Le lasagne alle verdure possono essere servite anche come piatto unico, in quanto molto sazianti. Consiglio di prepararle in anticipo, e di scaldarle al momento in cui vanno servite, perché il gusto migliora. Fatene anche qualche teglia in più, da mettere nel freezer per le serate in cui si ha fretta. Le verdure che ho indicato sono quelle che io prediligo, ma potere sbizzarrirvi ad utilizzare quelle che più vi aggradano.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 gr. di lasagne fresche (io preferisco le integrali di grano duro senza uovo);

– 500 ml di besciamella vegan (vedi ricetta);

– 300 ml di passata di pomodoro gustosa;

– 150 grammi di zucchini;

– 150 grammi di melanzane;

– 150 grammi di peperoni misti;

– 150 grammi di champignon;

– 150 grammi di carote;

– 1 cipolla media bionda;

– 1 spicchio d’aglio;

– 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva;

– 6 cucchiai di parmigiano vegano (vedi ricetta);

– sale

– una spolverata di pepe nero

– basilico fresco

TEMPO 50 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE Lavate bene tutte le verdure, cipolla compresa, pulitele accuratamente e fatele a dadini di mezzo centimetro di lato. In una larga padella mettete due cucchiai di olio, lo spicchio d’aglio in camicia, le verdure e fate saltare. Unite la passata di pomodoro, aggiustate di sale e di pepe. Fate consumare per circa 20 minuti, sino ad ottenere un sugo di una certa consistenza. Togliete lo spicchio d’aglio. Prendete una seconda padella larga, mettete acqua per due dita circa, con un po’ di sale grosso, e fateci scottare le lasagne, due per volta. In una pirofila da forno, mettete della besciamella vegana sul fondo, le lasagne, un po’ di sugo di verdure, un paio di foglioline di basilico e una spolverata di parmigiano vegano. Continuate ad alternare strati di lasagne con sugo e besciamella, sino almeno a quattro strati. Coprite l’ultimo strato con besciamella, abbondante parmigiano vegano senza basilico. Infornate a 200 gradi, a forno bollente, per almeno 20 minuti, sino a che la superficie non è dorata.

#019 Casarecci con Champignon

Gli champignon sono i funghi più diffusi e più conosciuti, dopo i blasonatissimi porcini. Sono di facile reperibilità e di basso costo, poichè la produzione italiana dei medesimi è molto diffusa sul nostro territorio. Più raffinati quelli piccoli, più saporiti quelli grossi, il loro bianco colore si trasforma in un appetitoso caldo colore caramellato non appena saltati in padella. Il profumo è ottimo, si diffonde per la vostra cucina evocando il sottobosco e la fragranza della terra appena smossa. Comperateli al mercato, o già tagliati nel banco della verdura, e saranno fonte di ispirazione per moltissimi piatti vegetariani. Di tutto rispetto sono le loro proprietà nutrizionali: oltre a carboidrati e proteine, sono apprezzabili per il loro apporto di fibre vegetali, sali minerali (ferro, rame, manganese, fosforo) e vitamine, con poche calorie e pochi grassi. Oggi, li cuciniamo come base di un saporito sugo di passata di pomodoro, che sposa perfettamente i caserecci integrali.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 gr. di caserecci integrali di grano duro;

– 1 spicchio di aglio di media grandezza;

– 500 gr. di champignons puliti dalla terra e lavati;

– 250 gr. di passata di pomodoro;

– un pò di prezzemolo fresco;

– 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva;

– sale

– una spolverata di pepe nero

– peperoncino in polvere

TEMPO

20 minuti

COSTO

6 euro

DIFFICOLTA’

**

PREPARAZIONE

Lavate gli champignons e tagliateli longitudinalmente, in fettine spesse circa mezzo centimetro. Saltate in una larga padella l’aglio, con 2 cucchiai di olio, e aggiungete i funghi, che devono cuocere a fiamma molto alta sino a che non sudano via parecchia acqua. Una volta che comincia a restringersi il composto, aggiungere 250 gr. di passata di pomodoro e abbassare la fiamma. Aggiungere sale, pepe, un pò di peperoncino e far consumare, mentre avete messo a bollire l’acqua per i caserecci. Una volta completata la cottura dei caserecci, scolateli con un mestolo coi buchi e gettateli molto al dente nella padella coi funghi. Alzate la fiamma al massimo e fate saltare sino alla giusta cottura dei caserecci. Se necessario aggiungete acqua di cottura della pasta, per rendere cremoso e ben amalgamato il vostro piatto. Servite bollenti, con una spolverata di prezzemolo fresco!

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