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#146 Insalata di Riso Hyde Park (“Almonds and Pine Nuts”)

Ci piace sperimentare, accostare ingredienti semplici ma sorprendenti se mescolati con creatività e gusto: arte, passione e un approccio visionario sono gli strumenti per aggiungere una nuova ricetta alla nostra cucina. E come un regalo, una sorpresa, ci è arrivato oggi un raggio di sole, per traverso nella dispensa, sulle mandorle conservate nel barattolo di vetro, un inaspettato guizzo di energia che ha spinto la nostra fantasia in un pic-nic a Hyde Park, tovaglia bianca sull’erba e una rice salad gustosa e raffinata, sotto le fronde nel silenzio del nostro angolo di magnolie segreto. Così ci siamo immaginati oggi, e così abbiamo realizzato questa insalata di riso preziosa, “swingin’ London” per intenderci, perfetta per rappresentare il vostro pranzo all’aperto. Noi abbiamo utilizzato un riso particolare al gelsomino, ma qualsiasi altro tipo di riso può andare bene.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 gr. di riso bio profumato Thai al gelsomino;

–       8 foglioline di menta fresca;

–       una manciata di uvetta passa;

–       2 peperoncini Jar o Jalapenos puliti dai semi e tagliati;

–       1 peperone verde tagliato a dadini;

–       1 cipolla bianca freschissima;

–       100 gr. di mais;

–       200 gr. di fagioli messicani;

–       una manciata di prezzemolo fresco tritato;

–       100 gr. carote alla julienne;

–       100 gr. di mandorle;

–       50 gr. di pinoli;

–       aceto di mele o di riso;

–       2 cucchiai di zucchero di canna;

–       sale grosso;

–       pepe bianco;

–       olio EVO;

TEMPO 40 minuti + 1 ora di frigo;

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Fate bollire il riso in acqua salata e scolatelo al dente. Passatelo sotto l’acqua fredda per interrompere la cottura. Preparate in uno shaker l’emulsione per condire l’insalata di riso: olio EVO, pepe bianco, sale grosso, zucchero di canna, aceto di mele e uvetta. Shakerate per bene e lasciate riposare l’emulsione in frigo per 30 minuti. In una boule, unite tutte le verdure tagliate a pezzettini piccolissimi al riso e mettete in frigo. A parte, in una padella, tostate le mandorle a scaglie e i pinoli, senza condimento, girandole continuamente a fuoco molto alto per 5 minuti. Lasciare tutti gli ingredienti in frigo per 1 ora. Unite le mandorle e i pinoli all’insalata di riso, condite con l’emulsione, guarnite con le foglioline di menta e servite ben fredda.

#122 Tortino del Benessere

Un semplice tortino, tiepido, naturale, gustoso, ricco di sali minerali e di proteine vegetali, è l’ideale per un secondo originale e sostanzioso. Lo consigliamo come piatto unico a mezzogiorno, perché veloce, pratico e saziante.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 800 gr. di fagioli cannellini lessati;

– 600 gr. di taccole fresche;

– 500 ml. di passata di pomodoro bio;

– 1 scalogno;

– prezzemolo;

– olio EVO;

– sale;

 

TEMPO 30 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Lavate le taccole e fatele andare in una padella con lo scalogno, la passata di pomodoro, sale e acqua quanto basta per farle cuocere per bene. A parte scaldate i fagioli cannellini con un filo di olio EVO. Con un coppa pasta, realizzate un tortino con alla base le taccole e come strato finale i fagioli cannellini. Spolverate con prezzemolo tritato e servite tiepido.

#113 Miniburger Taco Bell

Esiste il modo di premiarsi anche a tavola! Quando abbiamo bisogno di qualcosa di sfizioso, di speciale e che abbia anche un tocco “internazionale”, possiamo realizzare questo semplice taco, di ispirazione messicana, piegato come una campana (“bell”), farcito di deliziosi miniburger. Una sorta di “fast food” vegano ma confezionato con ingredienti freschissimi, genuini e vegan! Per la festa dei vostri occhi e del vostro palato! Preparateli per un pranzo estivo veloce, o per una merenda sostanziosa, il successo che riscuoteranno vi lascerà sorpresi!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

per i miniburger

–       1 carota;

–       1 zucchino;

–       2 gambi di sedano;

–       1 cipolla grossa;

–       prezzemolo;

–       1 spicchio di aglio;

–       250 gr. di fagioli lessati;

–       4 cucchiai di maizena;

–       pan grattato integrale;

–       sale;

 

per il taco e la sua farcitura

–       2 grossi pomodori cuore di bue;

–       250 gr. di insalata valeriana;

–       2 piadine vegan senza strutto o due pani arabi;

–       maionese vegan;

–       olio EVO;

–       sale;

TEMPO 45 minuti

COSTO 9 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Tagliate a tocchettini la carota, lo zucchino, la cipolla, il sedano, l’aglio. Fate soffriggere con olio e acqua, sino ad avere le verdure morbide, asciutte e sfibrate. In un mixer unite il composto di verdure, il prezzemolo, i fagioli e la maizena. Mixate sino ad ottenere un composto abbastanza solido: se necessario aggiungete del pan grattato integrale nel composto.  Ora formate dei piccoli miniburger di 4-5 cm di diametro, aiutandovi se necessario con il bordo di un bicchierino come stampo. Impanate nel pan grattato integrale e fate friggere in olio bollente. Accendete il forno e riscaldate le piadine o pane arabo. A parte riducete in tocchettini piccolissimi un pomodoro cuore di bue e conditelo con olio e sale, mentre con l’altro pomodoro tagliate delle fette larghe in orizzontale. Una volta scaldata la piadina a dovere, tagliatela in metà, riponetevi al centro della mezzaluna due miniburger, del pomodoro tagliato a tocchetti e della valeriana. Farcite con maionese vegan e richiudete i due lembi della mezza piadina, come a formare una campana. Servite in un piatto usando come letto per il taco la valeriana e due fette di pomodoro cuore di bue. Buon appetito!

#98 Barchette di Bruxelles

Bruxelles è un crocevia di cultura europea, fascino francese e tradizione fiamminga. Il prodotto per eccellenza, oltre ai famosissimi “cavolini”, è l’indivia belga, una varietà molto raffinata e poco utilizzata nella nostra cucina. Questa ricetta suggerisce un antipasto semplice ma gustoso, adatto ad una cena fresca e vegana. L’indivia è una insalata della famiglia delle cicorie, che si distingue per il suo sapore amarognolo e la consistenza croccante. Scoperta nel 1873, la sua particolarità è che viene fatta crescere al buio e, pertanto, non tollera la luce: se esposta diventa verde e perde il suo caratteristico bianco puro e candido. Tenetene conto nella preparazione e nella conservazione rigorosamente in frigorifero.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       1 lattina di fagioli cannellini biologici;

–       2 cespi di indivia belga;

–       succo di 1 limone biologico;

–       1 spicchio d’aglio;

–       2 cucchiai di olio EVO;

–       2 cucchiai di aceto di vino rosso;

–       mezzo cucchiaio di senape di Digione;

–       mezzo cucchiaio di sale fine;

–       3 cucchiai di timo fresco;

–       2 cucchiai di basilico fresco;

–       2 cucchiai di acqua;

–       pepe;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Lavate l’insalata belga accuratamente foglia per foglia, preparando delle barchette con ogni singola foglia asciugata con un panno. Ponete nel mixer tutti gli ingredienti insieme, tranne l’acqua, il timo e il basilico. Frullate sino ad ottenere una purea fine, aggiungendo l’acqua se necessita. Alla fine unite il timo e il basilico freschi frullate ancora ma non troppo. Lasciate riposare in frigo il composto per un ora. Riempite le singole barchette di indivia belga col composto ottenuto e servire come antipasto.

 

#86 Cous Cous Scomposto

L’idea è semplice: spesso abbiamo delle verdure bollite o fresche da finire, in scarsa quantità, e per non fare la solita insalata, vi suggeriamo con questa procedura un modo per assemblare un piatto perfetto per essere servito. E’ necessario solo preparare un po’ di Cous Cous e aggiungere delle proteine vegetali come i legumi, con la complicità di un coppa pasta della forma che preferite, per presentare un insieme a strati, divertente e da mescolare direttamente nel piatto del commensale. Non si tratta infatti di un Cous Cous mescolato e condito, ma scomposto in più strati, bellissimo a vedersi e gustosissimo da mangiare! Largo alla vostra fantasia, gli ingredienti suggeriti sono solo alcuni tra quelli possibili, ma potete sbizzarrirvi con ogni risorsa disponibile nella vostra dispensa, grazie alla versatilità del Cous Cous.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       2 bicchieri di cous cous biologico;

–       2 bicchieri di acqua calda;

–       olio EVO;

–       sale;

–       carote bollite;

–       zucchine bollite;

–       mais bollito;

–       fagioli rossi Azuki bolliti;

–       4 fette di pan carrè integrale;

TEMPO 10 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Unite il Cous Cous con l’acqua calda e conditelo con un filo d’olio. Lasciate riposare 10 minuti coperto nella terrina, e sgranatelo con la forchetta, per dividerlo bene.

Tagliate a tocchetti molto piccoli le carote, e col coppa pasta ricavate 4 fette di pane carrè rotondo. Col coltello di ceramica, sfilettate le zucchine bollite, togliendo la parte della polpa e mantenendo solo la buccia esterna.

Prendete un piatto piano, ponetevi il coppa pasta e, come primo strato in basso, la fetta di pan carrè tagliata rotonda. Fate poi uno strato di carote e compattate con un cucchiaio, avendo cura di schiacciare bene per togliere l’aria il più possibile.  Procedete col mais, i fagioli Azuchi ed infine il Cous Cous. Condite con olio evo e decorate con le zucchine sfilettate. Sfilate il coppa pasta e servite in tavola.

#83 Sfoglia la Quiche

La quiche è la classica torta salata, molto diffusa in Francia ma anche in Liguria, che ben si presta per essere servita sulle nostre tavole, magari in una occasione speciale. E’ anche ottima per un pic nic primaverile, da dividere in compagnia con i vostri amici e famigliari. Qui la proponiamo in una versione leggera, senza burro e uova ovviamente, utilizzando la pasta sfoglia bio in vendita già pronta nei negozi di alimentazione naturale. Abbiate l’accortezza di non comperare quelle con l’olio di palma idrogenato, che è molto deleterio per il nostro fisico.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       pasta sfoglia bio (senza burro e uova);

–       400 gr. di spinaci freschi;

–       200 gr. fagioli cannellini bolliti;

–       100 gr. di tofu;

–       2 cucchiai di farina di ceci;

–       2 cucchiai di panna di soia;

–       noce moscata

–       pepe;

–       olio EVO;

–       sale;

 

TEMPO 60 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Prendete una teglietta rotonda di alluminio usa e getta, ungetela di olio EVO, e ponetevi la pasta sfoglia, dopo averla tagliata della stessa forma, avendo cura di lasciare due dita in più per il bordo. Lasciate riposare. Nel mentre bollite gli spinaci e i cannellini insieme, in acqua leggermente salata, per circa 20 minuti. Scolate bene e passate nel mixer, unendo olio, noce moscata, la farina di ceci, due cucchiai di panna di soia, il pepe e aggiustate di sale. Una volta ottenuto un composto abbastanza compatto, versatelo nella teglia già preparata. Tagliate 3 dischi di tofu, spennellate di olio evo il bordo della pasta e il tofu e ponete nel forno ben caldo a 180 gradi per 20-30 minuti. Quando il bordo della pasta è dorato, estraete dal forno e lasciare riposare per servire la quiche tiepida come antipasto o secondo piatto.

#80 Canapè Tropezienne

Scendendo a Saint Tropez, si attraversa una zona quasi montana molto selvaggia e ricca di vegetazione mediterranea a macchia: il profumo degli arbusti, l’aroma della terra, la rugiada delle erbe pervadono l’aria scaldata dal sole. La riserva naturale di Plaine des Maures è quasi un posto incantato, solcato solo dalla strada centrale, che per un istante è in grado di sospendere il tempo e sorprenderti con le sue bellezze naturali. Una valle che si apre sul mare, intenso e netto all’orizzonte, nel golfo di Saint Tropez, meta turistica per eccellenza della Cote d’Azur, eccessivamente popolata in estate, ma in primavera in grado di dare il meglio con il fiorire della vegetazione ricca e sorprendente. Proprio percorrendo questa strada, abbiamo avuto l’ispirazione per questo canapè semplice e gustoso, pervaso dagli aromi delle erbe provenzali e dal sapore delle “pommes de terre” cresciute con i sali minerali ricchi di queste generose pendici montane.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       150 gr. di fagioli cannellini bolliti;

–       1 patata;

–       1 cucchiaio di farina integrale;

–       3 cucchiai di panna di soia;

–       1 mazzetto di prezzemolo fresco;

–       1 cucchiaio di erbe provenzali;

–       pepe;

–       olio EVO;

–       sale;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Tagliate con la mandolina, dopo averla sbucciata, la patata in fettine molto sottili. Prendete una padella larga antiaderente, ponetevi dell’olio, e mettete le fettine di patata ben larghe ad appassire per circa 5 minuti. Aiutatevi con una pinza a girare le singole fettine per non farle bruciare. Devono risultare appena appassite, non bruciacchiate. Spegnete la fiamma e lasciate riposare. A parte, nel mixer, ponete i fagioli cannellini bolliti, il prezzemolo, foglie e i rametti più teneri, la farina integrale, le erbe provenzali, la panna di soia, il pepe, il sale e un filo d’olio. Mixate il tutto sino ad ottenere un composto fluido e verde brillante. Accendete il fuoco sotto le patate al massimo, e rovesciate il composto nella padella in modo omogeneo. Coprite subito con un coperchio e aspettate circa 4-5 minuti che il composto si rapprenda. Prendete un piatto largo, girate il canapè su di esso e ponetelo nuovamente sul fuoco, dalla parte opposta, per altri 5 minuti, controllando la cottura. A questo punto, dovreste avere la parte superiore composta dalle fettine di patate rosolate, e quella inferiore dal composto di prezzemolo e cannellini. Servite tiepida in un piatto, come secondo o come antipasto, farcita con dei pezzetti di peperone sott’olio e misticanza fresca.

#70 Pesce Finto Vegan

Per il primo d’aprile, o per la primavera che vi spinge a fare un bel pic nic o semplicemente per mangiare in terrazza, non c’è nulla di meglio di un bel pesce finto! Questa versione vi permette di apprezzare la tradizione culinaria dei vari pesci finti regionali, senza tradire la vostra scelta vegan. Se non avete la classica sagoma di alluminio a forma di pesce, potete anche modellarlo con le mani e scolpirlo con un coltellino, per fare un lavoro veramente perfetto ed ingannevole! Un’ultima curiosità: il pesce finto è nato in tempo di guerra, quando non c’era nulla o poco da mangiare, e le mamme italiane –per rendere appetibile ai loro bambini l’ennesimo piatto di patate- si ingegnarono questo “trucco”, semplice ma efficace.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 patate bio;

–       200 gr. di fagioli cannellini bolliti bio;

–       4 cucchiai di pane grattatato integrale;

–       capperi sott’aceto;

–       1 limone;

–       cetriolini sottaceto;

–       2 cucchiai di maionese vegan bio;

–       erba cipollina;

–       olio EVO;

–       sale;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Fate bollire in acqua salata le patate, senza la buccia. A metà cottura, aggiungetevi i fagioli cannellini scolati. Completata la cottura delle patate, scolate il tutto e fate intepidire. Successivamente ponete nel mixer fagioli e patate, insieme al pan grattato, il succo di 1 limone, un po’ di erba cipollina, i capperi, l’olio e 2 cucchiai di maionese vegan bio. Fate frullare il tutto sino ad ottenere un composto omogeneo. Foderate lo stampo a forma di pesce con della pellicola trasparente senza PVC e ponete in frigo, nel ripiano alto, per almeno due ore.

Al momento di servire, togliete dal frigo lo stampo e rovesciatelo in un piatto. Togliete la pellicola e guarnite con fettine di cetriolini sottaceto. Mettete qualche filo di erba cipollina per simulare le onde nel piatto e, per l’occhio del pesce finto, usate un pezzettino di carota. A parte, preparate delle scodelline con maionese vegan bio, per chi gradisce accompagnarlo con la salsa più golosa che ci sia!

 

#48 Crostone “Der Faciolaro”

A Roma c’è un famoso ristorante, da “Er Faciolaro”, a due passi dal Pantheon, dove bieta (coste) e i fagioli la fanno da padroni! Tralasciando gli aspetti un po’ pecorecci di tale locanda per turisti, che comunque vi raccomando, mi ha incuriosito questo connubio tra fagioli e bieta, che spesso vengono serviti come contorno. Allora abbiamo pensato di riproporre questo abbinamento sul crostone bruschettato integrale, con l’aggiunta di un po’ di peperoni affumicati. Il risultato, inutile dirlo, è stato veramente eccezionale: un crostone ricco di sapori, sostanzioso e stuzzicante, anche ottimo come panino, usando una seconda fetta di pane a “chiusura” di questa piccolo scrigno di sapori!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 200 gr. di fagioli borlotti freschi già bolliti;

– 100 gr. di peperoni affumicati sulla fiamma del gas;

– 100 gr. di bieta (coste);

– 4 spicchi d’aglio;

– 4 fette di pane integrale bio;

– olio EVO;

– sale;

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Dopo averla bollita, fate saltare la bieta in padella, ovvero “ripassatela” con aglio e olio, rendendola leggermente croccante e asciutta. A parte insaporite i fagioli, già bolliti, in padella sempre con olio e aglio. Filettate i peperoni affumicati sulla fiamma del gas, avendo cura di rimuovere la pelle e i semini all’interno. Abbrustolite nel forno le fette di pane, ricordandovi di girarle per renderle croccanti uniformemente. Toglietele dal forno e sfregatele con gli spicchi d’aglio scamiciati. Fate una corona di bieta sul crostone, al centro ponetevi i fagioli e a lato un filetto di peperone. Fate ancora un giro di olio sul tutto, e servite calda in tavola.

#36 Crostone di Azuki Rossi

Quando dovete consolarvi… potete farlo senza sgarrare clamorosamente con questo fantastico crostone di Azuki, dal sapore deciso, dalla consistenza croccante ma rotonda, con la sua esplosione di sapori e profumi sani. A volte il cibo svolge una vera e propria funzione consolatoria, ma deve essere preparato in modo da soddisfare la ritualità nella realizzazione, la vista nella composizione e il palato nella degustazione. Se dovete farvi una coccola, non usate cibi spazzatura o qualsiasi cosa che possa ingozzarvi, perchè in questo modo alla fine della “mangiata” vi assalirà il senso di colpa. Trattatevi bene, invece, come meritate, preparando per esempio questo bellissimo crostone! In più, proponendo i fagioli azuki rossi, facciamo anche del bene al nostro corpo, viste le proprietà: sono particolarmente diuretici, ricchissimi di fibra insolubile e solubile, tra cui due fibre probiotiche, l’inulina e la pectina, che stimolano la produzione di importanti acidi grassi. Essi contengono sali minerali come: calcio, fosforo, ferro e lo zinco; vitamine: B1, B2, B3 e, rispetto ad altri legumi, hanno un contenuto di zinco molto elevato (5mg x 100g).

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4 fette di pane integrale;

– 1 lattina di fagioli azuki rossi scolati;

– 1 cipolla bionda;

– gomasio o sale grosso dell’Himalaya;

– olio EVO;

– maionese vegan bio tipo “bernese”;

– sale;

– pepe;

– basilico;

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Scolate i fagioli Azuki rossi e lavateli sotto acqua corrente tiepida. Poneteli in una terrina ed unite la cipolla bianca, tagliata e lavata anch’essa per togliere le sostanze volatili che fanno piangere, il gomasio e due cucchiai di olio EVO. Mescolate e condite per bene. Nel contempo infornate le fette di pane a 180 gradi per 5 minuti, sino a che si tostano e diventano croccanti. Preparate un bel piatto, e ponetevi nel centro la fetta di pane, guarnitela con abbondante composto di Azuki e cipolla, guarnite con una foglia di basilico e fate ancora un giro di olio EVO sul vostro crostone! Guarnite, se gradita, con un cucchiaio di maionese vegan bio bernese, a completare la coccola!

#010 Mexican Vegan Chili

Il chili, classico piatto messicano, è la portata più ghiotta e golosa della cucina TexMex, ormai diffusa in tutto il mondo. Gustarlo caldo, insieme ai tacos, nei burritos e con il riso costituisce una vera delizia per il palato e si presta ad essere servito come il piatto principale e completo di una riuscita cena tra amici.  Ovviamente la versione vegana resta più leggera, fresca e digeribile. Nato come tipico cibo da strada in Messico e poi negli Stati Uniti, viene ancora oggi venduto nelle bancarelle, come cuore caldo di un burrito, farcito con riso e guacamole. Le versioni proposte, anche vegane, sono pressochè infinite ed ognuno ha la sua: esistono campionati mondiali di chili, con segreti tramandati di famiglia in famiglia e addirittura c’è un premio per il chili più piccante della storia. Ecco la mia ricetta personale.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 800 gr. di pomodori maturi da sugo;

– 500 gr. di fagioli messicani neri;

– 2 grosse cipolle gialle;

– 1 peperone giallo

– 1 peperone rosso

– 1 peperone verde

– 4 peperoncini piccanti o piccantissimi;

– olio di oliva extravergine

– 1 cucchiaino di cumino

– pepe

– sale

TEMPO

60 minuti

COSTO

8 euro

DIFFICOLTA’

****

PREPARAZIONE

Tagliate le cipolle, i pomodori e i peperoni a pezzetti non troppo fini. Tagliate invece finemente aglio e peperoncini. Prendete una pentola piuttosto alta, quella per la pasta va benissimo, ponete l’olio sul fondo e fate prima dorare aglio e peperoncini, e poi unite il resto della verdura precedentemente tagliata. Fate soffriggere ed evaporare l’acqua del composto a fiamma molto viva. Aggiungete circa mezzo litro di acqua calda, salate, pepate e unite il cumino. Quando bolle, unite i fagioli, abbassate la fiamma e fate andare per circa 50 minuti, sino a che il chili non ha raggiunto la consistenza di una minestra abbastanza densa. Assaggiate per dosare il sale e, se vi piace più piccante, aggiungete del peperoncino in polvere. Servite con riso bollito al dente (a chicco lungo è l’ideale) e con dei tacos a lato.

#005 Fagioli all’uccelletto (senza il volatile, ovviamente!)

Il nome di questa ricetta, un classico della cucina toscana, indurrebbe i profani a cercare delle povere quaglie annegate tra i fagioli.. ma per fortuna non è così! Anche se la ricetta li nomina, non sono previsti volatili nella preparazione e, pertanto, andate sereni! In realtà l’origine del nome di questa ricetta ha appassionato un pò tutti nel tempo, e l’unica spiegazione plausibile è che la preparazione di questi fagioli sembra essere la medesima utilizzata nel medio evo per la preparazione proprio di selvaggina e volatili. Questa ricetta vi consente di preparare un vero e proprio secondo piatto, corposo e deciso nei sapori ma al contempo delicato e molto goloso. I fagioli cannellini, come tutti gli altri fagioli del resto, sono fonte primaria di proteine vegetali, hanno proprietà diuretiche, abbassano la glicemia e prevengono il colesterolo nel sangue. Sono ricchi di minerali e altre sostanze nutritive fondamentali per il nostro organismo. I fagioli cannellini sono tipici della Toscana e sono disponibili sia freschi, sia secchi, sia già bolliti in scatola. Se li utilizzate secchi, vanno lasciati a mollo in acqua per una notte intera. Vogliamo parlare degli effetti collaterali dei fagioli?!?! In effetti per qualcuno favoriscono la formazione di gas intestinali ma c’è un rimedio: quando li fate bollire, dopo 3-4 minuti di ebollizione, cambiate l’acqua scolandoli e rimetteteli a bollire con acqua pulita. In questo modo si eliminano una gran parte delle sostanze che creano nell’intestino di taluni la formazione di gas.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400gr di fagioli cannellini secchi biologici o, se in scatola, 600 grammi scolati. Se utilizzate quelli freschi, 800 grammi vanno bene.

– 10 foglie di salvia

– 1 barattolo di conserva passata

– aglio

– sale non sofisticato

– pepe

– olio di oliva di qualità

TEMPO

45 minuti

COSTO

5 euro

DIFFICOLTA’

*

PREPARAZIONE

Scolate i fagioli cannellini e metteteli in un tegame basso dove in precedenza avete messo 5 cucchiai di olio d’oliva e la salvia ad insaporirlo, insieme all’aglio in camicia schiacciato col cucchiaio. Fate saltare a fiamma viva mentre salate e pepate, sino a che i fagioli non hanno assorbito bene l’olio e si sono ben insaporiti. Ponete attenzione a non bruciarli o farli attaccare. A questo punto aggiungete la salsa di pomodoro e fate consumare con il coperchio a fiamma molto bassa, rimestando di tanto in tanto. Dopo circa 30 minuti sono pronti, per essere serviti magari con dei crostoni di pane integrale. Potete, quando impiattate, spolverare con un pizzico di salvia secca tritata.

 

Vegetariani e Vegani senza impazzire!

Uno degli ostacoli principali al cambiamento verso una alimentazione senza crudeltà, è il timore di non sapere cosa mangiare e cosa cucinare una volta che si è diventati vegetariani o, peggio, vegani (coloro i quali non mangiano nemmeno le uova e tutti i prodotti derivati dal latte). E’ come se nella mente si aprisse un buco, una voragine e di colpo diventasse impossibile capire cosa mangiare. Uno dei principali errori che si compiono all’inizio di questo percorso, è farsi un giro nei negozi “biologici” ed acquistare cose strane, mai viste prima, che si chiamano “tofu”, “seitan”, “muscolo di grano” e via dicendo, pensando che si debbano mangiare queste cose nuove per non morire. Personalmente sono contrario all’uso di questi prodotti che, sebbene utilissimi ed anche buoni, non ritengo facciano proprio parte della nostra tradizione culinaria ed anzi introducono un elemento di confusione ulteriore nella dieta del neo-vegetariano/vegano. Il mio consiglio è di virare la vostra dieta verso la semplicità, verso ingredienti del nostro territorio che ben conosciamo (legumi, cereali, ect.) ovvero tutti quegli alimenti ricchi di proteine vegetali provenienti dalla nostra tradizione gastronomica. Alternate nei vostri pasti i legumi, di cui è presente una varietà pressochè infinita, con i cereali ricchi di fibre e proteine vegetali, come la segala, il kamut, oppure le noci e semi vari, come di zucca o di girasole. Non costringetevi a ricercare proteine alternative e “strane”, che non sapete bene nemmeno come cucinare. Fate questi esperimenti più avanti, c’è tempo per esplorare nuove tradizioni sulla tavola.  Cercate quindi di preparare dei cibi semplici, veloci e ricchi di sostanze nutritive, avendo sempre una particolare attenzione alla varietà. Questo sarà sicuramente un buon modo per iniziare il vostro percorso vegetariano e per proseguire negli anni con la corretta alimentazione.

#001 Vellutata di Cannellini e rosmarino

Questa ricetta nasce la notte di Natale. Vi spiego: una mia amica di infanzia, Nicoletta, al superbo cenone di Natale, ha stupito tutti quanti noi commensali con la portata principale. E’ arrivata in tavola questa profumatissima vellutata, morbida al palato, rotonda nel suo sapore, ed eccezionalmente gustosa nella sua delicata gamma di sapori. Come non riprenderla e ripresentarla sulla mia tavola? La preparazione è semplice e veloce, e gli ingredienti sono veramente basilari.

100 grammi di fagioli cannellini forniscono soltanto 76 calorie, sono una ottima fonte di proteine vegetali, completa e ricca di tutti i minerali. Sono anche ricchi di carboidrati, pur avendo un contenuto lipidico basso. I fagioli sono un alimento ricco di glucodrine, sostanze in grado di ridurre sensibilmente la glicemia nel sangue, quindi adatti per i diabetici, in quantità moderate. La presenza di lecitina, un fosfolipide che favorisce l’emulsione dei grassi evitando il loro accumulo nel sangue, rende i fagioli un alimento adatto per la prevenzione delle ipercolesterolemie. Una volta si diceva: “I legumi sono la carne dei poveri”, ed in effetti è proprio vero: pur costando pochissimo, al contrario della carne appunto, forniscono un altissimo livello di proteine seppur vegetali.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 2 scatole di fagioli cannellini da 400 grammi

– 4 rametti di rosmarino fresco

– sale non sofisticato

– olio di oliva di qualità

– 1 spicchio di aglio

– pepe

– pane a cassetta integrale

TEMPO

45 minuti

COSTO PER 4 PERSONE

6 euro

DIFFICOLTA’

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PREPARAZIONE

Scolate il contenuto delle due lattine di fagioli cannellini, che consiglio di comperare di provenienza biologica. Lavate bene i 4 rametti di rosmarino, asciugateli e togliete le foglioline, separando il fusto del rametto. Nel contempo prendete una pentola alta una spanna, mettete 4 cucchiai di olio di oliva, e fate leggermente soffriggere lo spicchio d’aglio schiacciato col cucchiaio insieme alle foglie di rosmarino, giusto il tempo di indorare la camicia dell’aglio. Aggiungete nella pentola i fagioli cannellini, 4 bicchieri di acqua e mescolate per 3-4 minuti a fiamma viva, dopodichè togliete lo spicchio d’aglio e coprite. Fate sobbollire per 30-45 minuti a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto. Il rosmarino avrà sparso per la cucina il suo profumo, e i fagioli avranno cominciato a sciogliersi lentamente. Passati 45 minuti, togliete dal fuoco e immergete il frullatore a braccio nella pentola, sino a che il risultato non sarà una crema vellutata e passata finemente. Durante la cottura potete aggiungere ancora dell’acqua, oppure -se la vellutata è troppo densa- aggiungetela alla fine della cottura. Regolate di sale e, se gradito, di pepe. Preparate a parte dei crostini, tagliando del pane a cassetta integrale, o altro pane casereccio. Basterà passare i dadini di pane al forno, con una spennellata di olio, per 5 minuti a 180 gradi.  Servite bella calda in un piatto fondo, aggiungendo i crostini appena prima di portare in tavola. Il successo di questo piatto, il suo profumo, il suo colore delicato, punteggiato dal verde delle foglioline di rosmarino fresco, delizierà il palato vostro e dei vostri ospiti. Grazie Nicoletta!

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