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#139 Tartatin di Crema di Riso agli Zucchini

Ci si può concedere una coccola, un vizio, un peccato di gola con una torta salata. E’ una pietanza golosa, importante e soprattutto salata, quindi ricca di gusto, di fragranza di pasta sfoglia e di colore delle verdure. Qui utilizziamo la crema di riso come base aggregante per il ripieno, che risulterà essere particolarmente leggero e adatto ad un consumo anche estivo della tartatin. Deliziatevi, allora, e viziatevi con questa meraviglia del creato culinario!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       150 gr. di crema di riso (la trovate negli scaffali bio come alternativa alla panna vegetale);

–       1 confezione di pasta sfoglia bio vegan;

–       6 piccoli zucchini;

–       1 patata gialla;

–       sale;

–       pepe;

–       olio EVO;

–       margarina vegetale bio;

TEMPO 40 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Fate bollire la patata senza buccia sino a che non risulta morbida. Successivamente, pulite, tagliate a rondelle e fate bollire in acqua salata gli zucchini per 5 minuti: poi la metà ripassateli in padella con olio evo sino a farli dorare, e l’altra metà ponetela nel mixer insieme alla patata, alla crema di riso, sale, pepe e un filo di olio. Ungete con la margarina una teglia larga e bassa, di forma rotonda. Spianatevi sopra la pasta sfoglia vegan, avendo cura di fare ben aderire i bordi. Versatevi il composto del ripieno dal mixer direttamente sul fondo, e ricoprite con gli zucchini saltati in padella. Infornate per 20-30 minuti in forno a 200°, sino a che la pasta sfoglia non è dorata. Servite tiepida, con dei fagiolini lessati freddi come contorno.

#137 Papas Rojas del Rosario

A Puerto del Rosario, nell’entroterra, crescono delle patate gustosissime tra le rocce laviche. Patate bollenti, bruciate dal sole e compatte come una bistecca. Le pietre laviche di notte, grazie alla loro porosità, raccolgono tutta l’umidità dell’aria e, durante il giorno successivo, grazie al sole cocente, rilasciano la loro acqua filtrata e ricca di sostanze minerali nutrienti nel terreno, dove le patate crescono in modo primitivo e selvaggio.

Questa ricetta, semplice e gustosissima, prende un particolare vigore se preparata con patate ruspanti, come quelle delle Isole Canarie.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       800 gr. di patate biologiche “ruspanti”;

–       300 gr. di salsa di pomodoro;

–       2 cipolle grosse a pasta gialla;

–       ½ cucchiaino di pepe nero macinato;

–       8 foglie di alloro fresco;

–       peperoncino;

–       olio EVO;

TEMPO 40 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

In un largo tegame, fate dorare le cipolle tagliate a listarelle nell’olio EVO: aggiungete successivamente le patate tagliate a cubetti, la salsa di pomodoro, il peperoncino, il pepe, l’alloro, abbondante acqua e fate consumare sino ad ottenere un sughetto gustoso e ristretto e le patate ben cotte. Servite con pane integrale casereccio.

#135 Mashed Potatoes

Un piatto povero, della tradizione americana più semplice e genuina: in ogni casa del profondo sud, ma anche dell’alto nord America, in ogni paesino sperduto lungo una strada infinita e solitaria, troverete qualcuno che ha preparato per la cena le Mashed Potatoes, ovvero il pasticcio di patate. Semplice, davvero, ma non ci pensiamo mai a farlo, qui da noi, perché non siamo abituati a cucinarlo. Ecco allora la ricetta, in stile vegan, per sfornare questa deliziosa terrina dal sapore un po’ “western”: godetevi questo piatto sincero e i complimenti dei vostri ospiti!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       10 patate medie gialle bio;

–       300 gr. di formaggio cremoso spalmabile di tofu;

–       300 ml. di panna acida vegan;

–       3 cucchiai di margarina vegan senza grassi idrogenati (Provamel);

–       3 cucchiai di sale grosso;

–       1 cucchiaio di cipolla in polvere;

–       ½ cucchiaino di pepe nero macinato;

TEMPO 50 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Fate bollire in abbondante acqua salata con 2 cucchiai di sale grosso le patate sbucciate e tagliate a tocchetti per circa 20 minuti, sino a che non si ammorbidiscono completamente. Scolatele e unite nel mixer le patate, il formaggio tofu cremoso, la panna acida vegan, la margarina, 1 cucchiaio di sale grosso, la cipolla in polvere e il pepe. Mixate il tutto sino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Ungete una teglia da forno (possibilmente di ceramica o vetro temperato), riponetevi il composto, avendo cura con una spatola di creare delle crespature in superficie per favorire la doratura, e mettete in forno a 180-200 gradi per circa 30-40 minuti, sino a che non vi sembrano dorate e croccanti.

#101 Basmati Kipling Arrosto

Un piatto curioso e originale, per gustare il riso Basmati in una delle sue molteplici variazioni. E’ anche un omaggio al grande poeta britannico nato in India, Rudyard Joseph Kipling, premio Nobel della letteratura, il quale nella famosissima poesia “If” (“se”), scritta per il figlio, traccia una serie di principi, seguendo i quali si diventa “davvero uomini”. Principalmente Kipling ci insegna a credere sempre nelle nostre capacità, a non avere paura delle avversità, ad avere sempre consapevolezza di noi stessi, imparando le virtù dalle persone più grandi e più sagge di noi. Il potere e la forza per restare al mondo, quindi, dipendono dalla nostra capacità di ascolto e dalla nostra fede nelle certezze acquisite. A Kipling, piaceva molto il riso Basmati arrosto e, in suo onore, siamo lieti di insegnarvi a cucinarlo.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 gr. di riso basmati bio;

–       100 gr. piselli freschi;

–       250 gr. di patate gialle;

–       50 gr. di uvetta passa;

–       50 gr. di mandorle;

–       4 pomodorini ciliegino;

–       1 arancia;

–       16 foglie di prezzemolo fresco;

–       curry;

–       cumino;

–       olio EVO;

–       sale;

–       pepe;

 

TEMPO 40 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Lavate i pomodorini, sgusciate i piselli, sbucciate le patate, pulite il prezzemolo, mettete a mollo in acqua tiepida l’uvetta passa. Tagliate le patate a cubettini piccoli e fatele arrostire in padella con dell’olio EVO, in modo che restino croccanti. Fate bollire l’acqua salata con il riso basmati, i piselli e il curry. Scolate il riso coi piselli a cottura ultimata e ripassatelo in padella insieme alle patate, l’uvetta strizzata, cumino, ancora un po’ di curry, le mandorle, i pomodorini tagliati in 4 e il succo dell’arancia. Aggiustate di sale e di pepe e servite solo quando il riso è ben arrostito e quasi asciutto. Non deve risultare cremoso né pastoso, bensì croccante e profumato. Guarnite con prezzemolo fresco e una fetta di arancia croccante saltata in padella.

#88 Bruschettine Caponate

Un’idea per un aperitivo vegan e sfizioso? Abbiamo reinventato la bruschetta, sposandola con una caponata leggera e veloce. Nel Lazio, la bruschetta è il classico antipasto in attesa della pizza: tutti la prendono per ingannare l’attesa e per cominciare a bersi un po’ di birra con gli amici. Noi le vogliamo proporre con un prosecco, servito ghiacciato a casa vostra agli amici, farcite con una caponata light, appena scottata ma gustosissima. Seguite le nostre indicazioni, e confezionerete un aperitivo perfetto!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       1 filoncino di pane “baguette” sottile;

–       1 patata grossa;

–       150 gr. di pomodorini ciliegino;

–       10 olive nere carnose;

–       2 zucchine;

–       1 cucchiaino di zucchero;

–       1 cucchiaio di aceto;

–       olio EVO;

–       pepe;

–       sale;

TEMPO 20 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Fate sbollentare in una pentola con abbondante acqua salata le verdure per circa 10 minuti, dopo averle tagliate a tocchetti. Lasciate a parte i pomodorini, tagliateli in 4 e togliete la parte coi semi. Tagliate le olive in due e togliete il nocciolo.

In una padella, portate a temperatura dell’olio EVO e fatevi saltare le verdure per 5 minuti, in modo che diventino croccanti ma restino morbide. Sfumate con 1 cucchiaio di aceto, unite lo zucchero, salate e pepate.

A parte mettete delle fettine di pane alte un dito in forno, a 180 gradi, spennellate di olio EVO, per 5 minuti, affinchè diventino leggermente dorate.

Mettete su di ogni fettina un po’ di caponata light, e servite in un piatto largo, dove in centro porrete un bicchiere con la caponata in eccesso, e tutto intorno le bruschettine calde.

#80 Canapè Tropezienne

Scendendo a Saint Tropez, si attraversa una zona quasi montana molto selvaggia e ricca di vegetazione mediterranea a macchia: il profumo degli arbusti, l’aroma della terra, la rugiada delle erbe pervadono l’aria scaldata dal sole. La riserva naturale di Plaine des Maures è quasi un posto incantato, solcato solo dalla strada centrale, che per un istante è in grado di sospendere il tempo e sorprenderti con le sue bellezze naturali. Una valle che si apre sul mare, intenso e netto all’orizzonte, nel golfo di Saint Tropez, meta turistica per eccellenza della Cote d’Azur, eccessivamente popolata in estate, ma in primavera in grado di dare il meglio con il fiorire della vegetazione ricca e sorprendente. Proprio percorrendo questa strada, abbiamo avuto l’ispirazione per questo canapè semplice e gustoso, pervaso dagli aromi delle erbe provenzali e dal sapore delle “pommes de terre” cresciute con i sali minerali ricchi di queste generose pendici montane.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       150 gr. di fagioli cannellini bolliti;

–       1 patata;

–       1 cucchiaio di farina integrale;

–       3 cucchiai di panna di soia;

–       1 mazzetto di prezzemolo fresco;

–       1 cucchiaio di erbe provenzali;

–       pepe;

–       olio EVO;

–       sale;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Tagliate con la mandolina, dopo averla sbucciata, la patata in fettine molto sottili. Prendete una padella larga antiaderente, ponetevi dell’olio, e mettete le fettine di patata ben larghe ad appassire per circa 5 minuti. Aiutatevi con una pinza a girare le singole fettine per non farle bruciare. Devono risultare appena appassite, non bruciacchiate. Spegnete la fiamma e lasciate riposare. A parte, nel mixer, ponete i fagioli cannellini bolliti, il prezzemolo, foglie e i rametti più teneri, la farina integrale, le erbe provenzali, la panna di soia, il pepe, il sale e un filo d’olio. Mixate il tutto sino ad ottenere un composto fluido e verde brillante. Accendete il fuoco sotto le patate al massimo, e rovesciate il composto nella padella in modo omogeneo. Coprite subito con un coperchio e aspettate circa 4-5 minuti che il composto si rapprenda. Prendete un piatto largo, girate il canapè su di esso e ponetelo nuovamente sul fuoco, dalla parte opposta, per altri 5 minuti, controllando la cottura. A questo punto, dovreste avere la parte superiore composta dalle fettine di patate rosolate, e quella inferiore dal composto di prezzemolo e cannellini. Servite tiepida in un piatto, come secondo o come antipasto, farcita con dei pezzetti di peperone sott’olio e misticanza fresca.

#70 Pesce Finto Vegan

Per il primo d’aprile, o per la primavera che vi spinge a fare un bel pic nic o semplicemente per mangiare in terrazza, non c’è nulla di meglio di un bel pesce finto! Questa versione vi permette di apprezzare la tradizione culinaria dei vari pesci finti regionali, senza tradire la vostra scelta vegan. Se non avete la classica sagoma di alluminio a forma di pesce, potete anche modellarlo con le mani e scolpirlo con un coltellino, per fare un lavoro veramente perfetto ed ingannevole! Un’ultima curiosità: il pesce finto è nato in tempo di guerra, quando non c’era nulla o poco da mangiare, e le mamme italiane –per rendere appetibile ai loro bambini l’ennesimo piatto di patate- si ingegnarono questo “trucco”, semplice ma efficace.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 patate bio;

–       200 gr. di fagioli cannellini bolliti bio;

–       4 cucchiai di pane grattatato integrale;

–       capperi sott’aceto;

–       1 limone;

–       cetriolini sottaceto;

–       2 cucchiai di maionese vegan bio;

–       erba cipollina;

–       olio EVO;

–       sale;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Fate bollire in acqua salata le patate, senza la buccia. A metà cottura, aggiungetevi i fagioli cannellini scolati. Completata la cottura delle patate, scolate il tutto e fate intepidire. Successivamente ponete nel mixer fagioli e patate, insieme al pan grattato, il succo di 1 limone, un po’ di erba cipollina, i capperi, l’olio e 2 cucchiai di maionese vegan bio. Fate frullare il tutto sino ad ottenere un composto omogeneo. Foderate lo stampo a forma di pesce con della pellicola trasparente senza PVC e ponete in frigo, nel ripiano alto, per almeno due ore.

Al momento di servire, togliete dal frigo lo stampo e rovesciatelo in un piatto. Togliete la pellicola e guarnite con fettine di cetriolini sottaceto. Mettete qualche filo di erba cipollina per simulare le onde nel piatto e, per l’occhio del pesce finto, usate un pezzettino di carota. A parte, preparate delle scodelline con maionese vegan bio, per chi gradisce accompagnarlo con la salsa più golosa che ci sia!

 

#68 Tartatin di Carciofo Broccolato

Cercate un antipasto raffinatissimo? Questo tortino monoporzione, ricco profumato e delicato, fa sicuramente al caso vostro. Si presenta benissimo, ha un sapore equilibrato e ricco di profumi della terra, una consistenza al palato delicata e corposa allo stesso tempo.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 gr. di broccoletti già lessati in acqua salata;

– 100 gr. di patata gialla lessata in acqua salata;

– pan grattato integrale bio;

– 4 carciofi;

– un pò di prezzemolo;

– aglio;

– olio EVO;

– sale;

– pepe;

– noce moscata;

 

TEMPO 40 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Preparate col mixer un composto di broccoletti, patata gialla e pan grattato. Aggiungete un filo di olio per renderla un pò fluida, ma deve restare compatta come il composto per fare delle crocchette, per intenderci. Salate, pepate ed aggiungete la noce moscata. In una pirofila bassa, spolverata di pan grattato e olio, mettete il composto in forno a 180 gradi per circa 20 minuti. Deve restare morbido e non secco, e non fare troppa crosticina sopra. A parte, fate ripassare i carciofi in padella, tagliati a tocchettini, con l’aglio, l’olio e dell’acqua. Fateli cuocere sino a che non hanno perso la loro fibrosità e non sono diventati teneri e morbidi. Aggiungete un pò di prezzemolo tritato ai carciofi già cotti. Estrarre dal forno il composto di broccoletti e patate, e con un cucchiaio mettetelo sul fondo di un coppa pasta: dovete creare due strati, infatti. Il primo, a base di tortino di broccoletti e patate, e l’altro sulla sommità , coi carciofi tiepidi. Schiacciate bene con un cucchiaio il composto di tortino sul fondo del coppa pasta, sino circa a metà, e poi aggiungete i carciofi, sempre schiacciandoli un poco. Togliete il coppa pasta, spolverate con un pizzico di pan grattato tostato, e servite tiepido come raffinato antipasto serale o domenicale.

#62 Gnocchi Saraceni di Positano

Il sole, il profumo di arance e limoni, specialmente al mattino, che inebria il panorama a picco sul mare luccicante, sono solo alcuni degli ingredienti di questa magica terra amalfitana. I pomodori veraci, maturati ai raggi del sole, il grano saraceno sferzato dai venti e maturato dal calore della luce intensa, sono tutti richiamati in questa ricetta semplice, rustica e profumata, figlia della miglior tradizione italiana. La farina di grano saraceno viene utilizzata, in cucina, quasi solo per la classica pastiera napoletana. In realtà, ben si presta alla realizzazione dei gnocchi, seguendo un’antica ricetta della Costiera Amalfitana, che prevede proprio l’utilizzo di questa antica farina. Il grano saraceno, simbolo di fortuna, abbondanza e ricchezza nei tempi antichi, oggi ben si presta per la realizzazione di piatti senza glutine, ottimo per gli amici celiaci. Regalate, allora, alla vostra tavola questo splendido piatto verace, schietto e genuino, di gnocchi saraceni alla maniera dei Positanesi.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       1 kg. di patate farinose bio;

–       200 gr. di farina di grano saraceno bio;

–       100 gr. di farina integrale (per i celiaci, sostituirla con quella di grano saraceno;

–       1 cucchiaio di olio per gli gnocchi;

–       3 cucchiai di olio EVO per la salsa;

–       aglio;

–       2 scalogni;

–       8 pomodori San Marzano maturi;

–       4 foglie di basilico fresco;

–       sale;

–       pepe;

TEMPO 45 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE

Lavate le patate e mettetele a bollire in acqua salata con la buccia per circa 40 minuti. Toglietele dal fuoco, sbucciatele senza scottarvi e schiacciatele con la forchetta o con lo schiaccia patate su un asse di legno, precedentemente infarinato. Aggiungete un pizzico di sale. Cominciate a lavorare il composto con le mani, incorporando lentamente dapprima la farina di grano saraceno e poi quella integrale. Poiché la giusta consistenza del composto dipende anche dalla quantità di acqua contenuta dalle patate utilizzate, si consiglia di aggiungere la farina integrale in quantità secondo il bisogno richiesto dall’impasto. Esso deve risultare soffice, omogeneo ed elastico. Raggiunta la giusta consistenza, staccate una palla di impasto e lavoratela a filoncino lungo, di circa 2 cm di diametro., per poi poterlo tagliare a tocchetti cilindirici. Lavorate sempre con abbondante farina sul vostro piano di lavoro. Terminato il taglio degli gnocchi, passateli uno ad uno nel palmo della vostra mano, imprimendo con una forchetta le classiche striature, che aiuteranno la vostra salsa ad aderire bene. Lasciateli riposare coperti da un telo, mentre mettete a bollire acqua salata. Nel contempo, tagliate a tocchetti i pomodori, lo scalogno e riducete l’aglio ad un battuto finissimo. Fate cuocere gli ingredienti in una padella larga, sfumando con acqua tiepida, sino ad ottenere una salsa molto fine e ristretta. Completate con sale e pepe. Mettete ora a bollire gli gnocchi, in acqua vivace, avendo cura di mettere un cucchiaio di olio prima di calarli, così non si attaccheranno tra loro. Appena gli gnocchi vengono a galla, con delicatezza scolateli con un mestolo bucato e metteteli a saltare direttamente in padella con la salsa. Condite bollenti, guarniti di basilico, avendo cura di non schiacciarli nel piatto, in quanto risulteranno morbidissimi e molto gustosi al vostro palato!

#58 Coppole Storte e Salvia

Questa ricetta originale è stata creata appositamente per celebrare la “Coppola Storta”, una bella idea della nostra amica Barbara, che ha aperto a Torino un negozio pieno zeppo di coppole bellissime, per tutti i gusti. Mancavano le “coppole” da mangiare, appunto, e noi le abbiamo fatte! Se avete voglia di cimentarvi nella avventura di fare la pasta in casa, prendetevi un po’ di tempo e dedicatevi a confezionare queste delizie. Potete anche farne qualcuna in più, da surgelare, per le serate in cui non avete nulla di pronto da proporre in tavola.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per le coppole:

– 150 gr. di farina integrale;

– 150 gr. di semola di grano duro;

– olio EVO;

– 1 pizzico di curcuma per rendere bianco l’impasto;

– sale;

– 1 bichierino di vino bianco per rendere elastico l’impasto;

– acqua calda;

Per il ripieno delle coppole:

–       200 gr. di patate bollite;

–       200 gr. di spinaci bolliti ben strizzati;

–       noce moscata;

–       sale;

–       pepe;

Per il condimento:

–       100 gr. di margarina bio (con oli e grassi vegetali non idrogenati);

–       100 gr. di salvia fresca;

–       2 cucchiai di pan grattato;

TEMPO 60 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *****

PREPARAZIONE

Per la pasta, disponete le farine a fontana sul pianale di legno, e cominciate a lavorarle con le mani aggiungendo il vino bianco, l’olio, la curcuma e l’acqua calda quanto basta. Deve risultare un impasto elastico, non appiccicoso e ben amalgamato. Fatelo riposare mezz’ora. Nel contempo preparate l’impasto, col mixer, mettendo dentro tutti gli ingredienti. L’impasto deve risultare abbastanza compatto, non molle, e se dovesse risultare troppo secco aggiungetevi un po’ di latte di soia o acqua.

Dividetela in due e stendete la pasta sul pianale, in modo da avere due grandi rettangoli. Con precisione, ponete delle palline di ripieno, grandi come una mandorla, distanziati tra loro in modo da poterle poi tagliare della dimensione di una galletta. Completato il posizionamento del ripieno, prendete con molta cura l’altro grande rettangolo e fatelo combaciare su quello sottostante. A questo punto pigiate bene con le dita intorno ad ogni pallina di ripieno, per evitare che durante la cottura si stacchi il ripieno dalla pasta. Prendete un coltello affilato a lama continua, oppure la classica rotella per ravioli zig-zag, e tagliate tra un ripieno e l’altro, a formare dei quadrati grandi come una galletta, appunto. Successivamente piegateli all’interno come un cappello e, per finire, schiacciateli un poco col palmo della mano in basso, come a formare una piccola coppola!

Per il condimento, fate sciogliere la margarina in un’ampia padella, a fuoco lento, aggiungendo le foglie di salvia in abbondanza. A parte, in un padellino, fate dorare, quasi abbrustolire, il pangrattato con un po’ di margarina. Una volta preparata la salsa, scolate le coppole storte direttamente in padella, dopo averle cotte in abbondante acqua salata, avendo cura di farle saltare con molta delicatezza, e servite -se gradito- completando con il pan grattato dorato.

#57 Minestra di Ortiche ed Erbette di Campo

Le erbe aromatiche rappresentano un mondo a parte: moltissime sono le varietà e le specie commestibili e utilizzabili nelle nostre cucine. Al contrario di quelle officinali (che si usano in cosmetica e in preparazioni naturali per la salute e il benessere), le erbe aromatiche sono alquanto misconosciute proprio perché le loro proprietà e la loro natura commestibile è spesso ignorata. Occorre molta attenzione nel loro utilizzo e soprattutto al momento della raccolta serve un occhio esperto per comprendere cosa è commestibile e cosa no. Se non siete esperti, lasciate perdere e fatevi aiutare da un contadino o da un buon libro di erbe, confrontando le fotografie con molta attenzione. Un occhio sicuramente esperto è quella della nostra amica Serena che, da ottima chef vegan, ci presenta questa deliziosa minestra realizzata con le ortiche e le erbette di campo. Una delizia originale, dai sapori inaspettati, perfetta per un viaggio nel gusto nascosto delle erbe di campo. Grazie Serena!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 300 gr. di ortiche tenere;

– 200 gr. tra violette (piantina e fiori), coda cavallina, germogli di luppolo, barba di becco e polmonaria (fiori e piantina);

– 2 manciate di riso integrale;

– 2 patate medie bio;

– 2 dadi alla soia bio o sale integrale;

TEMPO 60 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Mondare le erbe con cura, tagliarle secondo il proprio gusto e comunque mai troppo finemente. Riponetele, con le patate, in una pentola con circa 3 o 4 litri di acqua e, a piacere, si può insaporire il tutto con 2 dadi di soia bio. Portare a bollitura e cuocere per 30 minuti circa, dopo di che aggiungere il riso o cereali e completare la cottura. Come tutte le zuppe , riscaldata il giorno dopo è ancora più buona!

Le erbe

La preparazione

La cottura

Ecco la minestra servita!

#30 Abstract Involtino

Questo è un involtino astratto, perchè in questa ricetta si gioca con l’arte: ripercorriamo le opere liriche di Kandinsky, passiamo per le sculture mobili di Calder, e planiamo nella tavolozza di colori di Mario Schifano. Si, cari amici, perchè cucinare è anche arte, gli ingredienti possono essere i vostri colori e il piatto la vostra tela tridimensionale, lo spazio creativo che esonda dalla tela e arriva in primo piano sullo sfondo dei vostri piatti. E’ possibile, infatti, giocare coi colori e comporre delle opere d’arte volubili, temporanee e posticce, che durano giusto il tempo di 5 o 6 forchettate. Saper comporre un piatto esaltando la sua estetica, sapientemente dosare gli ingredienti nella loro straordinaria semplicità, donare una immagine agli occhi vostri e dei vostri commensali, è una piccola espressione dell’arte di cucinare. Allora, preparate gli ingredienti e ammirate la vostra opera d’arte. Personalmente, l’ho composta così.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 4 foglie di cavolo verza biologico;

– 1 patata gialla;

– 1 peperone giallo;

– 1 peperone rosso;

– prezzemolo fresco;

– 1 cipolla rossa;

– pinoli

– 4 cucchiai di olio di oliva extravergine leggero;

– sale;

TEMPO 30 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Sbollentate le foglie di cavolo in acqua salata, in modo che diventino morbide ma restino croccanti. Sbollentate anche i peperoni, dopo averli puliti e mondati in filetti e toglietegli la pelle. Tagliate le patate a dadini e fatele bollire per renderle morbide. Svestite la cipolla rossa, tagliatela in 4 spicchi e fate bollire per renderle morbide ma senza perdere la consistenza. Tritate un poco di prezzemolo. In una terrina mescolate le patate, l’olio, il sale, i pinoli, dei filetti di peperone tagliati a pezzettini e degli spicchi di cipolla. Mescolate il tutto per bene e usate questo composto come ripieno per i vostri involtini. Componete nel piatto l’involtino, i rimanenti filetti di peperone e guarnite con delle foglie di prezzemolo a piacimento. Componete il piatto come se fosse una tela bianca, realizzate la vostra opera d’arte astratta personalizzata!

#29 Tortilla Bahiazul (Non-Omelette)

E chi lo ha detto che l’omelette si deve fare per forza con le uova? Lo so, il nome di questa ricetta spaventa ma… niente di più facile, saporito e allo stesso tempo “elegante” per la vostra cena. Infatti, possiamo fare una omelette speciale senza nemmeno usare un uovo, come in questo caso. Evitare le uova è assolutamente salutare ed eticamente corretto: se non le consumiamo, evitiamo l’accumulo di colesterolo nel nostro sangue e contribuiamo a far diminuire il numero di galline in cattività sfruttate per la produzione industriale di uova. Anche evitare il consumo di un solo, unico uovo, può servire.  Questa ricetta nasce a Fuerteventura, nella famosa cucina di villa Bahiazul, dove abbiamo inventato e sperimentato tanti dei piatti presentati in questa raccolta. In Spagna difatti, anche alle Isole Canarie, è molto diffusa la tortilla, ovvero una torta di patate e uova, con aggiunta di tantissimi altri ingredienti ma noi.. la abbiamo privata delle uova. Pertanto.. provate questa versione speciale e totalmente vegan della famosa tortilla, ovvero la non-omelette!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 500 gr. di patate gialle (le migliori per il forno, le bianche vanno bene per gnocchi e ripieni);

– 400 gr. di porri biologici;

– 200 gr. di champignons;

– prezzemolo fresco;

– 4 cucchiai di olio di oliva extravergine leggero;

– sale;

TEMPO 30 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Sbucciate accuratamente le patate, e grattuggiatele con una grattugia di quelle per le carote e le verdure fibrose, non quelle fini da formaggio. Mondate i porri, e tagliateli a rondelle molto sottili e regolari, magari usando un robot o quelli scivoli per il taglio delle verdure (si chiama mandolina). Tagliate allo stesso modo anche gli champignons, avendoli puliti prima della terra e delle impurità presenti. Prendete una terrina e mescolatevi tutte le verdure tagliate, unite il sale e un paio di cucchiai di olio. Mescolate bene il composto, sino ad averlo condito tutto per bene come se fosse una insalata. Nel contempo prendete una padella larga antiaderente, ungetela con due cucchiai di olio e, quando è bella bollente, versatevi il composto. Premete bene a livellarlo con un cucchiaio di legno, e cercate di compattarlo bene. Deve essere spesso non più di 1 centimetro e cuocere uniformemente. Ponete attenzione particolare alla cottura, evitando che si bruci. Quando vi sembra giunto il momento giusto, girate l’omelette aiutandovi con un piatto ampio o col coperchio della pentola, ed ultimate la cottura dalla parte opposta. Servite in tavola tagliata a fettine, con una bella spolverata di prezzemolo fresco tritato finemente ad aromatizzare il tutto.

#24 Aardappelsalade (insalata di patate olandese)

Poche ma gustose le ricette della cucina olandese, per lo più sconosciute, ma questa insalata di patate merita di essere preparata, perchè veramente saporita. A dire il vero la cucina dei Paesi Bassi non ha delle connotazioni così particolari come quella italiana o francese o quella orientale, ma la genuinità dell’accostamento di alcuni ingredienti rende certi piatti veramente speciali. Le patate si prestano molto ad essere le protagoniste delle insalate, perchè sono versatili e prendono il gusto degli altri ingredienti in modo generoso. Del resto, l’Olanda è il paese delle patate per eccellenza, dopo i mulini e i tulipani. Uno dei più famosi quadri di Van Gogh raffigura tra l’altro proprio dei mangiatori di patate, ovvero una famiglia olandese che cena con delle patate, cibo alla base della dieta di questo popolo. Questa verdura era il cibo principale dei poveri, ma adesso che lo standard di vita è molto più alto rispetto ai tempi di Van Gogh, la patata è rimasta un alimento molto amato dagli olandesi. Se la patata è di provenienza certa e biologica, meglio ancora se di montagna, consiglio di non sbucciarla ma di preparare l’insalata olandese con patate con la buccia.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 g di patate biologiche (scegliete quelle ricche di selenio), bollite e tagliate a dadini;

– 2 mele verdi (o rosse, ma acidule, non farinose) biologiche croccanti, sbucciate e tagliate a dadini piccoli;

– 1 cipolla rossa tagliata a fettine tipo “lunetta”;

– 8 ravanelli a dito tagliati a rondelle sottili;

– 4 cetriolini sott’aceto tagliati finemente;

– 3 cucchiai di olio extravergine di oliva;

– 1 cucchiaio di aceto rosso biologico o di mele;

– maionese di soia biologica;

– 1 mazzetto di erba cipollina tagliata finemente;

– un pizzico di sale;

– 1 grattata di pepe;

– semi di sesamo;

– 1 manciata di prezzemolo;

– 12 larghe foglie di lattuga verde;

TEMPO 30 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

In una ciotola, unite mele, ravanelli, cipolla, patate e cetriolini, tutti già pre-tagliati come descritto negli ingredienti. A parte preparate la salsa dell’insalata, ovvero unite all’olio l’aceto, il sale, il pepe e la maionese biologica, a discrezione. Una volta preparata la salsa, unitela all’insalata.  Se volete proprio esagerare, preparate su 4 piatti un letto di insalata, e ponetevi al centro una montagnola di insalata di patate. Se gradito, decorate con dell’erba cipollina finemente tritata e dei semi di sesamo, o in alternativa con prezzemolo tritato, oppure unite un pò di uvetta passa e qualche noce tritata come guarnizione. Servite rigorosamente a temperatura ambiente.

#014 Cartoccio di Verdurine al forno

Un cartoccio al forno di verdure è come portare in tavola uno scrigno scintillante di piccoli tesori nascosti: presentare nel piatto questo fagotto di carta stagnola che, aprendosi, svela una gustosa e fumante prelibatezza è una gradevole sorpresa per i vostri commensali, di sicuro effetto per la vostra buona riuscita di una cena con ospiti. Facile e veloce, si presta ad essere preparato anche in anticipo per essere tenuto al caldo e servito al momento giusto.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– sedano;

– patate;

– zucchine;

– carote;

– peperoni;

– cipolla;

– pomodori;

– olio di oliva extravergine;

– pepe

– sale

TEMPO

45 minuti

COSTO

6 euro

DIFFICOLTA’

**

PREPARAZIONE

Per la buona riuscita di questi cartocci di verdure è necessario tagliare la verdura a pezzetti di diverse dimensioni. Carote, sedano e peperoni vanno tagliati a dadini piccoli, di circa mezzo centimetro di lato. Patate, zucchine, cipolle e pomodori vanno tagliati in cubetti di circa un centimetro di lato. Ciò consentirà a tutte le verdure di essere cotte al punto giusto, essendo le prime più fibrose delle seconde. Una volta che avete tagliato le verdure, unitele tutte insieme in una terrina, aggiungete 3 cucchiai di olio, sale e pepe e mescolate per distribuirle e condirle uniformemente nel vostro composto. Preparate dei fogliettini di carta stagnola di circa 20 centimetri di lato, e versate in ognuno di essi un pò della vostra insalata di verdura. Chiudete i cartocci formando una specie di sacchettino rastremato verso l’alto. Consiglio di preparare due cartocci per ogni coperto. Scaldate il forno a 180/200 gradi ed infornate in una teglia, avendo l’accortezza di lasciare separati i fagottini l’uno dall’altro, per circa 20-30 minuti. Servite caldi e chiusi, in modo che ogni ospite possa aprire da se il proprio prezioso tesoro di verdure!

#012 polpettine croccanti di cecio

Il cecio… un’ottima fonte di proteine, tanto da essere considerato il re delle tavole dei poveri, da sempre cucinato e da sempre amato in tutte le sue varianti. Questo che vi propongo è un piatto veloce e gustoso, soprattutto per i bambini, ma anche per gli adulti. Le polpettine sono una tradizione golosa della cucina di famiglia, ricche e gustose, una tira l’altra… ecco la versione vegan per le nostre tavole!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 600 gr. di ceci precedentemente lessati e scolati, oppure in lattina;

– 1 cipolla gialla;

– 1 patata bollita media;

– aglio;

– pan grattato;

– olio di oliva extravergine;

– prezzemolo fresco;

– salvia

– pepe

– sale

– 1 cucchiaio di farina

TEMPO

45 minuti

COSTO

8 euro

DIFFICOLTA’

****

PREPARAZIONE

Fate dorare la cipolla, l’aglio e la salvia tutto tritato a pezzettini nel fondo di una ampia padella. A parte riducete in purea i ceci, col mixer, unitevi la patata bollita e un filo d’olio. Quando il composto è simile ad una crema, unite la farina, il pepe e il sale, sempre nel mixer, in modo che acquisti consistenza. Versate ora il composto nella padella con la doratura di cipolle aglio e salvia e unite il tutto facendo leggermente cuocere a fuoco basso per 5 minuti. Preparate a parte il pan grattato con il trito di prezzemolo fresco. Cospargetevi le mani di pan grattato e cominciate a lavorare l’impasto in piccole polpettine leggermente schiacciate, simili ad un piccolo disco volante, e ripassatele più volte nel pan grattato aromatizzato dal prezzemolo. A questo punto potete gettarle nell’olio e friggerle, oppure metterle in una teglia da forno a 180 gradi e rigirarle ogni dieci minuti, sino a che non saranno dorate. Consiglio di preparare a parte un battuto di pomodoro fresco, olio e basilico, e di servire le polpette nel piatto con questo composto gustoso di accompagno.

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