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#153 Gnocchi Vegan al Tartufo Nero

Contrariamente a quanto di pensa, il tartufo non è un lusso sulla nostra tavola. Certo, non è a buon mercato, ma se per esempio si privilegia la scelta di un buon tartufo nero, con circa 20 euro è possibile comperare un tartufo di circa 50 grammi, più che sufficiente per una cena di 6-8 persone. Questa ricetta vegana permette di gustare questo delizioso tubero e di apprezzarne il profumo e il sapore particolare, quasi “in purezza”. Il tartufo, è bene ricordarlo, contiene molte proteine di buona digeribilità, con un alto indice di qualità proteica, che costituiscono il principale nutriente metabolizzabile dato che sono complete e ricche di metionina, cistina e lisina. Importanti sono anche i sali minerali in esso contenuti e la frazione lipidica risulta essere costituita essenzialmente da acidi grassi insaturi quali l’acido linoleico. Di rilevo sono anche i contenuti in fibra mentre 100 grammi di prodotto forniscono circa 40-45 calorie.

Per affettare il tartufo, mi raccomando, utilizzate come sempre in cucina gli strumenti adatti: vi consiglio di guardare questo tagliatartufi professionale, ottimo per la preparazione di tutti i piatti a base di tartufi che, nel taglio preciso e dosato, permette l’esaltazione del gusto e del profumo di questo prezioso tubero.

INGREDIENTI

50 gr di tartufo nero (25 se bianco)

400 g di gnocchi di patate freschi senza uovo

3 cucchiai di olio EVO

2o gr. di prezzemolo

pepe

COSTO

35 euro

PREPARAZIONE

  • scaldare l’olio a fiamma bassissima. Spegnere la padella e grattare col taglia tartufi il tubero nella padella lasciandolo a riposare;
  • metti l’acqua salata a bollire e butta gli gnocchi;
  • nel piatto di portata spargi un pò di prezzemolo fresco finemente tritato;
  • scola gli gnocchi direttamente nella padella con fiamma viva e manteca il tutto;
  • servi aggiungendo ancora un pò ti tartufo fresco sui gnocchi.

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#152 Fusilli di Kamut alla crema di soia e pesto di pinoli

Una ricetta veloce, da mettere insieme con poche cose che potete avere nel vostro frigo e dispensa. La pasta è sempre una golosità per ogni pranzo e cena, ed è difficile resistervi. Scegliete un fusillo di Kamut come questo, a cottura al dente. Nel mentre mettete nel mixer i pinoli, non tostati ma ancora umidi, e fateli andare velocemente sino a polverizzarli. Aggiungete del pepe bianco e un cucchiaio di olio EVO. Mentre la pasta bolle, unite nel mixer una confezione di panna vegetale alla soia, ed allungate la salsa con acqua bollente di cottura. Scolate la pasta e fatela saltare ancora al dente in una padella con acqua di cottura e la salsa. Servite con una spruzzata di prezzemolo fresco e gustatevi tutta la bontà che solo un piatto di pasta può regalarvi!

INGREDIENTI

400 gr. di fusilli al kamut

5o gr. di pinoli

1 cucchiaio di olio EVO

1 confezione panna vegetale di soia

pepe bianco

sale

COSTO: 4 euro

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#149 Fettuccine al pesto di mandorle e rucola

Le fettuccine sono una festa, una rara bellezza per il nostro occhio e un gusto sopraffino per il nostro palato. Cucinate con questo pesto esclusivo, profumato e eccezionale, saranno la garanzia per il successo della vostra tavola. Però scegliete sempre materie prime di ottima qualità, come queste, magari nella variante al farro.

Buon appetito!

pestoIngredienti per 4 persone
400 g di pasta tipo fettuccine 
70 g di mandorle spellate 
1 spicchio di aglio 
1/2 limone (scorza gialla) 
50 g di insalata rucola 
Olio d’oliva extra-vergine 
Sale e Pepe

Preparazione

Servendovi di un mixer, tritate insieme le mandorle, l’aglio, la buccia del limone, la rucola, il sale, il pepe e l’olio d’oliva extra-vergine fino ad ottenere una salsina cremosa e omogenea.
Nel frattempo, scottate in acqua salata le fettuccine, scolatele al dente e conditele con il pesto di mandorle.
Mescolate energicamente il tutto e se necessario, aggiungete un po’ d’acqua di cottura e continuate a mescolare.

#71 Fusilli Croccanti “China Connection”

Questa ricetta, originale e unica, è tipica cucina “fusion”: elementi mediterranei della tradizione italiana mixati con quelli della cucina cinese internazionale. E’ necessario però avere un Wok, per la buona riuscita della “ripassata” in padella della pasta. Infatti il Wok, tipica padella sottile della cucina orientale dal bordo molto alto e bombato, molto usata per saltare verdure, riso e quant’altro, ha la caratteristica di raggiungere alte temperature al suo interno, senza bruciare i cibi. Pertanto il Wok si presta per “saltare” velocemente e rendere così croccanti gli ingredienti, se usato a fiamma alta rimestando energicamente i cibi in cottura. Con la cottura nel Wok, infine, rimangono sostanzialmente inalterate le proprietà degli ingredienti, consentendo così la realizzazione di piatti anche meno grassi e più saporiti.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 gr. di fusilli integrali bio;

–       200 gr. di peperone rosso;

–       100 gr. di foglie di spinacino tenero bio;

–       100 gr. di tofu;

–       2 cucchiai di pane grattato integrale;

–       olio EVO;

–       sale;

TEMPO 20 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **3

PREPARAZIONE

Lavate e tagliate a striscioline e poi a metà il peperone, una volta pulito e svuotato dei semi all’interno. Tagliate a tocchettini il tofu e fatelo saltare nel wok con l’olio per 5 minuti a fiamma vivace insieme al peperone rosso. Unite il pan grattato nel Wok e lasciate riposare. A parte fate cuocere i fusilli, che andranno scolati, molto al dente, direttamente nel Wok con l’ausilio di un mestolo forato. Fate saltare il tutto per qualche minuto ancora, sempre a fuoco alto, per completare la cottura della pasta. Alla fine, unite lo spinacino fresco, che non deve appassire ma restare bello verde, e fate saltare ancora un minuto prima di servire.

#64 Salsa di Noci “Vegan Taste”

Questa salsa della cucina ligure è veramente versatile e soprattutto energetica: contiene tutto il meglio dei principi contenuti nelle noci, le loro sostanze nutritive, il loro preziosissimo olio ricco di minerali importanti per il nostro organismo. Una volta preparata, si presta per essere conservata qualche giorno in frigo o congelata in monoporzioni. Da notare che nella versione classica questa salsa prevede la panna ma, con la sostituzione di questo ingrediente di origine animale con pane ammollato nel latte di soia, sfido chiunque a capire che non è stata realizzata con la panna. Una salsa, questa, molto utile per servire qualcosa di speciale in tavola, fatto con le vostre mani, per dare quel tocco di “esclusività” alle vostre portate e garantire il successo e la riuscita dei vostri manicaretti!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       250 grammi di noci senza guscio bio;

–       50 gr. di pinoli bio;

–       1 spicchio di aglio;

–       1 tazza di latte di soia;

–       1 grande fetta di pane integrale con mollica e crosta o un panino intergrale;

–       sale;

–       olio EVO;

 

TEMPO 15 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Mettete a mollo la fetta di pane integrale nel latte di soia per almeno un’ora, avendo cura che sia tutta coperta. Fate velocemente tostare i pinoli in padella, che diventino abbronzati. Mettete nel mixer le noci, i pinoli, il pane scolato dal latte di soia, l’aglio, sale e olio e frullate secondo il vostro gusto. Se volete una salsa più fluida, aggiungete il latte di soia rimasto nella tazza. Ottima per condire la pasta, si presta bene anche per accompagnare le pere tagliate a fettine sottili, oppure in una insalata di patate e mele. Suprema come guarnizione per le torte salate al forno!

 

#52 Corona di Spaghetti e Alloro

L’alloro mica si usa solo per gli arrosti! Questa deliziosa erba aromatica viene usata normalmente nella cucina di tutto il mondo per il suo aroma davvero speciale. La particolarità è che le sue foglie non perdono l’aroma dopo la cottura. Nell’antichità romana, i generali che tornavano trionfanti dalle spedizioni, i dotti sapienti e i poeti più celebrati, venivano premiati con una corona di alloro, di valore simbolico, ma molto ambita e di profondo valore religioso e sociale. Era alloro vero, intrecciato e posto sulla sommità del capo durante cerimonie solenni. Allora, noi, abbiamo pensato ad una bella corona di spaghetti e alloro per premiare la nostra fame di buona e sana cucina mediterranea!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 500 gr. di spaghetti artigianali di grano duro trafilati al bronzo;

– 100 gr. di cipolle bionde saporite;

– 200 gr. di pomodori freschi;

– 1 mazzetto di alloro fresco;

– olio EVO;

– sale;

TEMPO 20 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Mondate la cipolla e mettetela a soffriggere in una ampia padella. A parte sbollentate e spelate i pomodori, tagliateli a cubetti e uniteli al soffritto di cipolle. Unite le foglie di alloro, in abbondanza, al vostro sughetto, mentre a parte fate bollire l’acqua per gli spaghetti. Scolateli direttamente nella padella molto al dente e, col sacro fuoco vivo dell’arte, fateli saltare con un po’ di acqua di cottura per ultimarli, sino a che non si asciugano un poco. Serviteli nel piatto bollenti e guarnite con una coroncina di alloro!

#49 Gnocchi Au Basilique

Quando ho preso tra le mani il basilico fresco, profumato della sua essenza più vivida, ricco di sfumature che solo il sole dell’estate sa conferire alle erbe aromatiche, ho avuto la folgorante ispirazione per realizzare questa ricetta! Il basilico è un ingrediente semplice, schietto ma anche nobile e generoso nel conferire ai piatti quel sapore delicato ma deciso, unico nel suo raffinato gusto tipicamente italiano. Godete nell’impastare questi gnocchi con questo dono della natura, lasciatevi inebriare dall’odore sprigionato dall’impasto mentre preparate i vostri piccoli gnocchi,vere e proprie “bombette” di esplosivo piacere per le vostre papille gustative!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 600 gr. di patate gialle stagionate dalla pasta compatta;

– 150 gr. di basilico freschissimo biologico;

– 100/150 gr. di farina integrale;

– 4 cucchiai di pan grattato;

– olio EVO;

– sale;

TEMPO 60 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE

Mettete a bollire le patate in abbondante acqua salata con la buccia. Quando sono cotte, spelatele e schiacciatele in una terrina con la forchetta, sino a ridurle in poltiglia. In alternativa (ve lo consiglio) le patate possono essere cotte nella vaporiera o nel microonde: così i vostri gnocchi saranno più compatti e meno acquosi, quindi meno ricchi di farina. Nel contempo, mettete a bollire dell’acqua e preparatevi a parte una terrina di acqua fredda con ghiaccio. Mettete con un mestolo forato a bollire per 30 secondi le foglie di basilico e scolatele direttamente nella boule di acqua ghiacciata: questa operazione permetterà al vostro basilico di conservare il suo colore verde brillante nei vostri gnocchi, pur rendendolo perfetto per essere incorporato al vostro composto. Successivamente mettete il vostro basilico ben asciutto dentro il mixer e fate frullare sino ad ottenere una purea, con un goccio di olio EVO. Aggiustate di sale le patate schiacciate ed incorporatevi il composto di basilico. Ora ponete il vostro composto, ancora tiepido, sull’asse di legno e cominciate a lavorarlo insieme alla farina, aggiungendola molto lentamente e con movimenti costanti, al fine di evitare grumi e parti non ben amalgamate. Aggiungete farina sino a che il composto non risulta compatto ma soffice al tatto, di un verde brillantissimo grazie al basilico. A questo punto, potete fare dei lunghi “grissini” ovvero dei piccoli salamini larghi un dito con il composto, e tagliarli con il coltello a circa 1 cm. di altezza. Potete completare il gnocco passandolo velocemente sui rebbi di una forchetta, per conferire loro quei piccoli affossamenti utili per “prendere” bene il condimento.  Personalmente, quando li faccio al basilico, preferisco conferire al “grissino” una forma a sezione leggermente quadrata, e tagliarlo a forma di “cubetto”. Dopo che hanno riposato su di un canovaccio infarinato per almeno 20 minuti, metteteli a bollire in abbondante acqua salata, avendo cura di non farli attaccare tra loro. Appena vengono a galla, gli gnocchi sono pronti per essere scolati. Preparate a parte una padella con olio EVO e 4 cucchiai di pan grattato, che farete abbrustolire leggermente su fiamma viva. Scolate col mestolo bucato direttamente in padella, dove li farete saltare e guarnite semplicemente con qualche foglia di basilico.

#47 Orecchiette Integrali al Brucio di Pomodoro e Origano Fresco

L’origano e il brucio: un’erba e un modo di cucinare che si sposano alla perfezione sui nostri fornelli. L’origano ha origini remote: origanum deriva dall’unione di due parole greche: oros e ganos. Oros significa “monte”, ganos “bellezza vistosa”. Noto fin dall’antichità, l’origano ha avuto buon impiego nella cucina romana. Il suo uso è continuato anche nei secoli successivi ma per lo più limitato alle regioni del Sud. In medicina, veniva utilizzato grazie al suo profumo penetrante come disinfettante di ambienti durante le epidemie e bruciato in ampi bracieri insieme a timo e menta. Il modo di cucinare “al brucio”, invece, significa cucinare a fiamma altissima, in modo rapido e quasi violento, per far si che il pomodoro e gli altri ingredienti si asciughino con velocità senza perdere in sapore e consistenza. La risalita dell’origano verso Nord è recente e, di fatto, oggi coincide con la diffusione della pizza, ma vi assicuro che se lo impiegate per saporire le vostre orecchiette integrali fresche, cucinate al brucio, regalerete un nuovo mondo al vostro palato!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 500 gr. di orecchiette integrali fresche;

– 100 gr. di cipolle bionde saporite;

– mezza carota;

– 250 gr. di passata di pomodoro;

– 10 foglie di basilico fresco;

– 1 mazzetto di origano fresco;

– olio EVO;

– sale;

TEMPO 20 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

PREPARAZIONE

Mondate la cipolla, la carota e mettetele a soffriggere in un’ampia padella con l’olio; alzate il fuoco al massimo e gettatevi la passata di pomodoro, che deve quasi friggere. Aggiungete due mestoli di acqua di cottura delle orecchiette, che intanto avrete messo a bollire con acqua salata. Scolate le orecchiette ancora molto al dente e gettatele direttamente nel tegame, a fuoco vivo, facendole saltare ed ultimando la cottura con l’aggiunta di altra acqua della cottura. Sfregate tra le mani l’origano fresco direttamente in padella, e aggiungete le foglie di basilico intere. Servite con un rametto di origano fresco a decorare il vostro gustosissimo primo piatto.

#28 Spaghettini di Farro alle Erbe di Campo Dè Fiori

Qui siamo davanti ad una ricetta segreta: l’ingrediente principale è un insieme di erbe aromatiche secche, chiamate “pastamix”, che trovate pronte solo in un banco di Campo Dè Fiori a Roma, esattamente da Mauro Berardi. Se volete il vero pastamix, rivolgetevi a lui. Viceversa, sarete obbligati a farvelo da voi, ma non è così difficile farne uno che si avvicini all’originale. Pertanto vi svelerò dapprima come fare il pastamix, e poi un modo gustoso per usarlo, ma sappiate che due spaghetti saltati solo con aglio, un cucchiaio del magico mix a testa e olio extravergine, vi daranno la stessa gioia che danno a mio padre Sergio che, ormai, mangia solo più quella pasta! Ma torniamo alla ricetta e in particolare alla pasta di farro, che merita una posizione tra le migliori in assoluto: è digeribile, i carboidrati contenuti in essa sono a lentissimo rilascio, l’indice glicemico è bassissimo e la quantità di fibre è elevata. La migliore pasta che possiate mangiare, insieme a quella di segale.

INGREDIENTI PASTAMIX

– basilico essiccato;

– prezzemolo essiccato;

– origano essiccato;

– peperoncino essiccato;

– erba cipollina essiccata;

PREPARAZIONE PASTAMIX

Comperate gli ingredienti freschi, e fateli seccare lentamente al sole o nel forno a 50°. Una volta seccati, tritateli nel mixer sino ad ottenere un mix non polverizzato, ma composto da pezzettini piccoli. Il vostro pastamix è pronto e tiene in un barattolo di vetro, se ben essiccato, anche sei mesi.

INGREDIENTI SPAGHETTINI DI FARRO ALLE ERBE PER 4 PERSONE

– 400 gr. di spaghettini di farro neri biologici;

– 3 cucchiai di olio;

– 4 cucchiai di pastamix;

– 4 cucchiaini di capperi in salamoia;

– 8 pomodorini ciliegino;

– 2 spicchi d’aglio in camicia;

– sale;

– un pò di basilico fresco;

TEMPO 15 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Mettete in una larga padella a fuoco vivo l’aglio schiacciato con un cucchiaio con la sua camicia, 3 cucchiai di olio, 4 cucchiaini di capperi, i pomodorini, il basilico, 4 cucchiai (5 se la volete più piccanti) di pastamix, e fate soffriggere. Appena si sprigionano gli aromi, aggiungete un mestolo di acqua di cottura degli spaghetti che, nel contempo, avete messo a cuocere (in genere impiegano pochissimo, 8 minuti). Scolate molto al dente con una pinza gli spaghetti direttamente nella padella, non avendo cura dell’eventuale acqua che ricade nella padella. Infatti, dovrete ancora far saltare il tutto per completare la cottura. Aggiungere acqua di cottura al bisogno e servite bollenti direttamente in tavola.

#26 Timballo Gratinato di Mezze Maniche Integrali con Ragù di Verdurine

Il timballo di pasta fa proprio domenica, o comunque giorno di festa! E’ una tradizione della tavola italiana, rappresenta la portata “forte” dei pranzi coi parenti e la famiglia e lo si fa sempre un po’ abbondante, perché il giorno dopo, riscaldato, è ancora più buono. Non dobbiamo perdere le abitudini dei nostri nonni, che nel timballo di pasta mettevano un po’ tutte le verdure di stagione, pertanto sentitevi liberi di aggiungere o togliere ingredienti, a seconda della vostra disponibilità. L’ho proposto, questo timballo, come lo faccio io, ovvero con le mezze maniche integrali, perché -a mio avviso- conferiscono un sapore più genuino e un carattere ancora più “agreste” a questa delizia, ma la scelta del tipo di pasta è a vostro gusto: l’importante è che sia pasta grossa e di taglio corto, perché sennò diventa un “blocco” unico e incollato. Allora.. buona festa in tavola col timballo!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 gr. di mezze maniche rigate integrali biologiche;

– 1 cipolla;

– 2 spicchi d’aglio;

– 1 carota;

– 3 peperoni piccoli (giallo, verde e rosso);

– 1 zucchina piccola;

– 1 piccola melanzana;

– champingons;

– qualche foglia di basilico fresco;

– 4 grattatine di noce moscata;

– 200gr. di besciamella vegetale;

– 10 cucchiai di parmigiano veggiano;

– 3 cucchiai di olio extravergine di oliva;

– 2 cucchiai di pane grattugiato;

– sale;

– pepe;

TEMPO 60 minuti

COSTO 10 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE

Ponete in una padella i due spicchi d’aglio scamiciati e schiacciati con il cucchiaio, la cipolla tritata finemente a dadini, così come la carota, i peperoni pulitidel loro interno, la zucchina, la melanzana e gli champignons e fate soffriggere con i tre cucchiai di olio. Tutto deve essere tagliato in pezzettini piccoli, di mezzo centimetro di lato circa. Levate l’aglio quando le verdure si sono ammorbidite, dopodiché salate, pepate e unite la noce moscata. Togliete questo ragù di verdure dal fuoco dopo circa 15 minuti e contemporaneamente fate cuocere la pasta, scolandola un poco al dente. Fate saltare la pasta nella padella con le verdure per alcuni minuti, aggiustandola con acqua di cottura per renderla cremosa. Prendete una pirofila da forno dal bordo alto, mettete sul fondo due cucchiai di besciamella vegetale e riponetevi la pasta saltata. Unite la restante besciamella, qualche foglia di basilico fresco,  il parmigiano veggiano e mescolate dolcemente con un cucchiaio di legno. Ricoprite ancora lo strato finale con besciamella, parmigiano veggiano e due cucchiai di pane pesto. Riponete in forno preriscaldato a 180° per circa 20-30 minuti, in modo che si formi sulla superficie una crosticina, avendo cura che il timballo non si secchi al suo interno e resti cremoso. Servite bollente direttamente dal forno, guarnendo ancora con qualche foglia di basilico e una spolverata di parmigiano veggiano.

#004 Parmigiano Veggiano

Certo.. fa un pò sorridere, ma di questo si tratta: un formaggio parmigiano 100% vegetale! Sembra impossibile, ma è così. Devo fare una premessa: per me, un buon piatto di pasta non era tale se non era ricoperto da quella bellissima neve salata che è il formaggio parmigiano reggiano. Purtroppo tale alimento, oltre ad essere una vera e propria bomba calorica e colesterolica, ovviamente è prodotto con il latte vaccino. pensate che occorrono circa 16 litri di latte per un kg. di parmigiano, quindi circa 550 kg. per una forma intera. Una quantità enorme. Brevemente, ricordo che le mucche da latte sono sfruttate per 3-5 anni al massimo (poi vengono avviate al macello, per diventare cibo per i cani o i gatti, se troppo vecchie e dure), mantenute sempre gravide per poter produrre il latte, conducendo così una vita di sofferenza e privazioni perchè, ogni volta che nascono i vitellini, questi vengono subito sottratti alla madre senza che possano nemmeno fare la prima poppata, per essere ridotti in angusti box di legno (senza sbarre di metallo che, vista la carenza di ferro, rosicchierebbero per tutto il tempo, rendendo la loro carne rossa e non più rosacea), per essere poi uccisi dopo 10 giorni di vita. Ecco servita la fettina di vitello chiara chiara per i vostri pargoletti… Ecco che, alla luce di queste belle notizie, ci sono molti motivi molto convincenti per evitare di mangiare i derivati del latte, parmigiano compreso. Si, ma come fare per il mio amato piatto di pasta? Come posso gustare ancora i miei spaghetti al pesto senza il parmigiano? Inizialmente ho provato con del lievito di birra in scaglie, che si trova in tutti i negozi biologici, ma il risultato non era esaltante, in quanto si presenta come delle lamelle, salate, e non precisamente gustose anzi, alteravano addirittura il gusto del piatto stesso. Ho cercato e ricercato il modo per sostituirlo e, grazie ai libri di cucina e al web, ho messo a punto una ricetta particolare, che ho chiamato -appunto- “Parmigiano Veggiano”.

INGREDIENTI PER 1 FORMAGGETTA DI PARMIGIANO VEGGIANO

– 60 grammi di pinoli secchi biologici

– 60 grammi di mandorle sgusciate biologiche

– 2 grosse patate non troppo acquose

– alloro

– sale non sofisticato

– olio di oliva di qualità

TEMPO

45 minuti + 2 giorni di stagionatura

COSTO PER 1 formaggetta

5 euro

DIFFICOLTA’

**

PREPARAZIONE

Prendete i pinoli e le mandorle e metteteli in acqua ben fredda per 5 ore almeno, poi toglieteli, asciugateli e metteteli nel frullatore. Frullate sino ad ottenere quasi una polvere finissima di pinoli e mandorle, ma abbiate cura di non scaldare troppo il composto mentre lo sminuzzate: consiglio di interrompere di tanto in tanto il mixer, alternando con dei momenti di pausa. A questo punto, unite dell’acqua e del sale grosso non sofisticato e continuate a frullare con una velocità minore. Abbondate col sale, per dare più sapore finale al vostro Parmigiano Veggiano. Continuate sino ad ottenere come una crema ben omogenea, della consistenza di un impasto per torte, per intenderci, non lento.  Contemporaneamente, mettere a bollire dell’acqua con le patate sbucciate e prive degli occhietti neri, che avrete rimosso prima di lessare. Una volta  pronte, schiacciatele con la forchetta in un piatto ed unite nel mixer, sempre a velocità bassa, per almeno 3 minuti. Togliete il composto dal mixer, e lavoratelo ancora in una terrina con un cucchiaio per altri 15 minuti sino ad ottenere una crema più consistente. Se vi sembra troppo molle, unite un pò di fecola di patate. A questo punto, preparate su di un asse di legno un piccolo letto con le foglie di alloro, e cominciate a lavorare il composto con le mani per dargli la forma di una formaggetta. Consiglio di ungersi prima le mani con un pò d’olio, per evitare che il composto si appiccichi alle mani. Una volta raggiunta la forma desiderata, passate i denti di una forchetta su entrambi i lati, come per dargli la classica vergatura di una formaggetta. Fate riposare almeno due giorni, all’ombra e in un luogo secco, rigirandola di tanto in tanto e ungendola leggermente di olio, come se la stesse facendo stagionare. Se poi abitate nelle valli dove si produce il parmigiano reggiano, potete anche aprire le finestre per fare entrare l’aria e il sole di quelle parti! Una volta stagionata, la piccola forma di Parmigiano Veggiano può essere tranquillamente grattuggiata sulla vostra pasta direttamente, andando così ad insaporire in modo sublime il vostro primo piatto! Indicata anche per le lasagne, gli spinaci, i cavolfiori al forno e qualsiasi altro piatto dove una spolveratina di Parmigiano Veggiano è determinante!

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