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#142 Majonese Vegan e Variazioni sul Tema

La maionese (o majonese) è la salsa regina della tavola, a nostro giudizio: è in grado di accompagnare qualsiasi tipo di cibo a nozze, sposandolo a braccetto delicatamente ma significativamente. Semplice pane, i pomodori, il sedano, le polpettine, le patate… la lista è infinita e tanti di noi farebbero volentieri il bagno in questa salsa la cui origine si perde veramente nella notte dei tempi culinari, anche se molto probabilmente è vera la attribuzione di un certificato di nascita francese.  Tuttavia pare che il nome derivi dalla città di Mahon (Isola di Minorca) dove una certa leggenda attribuisce la scoperta di questa deliziosa salsa proprio a quel mare spagnolo, dove un cuoco addirittura latino scoprì e diffuse questa emulsione speciale. Proponiamo, oltre alla classica versione “base”, anche delle variazioni interessanti per la vostra tavola.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       200 gr. di latte di soia Provamel;

–       50 gr. di olio EVO leggero e non acidulo;

–       200 gr. di olio di riso;

–       succo di 1 limone;

–       sale;

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Come avrete avuto modo di notare, gli ingredienti sono semplici e indicati in modo preciso: questo perché solo con questi ingredienti, in queste percentuali e con il latte di soja Provamel possiamo garantire che la majonese riuscirà compatta e deliziosa come deve essere. Se poi la volete più compatta ancora, mettete solo il succo di mezzo limone.

Prendete il bicchiere alto del mixer ad immersione, versatevi il latte di soja, il succo di limone e un po’ di sale. Cominciate a lavorarlo con le lame a filo della superficie, con movimento dal basso verso l’altro, lentamente ma con un certo ritmo, per permettere all’aria di essere incorporata nel composto che state mixando. Cominciate ad unire l’olio di riso versandolo lentamente a filo nel bicchiere del mixer, mentre continuate il medesimo movimento a filo della superficie del composto, affinchè continui ad incorporare aria e possa compattarsi. In tal modo, dopo alcuni minuti, l’emulsione comincerà ad assumere una certa compattezza: finite di unire alla majonese l’olio EVO (50 gr.). Ottenuta la majonese di vostro gradimento, mettete in frigo e lasciate riposare almeno due ore prima di servire.

VARIAZIONI SUL TEMA

Potete, partendo dalla majonese versione “basic”, ottenere la salsa “aiolì” aggiungendo dell’aglio fresco pestato e una manciata di prezzemolo o dragoncello fresco nel mixer alla fine. Oppure per una salsa rosa, aggiungete del ketchup e un goccio di whiskey. Per una salsa tartara suprema, aggiungete capperi, erba cipollina, erbe aromatiche e prezzemolo fresco.

#130 Fior di Pan Zucchino

Una vera festa quando la mamma preparava i fiori di zucchino fritti in primavera: ci sembrava impossibile che un fiore potesse essere così buono, croccante e profumato come quella meraviglia di portata che veniva servita come una sorpresa per noi bambini. I fiori di zucchino sono una “cosa speciale”, da cucinare per un evento particolare, per dare un “premio” speciale ai nostri commensali! E allora noi abbiamo scatenato la nostra fantasia, per riproporli in una versione inedita e incredibilmente croccante, grazie all’aggiunta del riso basmati!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 12 fiori di zucchino carnosi e turgidi;

– 50 gr. di noccioline arachidi;

– 50 gr. di riso bianco basmati già bollito;

– 50 gr. di pan grattato integrale;

– 4 crackers integrali;

– 2 cucchiai di latte di soja;

– 1 cucchiaio di maizena;

– sale grosso iodato integrale;

– olio EVO o di cocco o di semi purissimo per frittura;

 

TEMPO 40 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Preparate prima di tutto l’impanatura del fiore di zucchino: nel mixer frullate il sale grosso, le arachidi, i crackers e la maizena. Unite questo composto al riso basmati e al pan grattato in una ciotola. Lavate i fiori di zucchino e asciugateli molto accuratamente con un canovaccio pulito. In un piatto disponete il latte di soja e in un altro il composto per l’impanatura.

Prendete una grossa padella, portate l’olio a temperatura (devono esserci almeno due dita di olio sul fondo), passate ogni singolo fiore prima nel latte di soja e poi ripassatelo per bene nell’impanatura, prima di tuffarlo in padella per una veloce frittura. Servite caldissimi su una carta assorbente.

 

#120 Golden Apple

Quando non avete niente, ma proprio niente in casa, almeno una mela ce l’hanno tutti nel fondo del frigo o abbandonata nel cestino della frutta, magari anche un po’ malmessa. E quando c’è bisogno di farsi un regalino, con un dolcetto di fine pasto, ecco una ricetta veloce e golosa, per mettere in pace i sensi e la gola!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       2 mele a pasta gialla anche un po’ passate;

–       1 limone;

–       6 cucchiai di zucchero di canna scuro;

–       panna di soia da montare;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *1

 

PREPARAZIONE

Tagliate le mele a fette longitudinali abbastanza spesse, impanatele nello zucchero di canna, e fatele saltare nella padella rovente antiaderente con il succo del limone e lo zucchero restante per almeno 8-10 minuti, sino a che lo zucchero non caramella e diventa scuro. Attenzione a non far bruciare le fettine, che devono risultare dorate. Prima avrete avuto cura di montare la panna di soia con un po’ di zucchero e di metterla in una sac à poche. Servite le fettine di mele nel piatto calde e guarnite con la panna fresca.

#118 Tiramisù Vegan

Un dolce classico e per certi versi irrinunciabile è il Tiramisù. Una delizia al cucchiaio che è capace di far affondare i nostri sensi tra le colline di crema al cioccolato della nostra infanzia più golosa. Oggi, questo classico della cucina italiana, riproposto in tutto il mondo con le varianti più incredibili, lo presentiamo nella sua divina versione vegan: anche così, resta sempre la golosità per eccellenza della nostra tavola.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       6 tazzine di caffè bio;

–       400 ml. di panna di soja da montare;

–       120 gr. di zucchero di canna bianco;

–       2 cucchiai di farina di mais bio;

–       600 gr. di tofu al naturale;

–       mezzo bicchiere di latte di soja;

–       500 gr. di biscotti leggeri vegan tipo savoiardi o pavesini;

–       cacao amaro in polvere finissimo;

–       cioccolato nero fondente 100% purissimo;

TEMPO 30 minuti + 3 ore

COSTO 10 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Fate il caffè non troppo forte e lascia telo riposare. A parte ponete nel mixer lo zucchero, la farina di mais e un paio di cucchiai di acqua tiepida. Aggiungetevi il tofu e mezzo bicchiere di latte di soja. Frullate il tutto sino ad ottenere una crema perfettamente omogenea e compatta. Se è troppo lenta, aggiungete un cucchiaino di farina di mais. A parte, montate la panna col mixer e unitela alla crema preparata in precedenza. Prendete una teglia di vetro, non troppo grande, e riponetevi sul fondo uno strato di biscotti, inzuppandoli velocemente nel caffè prima di posizionarli. Stendetevi sopra uno strato di crema col cucchiaio e spolverate con un colino di cacao amaro. Ripete l’operazione per almeno tre strati, fino a che non finite i biscotti e la crema. Terminati gli strati, rompete col coltello o col mixer il cioccolato nero 100% per ottenerne delle scaglie da riporre come strato finale sul tiramisù. Riponete in frigo per almeno 3 ore e servite non troppo freddo.

#114 Enchilladas de Los Cabos

Cabo San Luca è un luogo meraviglioso: posto all’estremo sud di Baja California, bagnato dall’oceano pacifico, è uno di quei territori in cui ci si sente in capo al mondo. Grandi faraglioni di roccia si gettano nel mare, sfiancati da onde altissime e bianche, sotto un sole netto e bruciante, sferzati da una brezza continua e profumata, dividono i due mari (quello della Baja California e l’Oceano) con lingue di sabbia gialla intensa. Qui è facile trovarsi a tavola una teglia bollente di enchilladas, soprattutto se andate a cenare al mitico “Hotel California”, quello degli Eagles per intenderci, che sta a pochi chilometri nell’entroterra, sulle scure colline, in un villaggio sperduto ma sulla strada dei viaggiatori hippy degli anni ‘70. Tra gli alberi del cortile interno di questo bellissimo ristorante, dove il gruppo musicale degli Eagles, appunto, si fermò per giorni e notti (così la leggenda) e compose alcune delle pietre miliari del loro repertorio, noi abbiamo gustato le migliori Enchilladas di tutto il Messico. Ecco la ricetta, in versione vegan!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       8 tortillas morbide di grano o mais;

–       4 patate;

–       500 gr. di fagioli neri messicani bio;

–       1 cipolla rossa grossa;

–       100 gr. di rucola;

–       1 spicchio di aglio;

–       succo di 1 limone;

–       1 cucchiaio di chili in polvere;

–       100 gr. di passata di pomodoro;

–       2 pomodori butalina;

–       400 ml. di panna vegetale di soja;

–       olio EVO;

–       sale;

TEMPO 40 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Fate bollire le patate in modo che risultino morbide e ben cotte, e schiacciatele con la forchetta in un piatto, assieme ad un po’ di polvere di chili. Tagliate a fettine sottilissime la cipolla e l’aglio, fate a dadini i due pomodori butalina e fateli saltare in una padella con olio EVO, salando il giusto. Aggiungete la passata di pomodoro e il chili, e sfumate sino a ridurla un poco. Aggiungete i fagioli già lessati e fate cuocere per 15 minuti a fuoco lento, aggiungendo il succo di limone e, se occorre, un po’ d’acqua. A cottura ultimata, aggiungete le patate schiacciate in precedenza. Prendete le tortillas e ponetevi al centro del composto di fagioli, un po’ di rucola fresca e due cucchiai di panna di soja, e ad avvolgetele strettamente come dei cannelloni ripieni. Disponeteli in una teglia da lasagne, uno contro l’altro, e ricoprite il tutto con la panna di soja restante a ancora una spolverata di chili. Lasciate in forno a 180 gradi per 20 minuti e, una volta estratte dal forno, servite bollenti.

#111 Zattera di Asparagi

Tempo di verdure di stagione, tempo di vitamine e nutrienti fondamentali per il nostro organismo, tempo di festa per il nostro palato! Cucinare è creatività pura: quando si va a fare la spesa, è impossibile resistere alla varietà, ai colori e ai profumi delle verdure, che conquistano la fantasia e fanno subito venir voglia di cucinarle, inventando ancora una volta una ricetta diversa, un nuovo modo di immaginare il quadro che andrà a comporsi nel piatto. Si parte sempre da una visione, per inventare una nuova combinazione di ingredienti, accompagnata da immagini, sapori e profumi. Come questo tappeto di asparagi che porta, come una zattera sospinta dalle onde lunghe di un mare incontaminato, direttamente sulla vostra tavola una allegra brigata di verdure saltate al wok.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

 

–       1 mazzo di asparagini bio;

–       1 peperone rosso medio;

–       1 peperone giallo medio;

–       1 melanzana media;

–       1 tazza di champignons;

–       4 spicchi d’aglio;

–       1 mazzetto di erba cipollina;

–       2 cucchiai di salsa di soja;

–       succo di mezzo limone;

–       olio EVO;

–       sale;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Nel forno a 180 gradi, in una teglia, mettete gli asparagi a crudo, conditi con olio e sale. Dopo 15 minuti girateli, e fateli ancora cuocere altri 15 minuti.  Lasciateli grigliare sino a che non diventano un po’ croccanti. Disponeteli su 4 piatti, uno di fianco all’altro, come delle zattere.

Tagliate i peperoni a striscioline, gli champignons a fettine, la melanzana a tocchetti. Saltate nel wok o in una larga padella dal bordo alto l’aglio con l’olio e l’erba cipollina tagliata fine. Aggiungete le verdure e fatele saltare sino a che non diventano dorate. Aggiungete i due cucchiai di salsa di soja, il succo di mezzo limone e saltate ancora per 3-4 minuti, sino a che i sapori non sono completamente amalgamati tra loro. Riponete le verdure saltate sulla zattera, avendo cura di lasciare le estremità degli asparagi libere.

#108 Boston Cream Cake

Preparare una torta è sempre un piccolo evento culinario: ci si prende il proprio tempo, si preparano gli ingredienti, si stacca con il mondo per un’oretta e ci si dedica alla realizzazione di un prodotto culinario da condividere con la propria famiglia e gli amici. Qui vi proponiamo un classico di Boston, molto popolare nella east coast, ovviamente in versione vegan.

INGREDIENTI

Per la torta:

200 gr di farina integrale;
200 ml di latte di soia aromatizzato alla vaniglia;
60 gr di zucchero di canna;
60 gr di malto di riso;
50 ml di olio EVO;
mezza bustina di lievito per dolci;
un cucchiaino di bicarbonato;
6 cucchiaini di cacao in polvere;

Per la crema:

600 ml di latte di soia aromatizzato alla vaniglia;
50 gr di farina integrale;
30 gr di margarina vegetale non idrogenata;
2 cucchiai di malto di riso;
3 cucchiai di panna da cucina vegan;
1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato;
buccia di limone;

Per la mousse alla nocciola:

300 ml di panna vegetale da montare;
2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato;
3 cucchiai di crema di nocciole;
1 tavoletta di cioccolato fondente;
Per il dolce:

una tazza di caffè (o di orzo) freddo, zuccherato e allungato con acqua;

 

TEMPO 60 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ****

 

PREPARAZIONE

Procedura per la torta:
In una ciotola mescolate la farina, il lievito, il bicarbonato, il cacao e lo zucchero. Aggiungete il malto, il latte e l’olio, amalgamando bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Ungete una teglia di circa 24 cm di diametro, versare il composto e cuocere in forno per circa 25 minuti a 160 gradi. Fate la prova dello stecchino per vedere quando è pronta.

Preparazione per la crema:
In un pentolino mettete a scaldare la margarina con il latte, il malto e la buccia di limone. Aggiungete poco a poco la farina a pioggia, girando bene con una frusta. Fate sobbollire per circa 4 minuti, sempre mescolando. Togliete la buccia di limone, aggiungete lo zucchero vanigliato, la panna, mescolate e passate al setaccio se ci sono grumi. Lasciate raffreddare la crema, coperta a contatto con della pellicola trasparente per evitare che si indurisca in superfice.

Preparazione della mousse:
Montare la panna vegetale con lo zucchero vanigliato e unire delicatamente la crema di nocciole e la tavoletta di cioccolato sciolta lentamente a bagnomaria.

Preparazione finale del dolce:
Dividete la torta in due dischi, bagnate quello inferiore con metà del caffè, coprire con la crema e posizionare il secondo disco, bagnarlo con il restante caffè, coprire con la mousse di cioccolato.

#103 Gnocco alla Vegana

Perché gli gnocchi di semolino si chiamino “alla romana” resta un mistero: non c’è nessun collegamento ufficiale o nessuna storia che riconduca alla cucina romana questo tipo di gnocco, che gnocco poi non è. Di sicuro resta una prelibatezza, che proprio sovente di giovedì si trovano nel menù del giorno in alcune storiche taverne di Trastevere, in onore del detto: “Giovedì gnocco”! Qui li proponiamo in esclusiva versione vegan, pertanto non scordatevi di portarli in tavola proprio di giovedì!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       300 gr. di semolino;

–       1 lt. di latte di soja naturale;

–       2 cucchiai di fecola di patate;

–       50 gr. di margarina vegan bio senza grassi idrogenati;

–       parmigiano vegano;

–       sale;

 

TEMPO 30 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Mettete il latte di soia a bollire con il sale e, quando comincia a bollire, versatevi lentamente il semolino, mescolando energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Lasciate cuocere per circa 10 minuti, sempre rimestando con la frusta. Togliete dalla fiamma e aggiungetevi la margarina, la fecola e il parmigiano vegano. Versate il composto nella leccarda del forno e aiutatevi con una paletta per ottenere uno strato alto circa 1 cm. uniforme. Con un coppa pasta piccolo o con un bicchiere di 3-4 cm. di diametro ricavate dei dischetti rotondi, che andrete ad adagiare in una pirofila precedentemente imburrata, uno accavallato all’altro. Spolverate con parmigiano veggiano e aggiungete qualche fiocchetto di margarina. Infornate a 200 gradi per circa 20 minuti, sino a che non si formerà una crosticina. Servite ben caldi.

 

 

#100 Pasta al Forno Regina

La pasta al forno è il piatto più goloso che possa uscire dai nostri forni. Prende vita da sola, con i suoi angolini bruciacchiati, la consistenza croccante della superficie, la morbidezza della besciamella e il sapore pieno del ragù e del pomodoro, unito alla consistenza generosa della pasta. Ci piace farla nella pirofila di vetro, per sbirciare bene nel forno come la pasta si muove mentre cuoce, come il sugo bolle anche in fondo alla pirex e come i sapori si fondono in una magica alchimia. Preparare la pasta al forno è un atto d’amore per la nostra famiglia e per i nostri ospiti: è un gesto di sincera generosità, l’aprire il cuore al nostro modo di prepararla, speciale e diverso in ogni cucina. La pasta al forno, sincera e schietta, conquista tutti, mette allegria, ci fa sentire più buoni e allarga la complicità. In questa ricetta, il nostro personale modo di prepararla, vegan e straordinario. Riscaldata il giorno dopo, poi, come rinnovare una promessa d’amore.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       500 grammi di pasta corta bio (penne o mezze penne);

–       1 melanzana;

–       1 cipolla;

–       1 costa di sedano;

–       1 carotina;

–       1 spicchio d’aglio

–       1 bottiglia di passata di pomodoro;

–       100 grammi di tofu;

–       3 cucchiai di olio EVO;

–       1 ciuffetto di basilico;

–       sale;

–       pepe;

 

per la besciamella:

–       mezzo litro di latte di soia naturale;

–       3-4 cucchiai di farina bio;

–       50 gr. di margarina vegetale bio;

–       noce moscata;

–       sale;

 

TEMPO 80 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Preparate dapprima un ragù di tofu e melanzane: tritate la cipolla, il sedano e la carotina e fate dorare nella padella con lo spicchio d’aglio. Sminuzzate col coltello e poi con la forchetta il tofu per renderlo come tritato, ed unitelo alle verdure. Tagliate una piccola melanzana a tocchetti, e unite al tutto. Fate soffriggere per alcuni minuti e coprite con la passata di pomodoro. Fate consumare a fuoco lento per 45 minuti, aggiungendo acqua al bisogno. Dovrete ottenere un ragù non troppo asciutto.

Mettete a cuocere la pasta con abbondante acqua salata e scolate a cottura non ancora ultimata, molto al dente. Nel contempo preparate la besciamella vegan, sciogliendo con la frusta in un pentolino a fiamma bassa la margarina, il latte e la farina aggiunta con un colino, per setacciarla. Unite la noce moscata e fate consumare a fuoco basso, sempre rimestando, sino a che non otterrete una bella besciamella liquida. Aggiustate di sale.

Scolata la pasta, fatela saltare nel ragù vegetale, e versatevi la metà della besciamella, per mescolare bene il tutto. Versate la pasta condita in una pirex di vetro, coprite con la restante besciamella ed infornate a 200 gradi giusto il tempo per vederla dorare in superficie, ovvero circa 30 minuti. Servite bollente, guarnita con le foglioline di basilico.

#93 Spirali Gastriche

Avete presente quando si torna dal lavoro con un diavolo per capello? Ecco, niente di meglio che spegnere i telefoni e isolarsi dal mondo, mettendo le mani in pasta. Cucinare è un po’ come giocare: rilassa, distrae e riporta alla manualità. Mettersi ai fornelli è un ottimo deterrente contro la “vita moderna”, perché distacca dalla quotidiana litania di rumori e dissonanze energetiche, e ci riporta ad una dimensione interiore. Se impariamo ad utilizzare l’arte della cucina in questo modo, l’atto –solitario ed intimo- di preparare la cena diventa assolutamente terapeutico per la nostra anima.

Questa ricetta, creativa nella forma e accattivante nei sapori, è un modo eccellente per preparare un primo ricco, lussurioso per la gola e appagante per la vista. Annegate in ogni singola spirale di lasagna la lunga lista dei problemi che vi attanagliano: alla fine, capirete che potete farli fuori uno ad uno, boccone dopo boccone, con le vostre forze!

Vi segnalo, inoltre, che questa ricetta è stata selezionata e scelta per essere inserita su SuperCuoca, il sito che vi trasforma con precise e semplici indicazioni, appunto, in “super” cuochi!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       6 foglie di pasta fresca verde bio per lasagne;

–       4 zucchini medi;

–       1 cipolla piccola;

–       brodo vegetale;

–       1 confezione di panna da cucina di soja bio;

–       2 cucchiai di margarina bio senza grassi idrogenati;

–       2 cucchiai di farina bio integrale;

–       noce moscata;

–       3 cucchiai di olio EVO;

–       sale;

–       acqua tiepida quanto basta;

–       pan grattato;

TEMPO 30 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Lavate gli zucchini, tagliateli a fettine con una mandolina direttamente in padella, con olio, brodo vegetale e la cipolla tagliata finemente. Fate cuocere per circa 20 minuti, affinchè diventino teneri e quasi spappolati. Salate e lasciate riposare.

Preparate la besciamella vegan con panna: sciogliete in un pentolino la margarina, aggiungete la panna bio di soja, portate ad ebollizione e insaporite con la noce moscata e il sale. Abbassate la fiamma e versatevi pian piano due cucchiai di farina integrale, rimestando bene con la frusta per evitare la formazione di grumi. Portate ad ebollizione e togliete dal fuoco. Se occorre aggiustate la densità con acqua calda. A parte, su di un tagliere, disponete una lasagna verde fresca, e cospargetela con due-tre cucchiai di composto di zucchini, e 2-3 cucchiai di besciamella. Avvolgete delicatamente come un canolo cominciando dal lato più corto, e tagliate in 4 sezioni, prima nel centro e poi a metà ancora. Procedete allo stesso modo con i restanti fogli di lasagna, in modo da ottenere tante spirali alte uguali. Prendete una pirofila o una teglia dal bordo alto 3 dita, cospargetela di margarina sul fondo e sui bordi. Disponetevi le spirali di lasagna in piedi, una contro l’altra, in modo che non vi sia spazio tra di loro. Ultimate ancora con la besciamella rimasta e una spolverata di pan grattato per la doratura. Infornate per 30 minuti a 180 gradi e servite ben calde.

#64 Salsa di Noci “Vegan Taste”

Questa salsa della cucina ligure è veramente versatile e soprattutto energetica: contiene tutto il meglio dei principi contenuti nelle noci, le loro sostanze nutritive, il loro preziosissimo olio ricco di minerali importanti per il nostro organismo. Una volta preparata, si presta per essere conservata qualche giorno in frigo o congelata in monoporzioni. Da notare che nella versione classica questa salsa prevede la panna ma, con la sostituzione di questo ingrediente di origine animale con pane ammollato nel latte di soia, sfido chiunque a capire che non è stata realizzata con la panna. Una salsa, questa, molto utile per servire qualcosa di speciale in tavola, fatto con le vostre mani, per dare quel tocco di “esclusività” alle vostre portate e garantire il successo e la riuscita dei vostri manicaretti!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       250 grammi di noci senza guscio bio;

–       50 gr. di pinoli bio;

–       1 spicchio di aglio;

–       1 tazza di latte di soia;

–       1 grande fetta di pane integrale con mollica e crosta o un panino intergrale;

–       sale;

–       olio EVO;

 

TEMPO 15 minuti

COSTO 6 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

Mettete a mollo la fetta di pane integrale nel latte di soia per almeno un’ora, avendo cura che sia tutta coperta. Fate velocemente tostare i pinoli in padella, che diventino abbronzati. Mettete nel mixer le noci, i pinoli, il pane scolato dal latte di soia, l’aglio, sale e olio e frullate secondo il vostro gusto. Se volete una salsa più fluida, aggiungete il latte di soia rimasto nella tazza. Ottima per condire la pasta, si presta bene anche per accompagnare le pere tagliate a fettine sottili, oppure in una insalata di patate e mele. Suprema come guarnizione per le torte salate al forno!

 

#57 Minestra di Ortiche ed Erbette di Campo

Le erbe aromatiche rappresentano un mondo a parte: moltissime sono le varietà e le specie commestibili e utilizzabili nelle nostre cucine. Al contrario di quelle officinali (che si usano in cosmetica e in preparazioni naturali per la salute e il benessere), le erbe aromatiche sono alquanto misconosciute proprio perché le loro proprietà e la loro natura commestibile è spesso ignorata. Occorre molta attenzione nel loro utilizzo e soprattutto al momento della raccolta serve un occhio esperto per comprendere cosa è commestibile e cosa no. Se non siete esperti, lasciate perdere e fatevi aiutare da un contadino o da un buon libro di erbe, confrontando le fotografie con molta attenzione. Un occhio sicuramente esperto è quella della nostra amica Serena che, da ottima chef vegan, ci presenta questa deliziosa minestra realizzata con le ortiche e le erbette di campo. Una delizia originale, dai sapori inaspettati, perfetta per un viaggio nel gusto nascosto delle erbe di campo. Grazie Serena!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 300 gr. di ortiche tenere;

– 200 gr. tra violette (piantina e fiori), coda cavallina, germogli di luppolo, barba di becco e polmonaria (fiori e piantina);

– 2 manciate di riso integrale;

– 2 patate medie bio;

– 2 dadi alla soia bio o sale integrale;

TEMPO 60 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Mondare le erbe con cura, tagliarle secondo il proprio gusto e comunque mai troppo finemente. Riponetele, con le patate, in una pentola con circa 3 o 4 litri di acqua e, a piacere, si può insaporire il tutto con 2 dadi di soia bio. Portare a bollitura e cuocere per 30 minuti circa, dopo di che aggiungere il riso o cereali e completare la cottura. Come tutte le zuppe , riscaldata il giorno dopo è ancora più buona!

Le erbe

La preparazione

La cottura

Ecco la minestra servita!

#39 Mediterranean Tofu Salad

Non sono un estimatore del Tofu e di tutti quegli alimenti che, tradizionalmente, non rientrano nella nostra cultura gastronomica mediterranea. Tuttavia, ogni tanto, non disdegno di assaporarlo, anche se –essendo così neutro nei sapori- non rappresenta una delizia se consumato senza una giusta preparazione. Questa piccola insalata, veloce e semplice, può esservi di soccorso per la composizione di un piatto che ben si presta ad essere consumato per un pasto veloce, o come antipasto per una cena. Il Tofu altro non è che il caglio del latte, ma latte di soja. Viene scaldato e fatto cagliare a temperature differenti con procedimenti molto diversi tra loro, per ottenere dei formaggi di gusto e consistenza distinti, con incorporazione di aria o meno. Io lo preferisco meno stagionato, più neutro nel sapore e quindi più abbinabile a prodotti che ne possano contaminare il gusto. Questa insalata, infatti, combina il gusto dolce e rotondo della insalata valeriana con quello deciso e mediterraneo dei pomodorini secchi conditi con capperi e peperoncino.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 500 gr. di insalata valeriana fresca e giovane;

– 150 gr. di pomodori secchi;

– capperi;

– peperoncino secco a pezzetti;

– 4 formaggette di Tofu fresche;

– olio EVO;

– pepe;

– sale;

TEMPO 10 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Lavate bene e pulite la valeriana, avendo cura di lasciarla a ciuffetti. Condite i pomodori secchi con olio, capperi e peperoncino secco a pezzetti. Componete il piatto con la valeriana come letto per la formaggetta di Tofu, che andrà posta al centro, con i pomodorini secchi posti sulla sommità. Condite l’insalata con la salsa nella quale avete condito i pomodori secchi. Servite con qualche pezzetto di pane caldo.

 

 

#23 Ravioli di magro ai carciofi cremosi

Frequentando i negozi di alimentazione biologica, si scoprono dei prodotti sicuramente interessanti, anche se di nicchia. In particolar modo, per la realizzazione di questa ricetta, ho comperato dei ravioli di magro vegan, ovvero realizzati con pasta fresca priva di uova e dal ripieno esclusivamente di spinaci ed erbette, insieme a delle patate. Sono squisiti già solo conditi con un filo di olio, ma se proprio avete voglia di un bel piatto di pasta ripiena ricco e goloso, questa ricetta fa per voi. Mentre ci siete, al biologico comperate anche della panna di soia di qualità, che vi aiuta a rendere questo primo piatto degno dei migliori palati. Del carciofo e delle sue proprietà, sottolineo solo la grande potenza depurativa di questo ortaggio, veramente eccezionale per il nostro sistema genito-urinario.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 400 g di ravioli biologici ripieni di spinaci o verdura;

– 1 carota;

– 1 cipolla;

– 4 carciofi freschi;

– 1 confezione di panna biologica alla soia;

– 3 cucchiai di olio extravergine di oliva;

– un pizzico di sale

TEMPO 20 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Il trucco per la riuscita eccezionale di questo piatto sta nella cottura dei carciofi e nella mantecatura della pasta ripiena. Mettete a bollire i carciofi in acqua senza sale, per circa 30 minuti. Io personalmente li faccio bollire interi, anche con le spine e il gambo, perchè dopo la bollitura filtro l’acqua dei carciofi e la bevo a digiuno il giorno seguente. Il gusto non è il massimo, ma tale pratica vi assicura una depurazione ottima del vostro organismo e una sferzata di sostanze anti-infiammatorie naturali che buttare l’acqua sarebbe un peccato. Bolliti i carciofi, puliteli del gambo e delle foglie più dure, e fateli a pezzettini molto piccoli, insieme a una carota e una cipolla piccola. Mettete tutto a saltare in una ampia padella con l’olio e la fiamma alta, se necessario aggiungete acqua di cottura dei carciofi. Nel contempo fate bollire l’acqua e mettete a cuocere la pasta fresca. Se per i ravioli occorrono 5-6 minuti, scolateli un paio di minuti prima, quando ancora la pasta del bordo risulta dura. Scolateli con un mestolo coi buchi direttamente nell’ampia padella larga, dove avete nel frattempo già messo la panna di soia a stemperare coi carciofi. Passarli direttamente dalla pentola dove bollono alla padella, scolandoli a mala pena, vi consentirà di avere in padella i ravioli con una salsa molto allungata dall’acqua di cottura, che vi consentirà di ultimare la cottura dei ravioli direttamente in padella, ripassandoli più volte nella salsa ai carciofi. Quando i ravioli saranno perfettamente cotti, e se la salsa si restringe troppo durante la fase finale della cottura, aggiungete semplicemente acqua di cottura, servite ben bollenti in un piatto o meglio una terrina pre-riscaldata nell’acqua bollente, al fine di preservarli caldi sino all’ultimo boccone.

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