Posts Tagged ‘salsa’

#145 Pico de Gallo

Il termine “pico de gallo” significa letteralmente “il becco del gallo” e questo condimento si chiama in questo modo perché generalmente, nella cultura popolare messicana, ricorda il modo in cui questa prelibatezza si gusta, ovvero prendendo tra il pollice e l’indice un nachos (triangolino di mais) per recuperare la salsa, proprio imitando l’azione di beccare di un gallo.

Questa salsa “ruspante”, fresca e fatta a pezzettoni grossolani a crudo è quanto di più evocativo ci possa essere per una cena mexican style: usatela per farcire i tacos, per imbottire i burritos o semplicemente affogatevi dentro le nachos come aperitivo e vi tornerà il sorriso!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 pomodori sodi non acquosi;

–       succo di 2 lime freschi;

–       1 cipolla rossa o bianca;

–       1 cucchiaino di zucchero di canna;

–       un po’ di coriandolo fresco;

–       2 peperoncini freschi Jalapenos;

–       sale grosso;

–       olio EVO;

TEMPO 10 minuti;

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Tagliate a pezzettini i pomodori, avendo cura di eliminare i semi e di strizzare via l’acqua in eccesso. Tritate finemente la cipolla, il coriandolo, i peperoncini (senza semi). A parte, in una bottiglietta, emulsionate l’olio, il succo dei lime, lo zucchero di canna, il sale grosso. Condite in una boule le verdure con l’emulsione e lasciate riposare in frigo circa un’ora. Servite fredda con nachos, burritos o tacos da farcire, anche con fajitas di verdure.

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#142 Majonese Vegan e Variazioni sul Tema

La maionese (o majonese) è la salsa regina della tavola, a nostro giudizio: è in grado di accompagnare qualsiasi tipo di cibo a nozze, sposandolo a braccetto delicatamente ma significativamente. Semplice pane, i pomodori, il sedano, le polpettine, le patate… la lista è infinita e tanti di noi farebbero volentieri il bagno in questa salsa la cui origine si perde veramente nella notte dei tempi culinari, anche se molto probabilmente è vera la attribuzione di un certificato di nascita francese.  Tuttavia pare che il nome derivi dalla città di Mahon (Isola di Minorca) dove una certa leggenda attribuisce la scoperta di questa deliziosa salsa proprio a quel mare spagnolo, dove un cuoco addirittura latino scoprì e diffuse questa emulsione speciale. Proponiamo, oltre alla classica versione “base”, anche delle variazioni interessanti per la vostra tavola.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       200 gr. di latte di soia Provamel;

–       50 gr. di olio EVO leggero e non acidulo;

–       200 gr. di olio di riso;

–       succo di 1 limone;

–       sale;

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Come avrete avuto modo di notare, gli ingredienti sono semplici e indicati in modo preciso: questo perché solo con questi ingredienti, in queste percentuali e con il latte di soja Provamel possiamo garantire che la majonese riuscirà compatta e deliziosa come deve essere. Se poi la volete più compatta ancora, mettete solo il succo di mezzo limone.

Prendete il bicchiere alto del mixer ad immersione, versatevi il latte di soja, il succo di limone e un po’ di sale. Cominciate a lavorarlo con le lame a filo della superficie, con movimento dal basso verso l’altro, lentamente ma con un certo ritmo, per permettere all’aria di essere incorporata nel composto che state mixando. Cominciate ad unire l’olio di riso versandolo lentamente a filo nel bicchiere del mixer, mentre continuate il medesimo movimento a filo della superficie del composto, affinchè continui ad incorporare aria e possa compattarsi. In tal modo, dopo alcuni minuti, l’emulsione comincerà ad assumere una certa compattezza: finite di unire alla majonese l’olio EVO (50 gr.). Ottenuta la majonese di vostro gradimento, mettete in frigo e lasciate riposare almeno due ore prima di servire.

VARIAZIONI SUL TEMA

Potete, partendo dalla majonese versione “basic”, ottenere la salsa “aiolì” aggiungendo dell’aglio fresco pestato e una manciata di prezzemolo o dragoncello fresco nel mixer alla fine. Oppure per una salsa rosa, aggiungete del ketchup e un goccio di whiskey. Per una salsa tartara suprema, aggiungete capperi, erba cipollina, erbe aromatiche e prezzemolo fresco.

#137 Papas Rojas del Rosario

A Puerto del Rosario, nell’entroterra, crescono delle patate gustosissime tra le rocce laviche. Patate bollenti, bruciate dal sole e compatte come una bistecca. Le pietre laviche di notte, grazie alla loro porosità, raccolgono tutta l’umidità dell’aria e, durante il giorno successivo, grazie al sole cocente, rilasciano la loro acqua filtrata e ricca di sostanze minerali nutrienti nel terreno, dove le patate crescono in modo primitivo e selvaggio.

Questa ricetta, semplice e gustosissima, prende un particolare vigore se preparata con patate ruspanti, come quelle delle Isole Canarie.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       800 gr. di patate biologiche “ruspanti”;

–       300 gr. di salsa di pomodoro;

–       2 cipolle grosse a pasta gialla;

–       ½ cucchiaino di pepe nero macinato;

–       8 foglie di alloro fresco;

–       peperoncino;

–       olio EVO;

TEMPO 40 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

In un largo tegame, fate dorare le cipolle tagliate a listarelle nell’olio EVO: aggiungete successivamente le patate tagliate a cubetti, la salsa di pomodoro, il peperoncino, il pepe, l’alloro, abbondante acqua e fate consumare sino ad ottenere un sughetto gustoso e ristretto e le patate ben cotte. Servite con pane integrale casereccio.

#133 Imbottita di Positano

Riempire la verdura con ripieni diversi è la vera passione di chi ama la cucina e cucinare per gli amici e i famigliari: sfornare teglie di melanzane, pomodori, zucchini, cipolle imbottiti fa sgranare gli occhi a tutti e salire il livello di appetito “famelico” a chiunque! Durante un fine settimana a Positano, da Zia Amalia, abbiamo imparato questa semplice e gustosa ricetta per “ ‘mbuttunare” le verdure, belle ripiene e stracolme di roba buona, ovviamente in versione vegan, per lasciare il tutto più leggero e squisito, non contenendo prodotti di origine animale. E allora, pronti a cucinare queste delizie del Golfo di Positano?!?

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       4 melanzane belle sode, di forma allungata;

–       4 pomodori rotondi rossi;

–       2 cucchiai di salsa di pomodoro;

–       1 patata gialla;

–       2 cucchiai di capperi sotto sale;

–       4 cucchiai di pan grattato integrale;

–       basilico fresco;

–       origano;

–       pinoli;

–       erbe aromatiche del golfo;

–       sale grosso;

–       olio EVO;

 

TEMPO 50 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Fate bollire in abbondante acqua salata le melanzane, tagliate a metà, per circa 10 minuti, in modo che perdano un po’ di consistenza. Insieme, fatevi bollire la patata tagliata a tocchetti.

Togliete le melanzane ancora turgide ed asciugatele in un canovaccio, mentre fate ultimare ancora la cottura alla patata, sino a che non diventa morbida. Nel contempo, tagliate in due i pomodori e con un coltellino affilato svuotateli del loro contenuto. Svuotate anche le melanzane. Nel mixer, ponete i pinoli, 4 cucchiai di olio evo, il contenuto dei pomodori, la patata a tocchetti, il contenuto delle melanzane, 2 cucchiai di salsa di pomodoro, il basilico fresco, l’origano, le erbe aromatiche, il pan grattato, i capperi, il sale grosso q.b. e frullate per ottenere un composto omogeneo ma non troppo fine. Con il ripieno e un cucchiaio, farcite ed imbottite per bene le mezze melanzane e i mezzi pomodori.

Accendete il forno a 180-200 gradi, e in una teglia col bordo riponete le mezze melanzane e i pomodori, passatevi sopra un filo d’olio spolverando il tutto con del pan grattato e fate cuocere per almeno 30-40 minuti, sino a che non si forma una crosticina dorata. Servite tiepidi con basilico fresco come guarnizione.

#131 Spaghetto Vorace al Brucio

Semplice semplice: nulla di più meraviglioso della cucina “al brucio”, che prevede una cottura alla “massima velocità”, bruciante e spiccia, per mantenere la fragranza degli ingredienti e il loro sapore nella cottura “lampo”. Occorre una larga padella, braccia forti per far saltare gli spaghetti, e tanta voglia di un piatto sano, fresco e gustoso come l’oro del nostro pomodoro e del nostro olio d’oliva. Lo divorerete insieme ai vostri commensali, con una voracità inaspettata!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       400 grammi spaghetti di Gragnano;

–       4 pomodori butalina;

–       2 peperoncini freschi e carnosi;

–       la punta di una carota;

–       una manciata di capperi;

–       1 spicchio d’aglio schiacciato;

–       2 cucchiai di origano seccato al sole;

–       olio EVO;

–       basilico fresco;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Mettete su l’acqua per la pasta, abbondante e salata. In padella larga, arroventate l’olio evo, la punta della carota tagliata a pezzettini piccolissimi, l’aglio schiacciato, i peperoncini tagliati a tocchetti con i loro semini interni, i capperi e per ultimi i pomodori tagliati a pezzi. Scolate la pasta al dente dentro la padella e, a fiamma vivissima, fate saltare il tutto “al brucio”, aggiungendo l’origano. Servite con basilico fresco a latere.

 

#129 Chinese Salad

Ogni cultura gastronomica propone la sua insalata, con varianti più o meno interessanti o bizzarre: uno degli ingredienti che mi ha sempre incuriosito della cucina cinese è il mandarino e il suo uso nelle insalate o nei dolci. Questa particolare “salad” a base di cavolo verza fresco, un classico in Cina, ve la proponiamo come novità assoluta per la vostra tavola, per dare un tocco di profondo oriente al pasto offerto ai vostri commensali.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

 

– mezzo cavolo verza verde croccante;

– 2 mandarini carnosi;

– 50 gr. di mandorle tostate a fettine;

– 2 cucchiai di salsa di soja;

– 2 cucchiai di miele o succo d’acero;

– mezzo bicchiere di succo di arancia;

– 3 cucchiai di olio EVO;

– 2 cucchiai di aceto di riso o di mele;

 

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

 

Preparate un’emulsione con salsa di soja, miele o succo d’acero, succo d’arancia, olio evo, aceto di riso. Potete farla nel mixer oppure, con una piccola bottiglietta, unire tutti gli ingredienti e scuotere bene sino a che tutti gli ingredienti non sono perfettamente amalgamati.

A parte, scegliete le foglie del cavolo più tenere, e tagliatele a bocchettoni alti circa due dita. Pulite i mandarini, separate le fette, e togliete ad ognuna di esse la pellicina, in modo che vi rimanga la fetta intera di polpa purissima. In una ciotola, mettete sul fondo il cavolo tagliato, guarnite con le fette di polpa mandarino e le mandorle a lamelle. Irrorate di emulsione e servite con nuvole di drago come companatico.

#124 Spiedini di Bruxelles

Quante volte i vegani e i vegetariani si sentono “sfigati” quando si prepara un barbeque all’aperto? Invero, non è proprio così, perché le ricette da cucinare sulla griglia per chi non è cannibale sono infinite. Dai pomodori alla griglia, alle varie verdure, al tofu, ai crostoni e bruschette.. insomma la lista è infinita ma, oggi, vi diamo una dritta per stupire i vostri amici con questi squisiti spiedini di Bruxelles!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 800 gr. di cavolini di Bruxelles;

– senape in grani;

– succo di 1 limone;

– olio EVO;

– sale;

– pepe;

 

TEMPO 30 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Lavate per bene i cavolini di Bruxelles, e fateli bollire in acqua bollente salata per 5 minuti, dopodiché passateli subito sotto l’acqua fredda, per bloccarne la cottura.. A parte preparate in una boule una emulsione con 3 cucchiai di senape in grani, 3 di olio EVO, sale, pepe e il succo di un limone, nella quale immergerete i cavolini a marinare per almeno 30 minuti. Prendete degli spiedini di legno o di acciaio e infilate i cavolini (5-6 per spiedino). Ponete gli spiedini sulla griglia e spennellate con l’emulsione a base di senape rimasta nella boule. Appena sono leggermente abbrustoliti, servite con una bruschetta all’aglio come companatico e mangia teli subito belli bollenti. se non disponete di una griglia, potete anche prepararli al forno in una teglia bassa.

 

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