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#142 Majonese Vegan e Variazioni sul Tema

La maionese (o majonese) è la salsa regina della tavola, a nostro giudizio: è in grado di accompagnare qualsiasi tipo di cibo a nozze, sposandolo a braccetto delicatamente ma significativamente. Semplice pane, i pomodori, il sedano, le polpettine, le patate… la lista è infinita e tanti di noi farebbero volentieri il bagno in questa salsa la cui origine si perde veramente nella notte dei tempi culinari, anche se molto probabilmente è vera la attribuzione di un certificato di nascita francese.  Tuttavia pare che il nome derivi dalla città di Mahon (Isola di Minorca) dove una certa leggenda attribuisce la scoperta di questa deliziosa salsa proprio a quel mare spagnolo, dove un cuoco addirittura latino scoprì e diffuse questa emulsione speciale. Proponiamo, oltre alla classica versione “base”, anche delle variazioni interessanti per la vostra tavola.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       200 gr. di latte di soia Provamel;

–       50 gr. di olio EVO leggero e non acidulo;

–       200 gr. di olio di riso;

–       succo di 1 limone;

–       sale;

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Come avrete avuto modo di notare, gli ingredienti sono semplici e indicati in modo preciso: questo perché solo con questi ingredienti, in queste percentuali e con il latte di soja Provamel possiamo garantire che la majonese riuscirà compatta e deliziosa come deve essere. Se poi la volete più compatta ancora, mettete solo il succo di mezzo limone.

Prendete il bicchiere alto del mixer ad immersione, versatevi il latte di soja, il succo di limone e un po’ di sale. Cominciate a lavorarlo con le lame a filo della superficie, con movimento dal basso verso l’altro, lentamente ma con un certo ritmo, per permettere all’aria di essere incorporata nel composto che state mixando. Cominciate ad unire l’olio di riso versandolo lentamente a filo nel bicchiere del mixer, mentre continuate il medesimo movimento a filo della superficie del composto, affinchè continui ad incorporare aria e possa compattarsi. In tal modo, dopo alcuni minuti, l’emulsione comincerà ad assumere una certa compattezza: finite di unire alla majonese l’olio EVO (50 gr.). Ottenuta la majonese di vostro gradimento, mettete in frigo e lasciate riposare almeno due ore prima di servire.

VARIAZIONI SUL TEMA

Potete, partendo dalla majonese versione “basic”, ottenere la salsa “aiolì” aggiungendo dell’aglio fresco pestato e una manciata di prezzemolo o dragoncello fresco nel mixer alla fine. Oppure per una salsa rosa, aggiungete del ketchup e un goccio di whiskey. Per una salsa tartara suprema, aggiungete capperi, erba cipollina, erbe aromatiche e prezzemolo fresco.

#141 Baci di Dama Vegana

Questo piccolo pasticcino, un capolavoro in miniatura, una vera esplosione di gusto voluttuoso e rotondo, dal cuore in cioccolato morbido finissimo, è stato da sempre il mio sogno proibito dell’infanzia: quando qualcuno veniva a casa e portava dei pasticcini, io cercavo sempre i baci di Dama per mangiarli prima di chiunque altro, e possibilmente tutti quanti! Eccovi allora una versione “vegan” del celeberrimo finissimo capolavoro di alta pasticceria tradizionale italiana, composto da amaretti e nutella.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

AMARETTI:

–       350 gr. di mandorle;

–       70 gr. di sciroppo di riso;

–       150 gr. di acqua;

–       1 limone;

–       zucchero di canna marrone q.b.;

NUTELLA:

– 100 gr. di cioccolato fondente extra;

– 50 gr. di nocciole Piemonte sgusciate;

– 100 gr. di zucchero di canna marrone;

– mezzo bicchiere di latte di soja;

– 1 cucchiaio di olio EVO leggero o di olio di cocco pressato a freddo;

TEMPO 80 minuti

COSTO 10 euro

DIFFICOLTA’ ****

PREPARAZIONE AMARETTI

Grattuggiate la scorza di limone finemente nel mixer ed altrettanto finemente tritate le mandorle, sino ad avere un composto molto omogeneo. A parte unite l’acqua tiepida con lo sciroppo di riso e il succo di mezzo limone. Unite il tutto nel mixer ed impastate sino ad ottenere un composto denso e compatto. A questo punto impastate a mano e fate delle piccole palline leggermente schiacciate: ripassatele nello zucchero di canna e adagiatele su di una plancia da forno foderata di carta forno. Infornate a 160° per circa 20 minuti, e a 140° per i restanti 10 minuti, e comunque non fateli troppo cotti : devono restare dorati ma morbidi.

PREPARAZIONE NUTELLA

Tostate le nocciole in una padella antiaderente, per circa 5 minuti. Sminuzzate il cioccolato, e mettetelo nel mixer ad alta velocità con le nocciole e lo zucchero di canna. Dovrete ottenere un composto finemente sminuzzato. Prendete una piccola casseruola e mettetela a bagnomaria con il composto ottenuto. Quando il cioccolato comincia a sciogliersi inebriando di profumi di cacao la vostra cucina, versate lentamente il latte di soja e il cucchiaio di olio EVO leggero. Quando il tutto si è sciolto per bene, aiutandovi con una frusta, fate sobbollire leggermente e togliete dal fuoco. Versate in un barattolo e lasciate riposare prima di utilizzare come ripieno per i baci di Dama. Il resto riponetelo in frigo per un consumo successivo, magari a colazione o sul pane.

PREPARAZIONE BACI DI DAMA

Prendete due amaretti, cospargetene uno di nutella sulla parte piatta, senza esagerare, e unite l’altra metà a completare il piccolo pasticcino. Lasciate in frigo per 1 ora, affinchè la nutella faccia ben presa, e servite successivamente a temperatura ambiente.

#130 Fior di Pan Zucchino

Una vera festa quando la mamma preparava i fiori di zucchino fritti in primavera: ci sembrava impossibile che un fiore potesse essere così buono, croccante e profumato come quella meraviglia di portata che veniva servita come una sorpresa per noi bambini. I fiori di zucchino sono una “cosa speciale”, da cucinare per un evento particolare, per dare un “premio” speciale ai nostri commensali! E allora noi abbiamo scatenato la nostra fantasia, per riproporli in una versione inedita e incredibilmente croccante, grazie all’aggiunta del riso basmati!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 12 fiori di zucchino carnosi e turgidi;

– 50 gr. di noccioline arachidi;

– 50 gr. di riso bianco basmati già bollito;

– 50 gr. di pan grattato integrale;

– 4 crackers integrali;

– 2 cucchiai di latte di soja;

– 1 cucchiaio di maizena;

– sale grosso iodato integrale;

– olio EVO o di cocco o di semi purissimo per frittura;

 

TEMPO 40 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Preparate prima di tutto l’impanatura del fiore di zucchino: nel mixer frullate il sale grosso, le arachidi, i crackers e la maizena. Unite questo composto al riso basmati e al pan grattato in una ciotola. Lavate i fiori di zucchino e asciugateli molto accuratamente con un canovaccio pulito. In un piatto disponete il latte di soja e in un altro il composto per l’impanatura.

Prendete una grossa padella, portate l’olio a temperatura (devono esserci almeno due dita di olio sul fondo), passate ogni singolo fiore prima nel latte di soja e poi ripassatelo per bene nell’impanatura, prima di tuffarlo in padella per una veloce frittura. Servite caldissimi su una carta assorbente.

 

#129 Chinese Salad

Ogni cultura gastronomica propone la sua insalata, con varianti più o meno interessanti o bizzarre: uno degli ingredienti che mi ha sempre incuriosito della cucina cinese è il mandarino e il suo uso nelle insalate o nei dolci. Questa particolare “salad” a base di cavolo verza fresco, un classico in Cina, ve la proponiamo come novità assoluta per la vostra tavola, per dare un tocco di profondo oriente al pasto offerto ai vostri commensali.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

 

– mezzo cavolo verza verde croccante;

– 2 mandarini carnosi;

– 50 gr. di mandorle tostate a fettine;

– 2 cucchiai di salsa di soja;

– 2 cucchiai di miele o succo d’acero;

– mezzo bicchiere di succo di arancia;

– 3 cucchiai di olio EVO;

– 2 cucchiai di aceto di riso o di mele;

 

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ *

 

PREPARAZIONE

 

Preparate un’emulsione con salsa di soja, miele o succo d’acero, succo d’arancia, olio evo, aceto di riso. Potete farla nel mixer oppure, con una piccola bottiglietta, unire tutti gli ingredienti e scuotere bene sino a che tutti gli ingredienti non sono perfettamente amalgamati.

A parte, scegliete le foglie del cavolo più tenere, e tagliatele a bocchettoni alti circa due dita. Pulite i mandarini, separate le fette, e togliete ad ognuna di esse la pellicina, in modo che vi rimanga la fetta intera di polpa purissima. In una ciotola, mettete sul fondo il cavolo tagliato, guarnite con le fette di polpa mandarino e le mandorle a lamelle. Irrorate di emulsione e servite con nuvole di drago come companatico.

#120 Golden Apple

Quando non avete niente, ma proprio niente in casa, almeno una mela ce l’hanno tutti nel fondo del frigo o abbandonata nel cestino della frutta, magari anche un po’ malmessa. E quando c’è bisogno di farsi un regalino, con un dolcetto di fine pasto, ecco una ricetta veloce e golosa, per mettere in pace i sensi e la gola!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       2 mele a pasta gialla anche un po’ passate;

–       1 limone;

–       6 cucchiai di zucchero di canna scuro;

–       panna di soia da montare;

 

TEMPO 10 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *1

 

PREPARAZIONE

Tagliate le mele a fette longitudinali abbastanza spesse, impanatele nello zucchero di canna, e fatele saltare nella padella rovente antiaderente con il succo del limone e lo zucchero restante per almeno 8-10 minuti, sino a che lo zucchero non caramella e diventa scuro. Attenzione a non far bruciare le fettine, che devono risultare dorate. Prima avrete avuto cura di montare la panna di soia con un po’ di zucchero e di metterla in una sac à poche. Servite le fettine di mele nel piatto calde e guarnite con la panna fresca.

#118 Tiramisù Vegan

Un dolce classico e per certi versi irrinunciabile è il Tiramisù. Una delizia al cucchiaio che è capace di far affondare i nostri sensi tra le colline di crema al cioccolato della nostra infanzia più golosa. Oggi, questo classico della cucina italiana, riproposto in tutto il mondo con le varianti più incredibili, lo presentiamo nella sua divina versione vegan: anche così, resta sempre la golosità per eccellenza della nostra tavola.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       6 tazzine di caffè bio;

–       400 ml. di panna di soja da montare;

–       120 gr. di zucchero di canna bianco;

–       2 cucchiai di farina di mais bio;

–       600 gr. di tofu al naturale;

–       mezzo bicchiere di latte di soja;

–       500 gr. di biscotti leggeri vegan tipo savoiardi o pavesini;

–       cacao amaro in polvere finissimo;

–       cioccolato nero fondente 100% purissimo;

TEMPO 30 minuti + 3 ore

COSTO 10 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Fate il caffè non troppo forte e lascia telo riposare. A parte ponete nel mixer lo zucchero, la farina di mais e un paio di cucchiai di acqua tiepida. Aggiungetevi il tofu e mezzo bicchiere di latte di soja. Frullate il tutto sino ad ottenere una crema perfettamente omogenea e compatta. Se è troppo lenta, aggiungete un cucchiaino di farina di mais. A parte, montate la panna col mixer e unitela alla crema preparata in precedenza. Prendete una teglia di vetro, non troppo grande, e riponetevi sul fondo uno strato di biscotti, inzuppandoli velocemente nel caffè prima di posizionarli. Stendetevi sopra uno strato di crema col cucchiaio e spolverate con un colino di cacao amaro. Ripete l’operazione per almeno tre strati, fino a che non finite i biscotti e la crema. Terminati gli strati, rompete col coltello o col mixer il cioccolato nero 100% per ottenerne delle scaglie da riporre come strato finale sul tiramisù. Riponete in frigo per almeno 3 ore e servite non troppo freddo.

#114 Enchilladas de Los Cabos

Cabo San Luca è un luogo meraviglioso: posto all’estremo sud di Baja California, bagnato dall’oceano pacifico, è uno di quei territori in cui ci si sente in capo al mondo. Grandi faraglioni di roccia si gettano nel mare, sfiancati da onde altissime e bianche, sotto un sole netto e bruciante, sferzati da una brezza continua e profumata, dividono i due mari (quello della Baja California e l’Oceano) con lingue di sabbia gialla intensa. Qui è facile trovarsi a tavola una teglia bollente di enchilladas, soprattutto se andate a cenare al mitico “Hotel California”, quello degli Eagles per intenderci, che sta a pochi chilometri nell’entroterra, sulle scure colline, in un villaggio sperduto ma sulla strada dei viaggiatori hippy degli anni ‘70. Tra gli alberi del cortile interno di questo bellissimo ristorante, dove il gruppo musicale degli Eagles, appunto, si fermò per giorni e notti (così la leggenda) e compose alcune delle pietre miliari del loro repertorio, noi abbiamo gustato le migliori Enchilladas di tutto il Messico. Ecco la ricetta, in versione vegan!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       8 tortillas morbide di grano o mais;

–       4 patate;

–       500 gr. di fagioli neri messicani bio;

–       1 cipolla rossa grossa;

–       100 gr. di rucola;

–       1 spicchio di aglio;

–       succo di 1 limone;

–       1 cucchiaio di chili in polvere;

–       100 gr. di passata di pomodoro;

–       2 pomodori butalina;

–       400 ml. di panna vegetale di soja;

–       olio EVO;

–       sale;

TEMPO 40 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Fate bollire le patate in modo che risultino morbide e ben cotte, e schiacciatele con la forchetta in un piatto, assieme ad un po’ di polvere di chili. Tagliate a fettine sottilissime la cipolla e l’aglio, fate a dadini i due pomodori butalina e fateli saltare in una padella con olio EVO, salando il giusto. Aggiungete la passata di pomodoro e il chili, e sfumate sino a ridurla un poco. Aggiungete i fagioli già lessati e fate cuocere per 15 minuti a fuoco lento, aggiungendo il succo di limone e, se occorre, un po’ d’acqua. A cottura ultimata, aggiungete le patate schiacciate in precedenza. Prendete le tortillas e ponetevi al centro del composto di fagioli, un po’ di rucola fresca e due cucchiai di panna di soja, e ad avvolgetele strettamente come dei cannelloni ripieni. Disponeteli in una teglia da lasagne, uno contro l’altro, e ricoprite il tutto con la panna di soja restante a ancora una spolverata di chili. Lasciate in forno a 180 gradi per 20 minuti e, una volta estratte dal forno, servite bollenti.

#111 Zattera di Asparagi

Tempo di verdure di stagione, tempo di vitamine e nutrienti fondamentali per il nostro organismo, tempo di festa per il nostro palato! Cucinare è creatività pura: quando si va a fare la spesa, è impossibile resistere alla varietà, ai colori e ai profumi delle verdure, che conquistano la fantasia e fanno subito venir voglia di cucinarle, inventando ancora una volta una ricetta diversa, un nuovo modo di immaginare il quadro che andrà a comporsi nel piatto. Si parte sempre da una visione, per inventare una nuova combinazione di ingredienti, accompagnata da immagini, sapori e profumi. Come questo tappeto di asparagi che porta, come una zattera sospinta dalle onde lunghe di un mare incontaminato, direttamente sulla vostra tavola una allegra brigata di verdure saltate al wok.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

 

–       1 mazzo di asparagini bio;

–       1 peperone rosso medio;

–       1 peperone giallo medio;

–       1 melanzana media;

–       1 tazza di champignons;

–       4 spicchi d’aglio;

–       1 mazzetto di erba cipollina;

–       2 cucchiai di salsa di soja;

–       succo di mezzo limone;

–       olio EVO;

–       sale;

 

TEMPO 20 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Nel forno a 180 gradi, in una teglia, mettete gli asparagi a crudo, conditi con olio e sale. Dopo 15 minuti girateli, e fateli ancora cuocere altri 15 minuti.  Lasciateli grigliare sino a che non diventano un po’ croccanti. Disponeteli su 4 piatti, uno di fianco all’altro, come delle zattere.

Tagliate i peperoni a striscioline, gli champignons a fettine, la melanzana a tocchetti. Saltate nel wok o in una larga padella dal bordo alto l’aglio con l’olio e l’erba cipollina tagliata fine. Aggiungete le verdure e fatele saltare sino a che non diventano dorate. Aggiungete i due cucchiai di salsa di soja, il succo di mezzo limone e saltate ancora per 3-4 minuti, sino a che i sapori non sono completamente amalgamati tra loro. Riponete le verdure saltate sulla zattera, avendo cura di lasciare le estremità degli asparagi libere.

#103 Gnocco alla Vegana

Perché gli gnocchi di semolino si chiamino “alla romana” resta un mistero: non c’è nessun collegamento ufficiale o nessuna storia che riconduca alla cucina romana questo tipo di gnocco, che gnocco poi non è. Di sicuro resta una prelibatezza, che proprio sovente di giovedì si trovano nel menù del giorno in alcune storiche taverne di Trastevere, in onore del detto: “Giovedì gnocco”! Qui li proponiamo in esclusiva versione vegan, pertanto non scordatevi di portarli in tavola proprio di giovedì!

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       300 gr. di semolino;

–       1 lt. di latte di soja naturale;

–       2 cucchiai di fecola di patate;

–       50 gr. di margarina vegan bio senza grassi idrogenati;

–       parmigiano vegano;

–       sale;

 

TEMPO 30 minuti

COSTO 5 euro

DIFFICOLTA’ **

 

PREPARAZIONE

Mettete il latte di soia a bollire con il sale e, quando comincia a bollire, versatevi lentamente il semolino, mescolando energicamente con una frusta per evitare la formazione di grumi. Lasciate cuocere per circa 10 minuti, sempre rimestando con la frusta. Togliete dalla fiamma e aggiungetevi la margarina, la fecola e il parmigiano vegano. Versate il composto nella leccarda del forno e aiutatevi con una paletta per ottenere uno strato alto circa 1 cm. uniforme. Con un coppa pasta piccolo o con un bicchiere di 3-4 cm. di diametro ricavate dei dischetti rotondi, che andrete ad adagiare in una pirofila precedentemente imburrata, uno accavallato all’altro. Spolverate con parmigiano veggiano e aggiungete qualche fiocchetto di margarina. Infornate a 200 gradi per circa 20 minuti, sino a che non si formerà una crosticina. Servite ben caldi.

 

 

#100 Pasta al Forno Regina

La pasta al forno è il piatto più goloso che possa uscire dai nostri forni. Prende vita da sola, con i suoi angolini bruciacchiati, la consistenza croccante della superficie, la morbidezza della besciamella e il sapore pieno del ragù e del pomodoro, unito alla consistenza generosa della pasta. Ci piace farla nella pirofila di vetro, per sbirciare bene nel forno come la pasta si muove mentre cuoce, come il sugo bolle anche in fondo alla pirex e come i sapori si fondono in una magica alchimia. Preparare la pasta al forno è un atto d’amore per la nostra famiglia e per i nostri ospiti: è un gesto di sincera generosità, l’aprire il cuore al nostro modo di prepararla, speciale e diverso in ogni cucina. La pasta al forno, sincera e schietta, conquista tutti, mette allegria, ci fa sentire più buoni e allarga la complicità. In questa ricetta, il nostro personale modo di prepararla, vegan e straordinario. Riscaldata il giorno dopo, poi, come rinnovare una promessa d’amore.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       500 grammi di pasta corta bio (penne o mezze penne);

–       1 melanzana;

–       1 cipolla;

–       1 costa di sedano;

–       1 carotina;

–       1 spicchio d’aglio

–       1 bottiglia di passata di pomodoro;

–       100 grammi di tofu;

–       3 cucchiai di olio EVO;

–       1 ciuffetto di basilico;

–       sale;

–       pepe;

 

per la besciamella:

–       mezzo litro di latte di soia naturale;

–       3-4 cucchiai di farina bio;

–       50 gr. di margarina vegetale bio;

–       noce moscata;

–       sale;

 

TEMPO 80 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

 

PREPARAZIONE

Preparate dapprima un ragù di tofu e melanzane: tritate la cipolla, il sedano e la carotina e fate dorare nella padella con lo spicchio d’aglio. Sminuzzate col coltello e poi con la forchetta il tofu per renderlo come tritato, ed unitelo alle verdure. Tagliate una piccola melanzana a tocchetti, e unite al tutto. Fate soffriggere per alcuni minuti e coprite con la passata di pomodoro. Fate consumare a fuoco lento per 45 minuti, aggiungendo acqua al bisogno. Dovrete ottenere un ragù non troppo asciutto.

Mettete a cuocere la pasta con abbondante acqua salata e scolate a cottura non ancora ultimata, molto al dente. Nel contempo preparate la besciamella vegan, sciogliendo con la frusta in un pentolino a fiamma bassa la margarina, il latte e la farina aggiunta con un colino, per setacciarla. Unite la noce moscata e fate consumare a fuoco basso, sempre rimestando, sino a che non otterrete una bella besciamella liquida. Aggiustate di sale.

Scolata la pasta, fatela saltare nel ragù vegetale, e versatevi la metà della besciamella, per mescolare bene il tutto. Versate la pasta condita in una pirex di vetro, coprite con la restante besciamella ed infornate a 200 gradi giusto il tempo per vederla dorare in superficie, ovvero circa 30 minuti. Servite bollente, guarnita con le foglioline di basilico.

#95 Vegan Soja Spaghetti Wok’n Roll

Quanto ci piace cucinare col Wok, questa pentola pesante, usatissima in Cina, a forma semisferica con un piccolo fondo piatto! E’ l’ideale perché raggiunge temperature di  cottura elevatissime pur senza bruciare i cibi ma, anzi, rendendoli croccanti fuori e morbidi dentro. Inoltre, se ci fate un po’ la mano, inclinandolo su di un lato è possibile friggere per immersione carotine e zucchine pur con minime quantità d’olio, essendo a diretto contatto con la fiamma. La ricetta di oggi, prevede l’aggiunta finale al wok degli spaghetti di soja, quelli trasparenti e mollicci per intenderci, che sembrano capelli secchi prima di cucinarli! Avete la vaga idea di quelli che vi servono nei ristoranti cinesi? Bene, quelli che vi insegniamo a fare qui sono di qualità assolutamente superiore!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       1 confezione di spaghetti di soja;

–       1 peperone giallo;

–       1 peperone rosso;

–       mezza verza bianca;

–       30 gr. zenzero fresco;

–       4 carote;

–       2 zucchini;

–       mezza cipolla bionda;

–       10 champignons freschi;

–       100 gr. di piselli freschi;

–       salsa di soja;

–       olio EVO;

–       40 gr. di anacardi;

–       mezzo bicchiere di acqua calda;

–       4 pizzichi di sale;

TEMPO 30 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Questo Wok prevede una lunga preparazione degli ingredienti prima di cominciare la cottura, che sarò rapida. Tagliate con la mandolina le carote, la cipolla e le zucchine; col taglia tartufi affettate lo zenzero. A parte tagliate i funghi a fettine sottili e i peperoni a fettine lunghe.

Prendete una pentola di acqua calda salata e fate sbollentare i piselli freschi. Poi tenete la stessa acqua in bollore, per calarvi successivamente gli spaghetti di soja.

Accendete la fiamma viva sotto il Wok e portate a temperatura con un po’ di olio EVO. Nell’ordine introducetevi la cipolla, le carote, i peperoni, gli zucchini e fate cucinare 8 minuti aggiungendo un po’ di acqua di cottura dei piselli. Unite gli champignons, gli anacardi grossolanamente battuti al coltello, i piselli e lo zenzero. Tagliate la verza finissima e unitela per ultima. Sfumate con salsa di soja e calate gli spaghetti di soja nell’acqua calda a parte per circa 3-4 minuti. Scolateli direttamente nel Wok e fare saltare il tutto a fiamma molto viva, sfumando ancora con salsa di soja. Controllate la salatura del piatto, che la salsa di soja tende a salare molto i cibi. Servite bollenti coi bastoncini, per chi se la sente di mangiare alla “cinese”!

#93 Spirali Gastriche

Avete presente quando si torna dal lavoro con un diavolo per capello? Ecco, niente di meglio che spegnere i telefoni e isolarsi dal mondo, mettendo le mani in pasta. Cucinare è un po’ come giocare: rilassa, distrae e riporta alla manualità. Mettersi ai fornelli è un ottimo deterrente contro la “vita moderna”, perché distacca dalla quotidiana litania di rumori e dissonanze energetiche, e ci riporta ad una dimensione interiore. Se impariamo ad utilizzare l’arte della cucina in questo modo, l’atto –solitario ed intimo- di preparare la cena diventa assolutamente terapeutico per la nostra anima.

Questa ricetta, creativa nella forma e accattivante nei sapori, è un modo eccellente per preparare un primo ricco, lussurioso per la gola e appagante per la vista. Annegate in ogni singola spirale di lasagna la lunga lista dei problemi che vi attanagliano: alla fine, capirete che potete farli fuori uno ad uno, boccone dopo boccone, con le vostre forze!

Vi segnalo, inoltre, che questa ricetta è stata selezionata e scelta per essere inserita su SuperCuoca, il sito che vi trasforma con precise e semplici indicazioni, appunto, in “super” cuochi!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

–       6 foglie di pasta fresca verde bio per lasagne;

–       4 zucchini medi;

–       1 cipolla piccola;

–       brodo vegetale;

–       1 confezione di panna da cucina di soja bio;

–       2 cucchiai di margarina bio senza grassi idrogenati;

–       2 cucchiai di farina bio integrale;

–       noce moscata;

–       3 cucchiai di olio EVO;

–       sale;

–       acqua tiepida quanto basta;

–       pan grattato;

TEMPO 30 minuti

COSTO 7 euro

DIFFICOLTA’ ***

PREPARAZIONE

Lavate gli zucchini, tagliateli a fettine con una mandolina direttamente in padella, con olio, brodo vegetale e la cipolla tagliata finemente. Fate cuocere per circa 20 minuti, affinchè diventino teneri e quasi spappolati. Salate e lasciate riposare.

Preparate la besciamella vegan con panna: sciogliete in un pentolino la margarina, aggiungete la panna bio di soja, portate ad ebollizione e insaporite con la noce moscata e il sale. Abbassate la fiamma e versatevi pian piano due cucchiai di farina integrale, rimestando bene con la frusta per evitare la formazione di grumi. Portate ad ebollizione e togliete dal fuoco. Se occorre aggiustate la densità con acqua calda. A parte, su di un tagliere, disponete una lasagna verde fresca, e cospargetela con due-tre cucchiai di composto di zucchini, e 2-3 cucchiai di besciamella. Avvolgete delicatamente come un canolo cominciando dal lato più corto, e tagliate in 4 sezioni, prima nel centro e poi a metà ancora. Procedete allo stesso modo con i restanti fogli di lasagna, in modo da ottenere tante spirali alte uguali. Prendete una pirofila o una teglia dal bordo alto 3 dita, cospargetela di margarina sul fondo e sui bordi. Disponetevi le spirali di lasagna in piedi, una contro l’altra, in modo che non vi sia spazio tra di loro. Ultimate ancora con la besciamella rimasta e una spolverata di pan grattato per la doratura. Infornate per 30 minuti a 180 gradi e servite ben calde.

#57 Minestra di Ortiche ed Erbette di Campo

Le erbe aromatiche rappresentano un mondo a parte: moltissime sono le varietà e le specie commestibili e utilizzabili nelle nostre cucine. Al contrario di quelle officinali (che si usano in cosmetica e in preparazioni naturali per la salute e il benessere), le erbe aromatiche sono alquanto misconosciute proprio perché le loro proprietà e la loro natura commestibile è spesso ignorata. Occorre molta attenzione nel loro utilizzo e soprattutto al momento della raccolta serve un occhio esperto per comprendere cosa è commestibile e cosa no. Se non siete esperti, lasciate perdere e fatevi aiutare da un contadino o da un buon libro di erbe, confrontando le fotografie con molta attenzione. Un occhio sicuramente esperto è quella della nostra amica Serena che, da ottima chef vegan, ci presenta questa deliziosa minestra realizzata con le ortiche e le erbette di campo. Una delizia originale, dai sapori inaspettati, perfetta per un viaggio nel gusto nascosto delle erbe di campo. Grazie Serena!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 300 gr. di ortiche tenere;

– 200 gr. tra violette (piantina e fiori), coda cavallina, germogli di luppolo, barba di becco e polmonaria (fiori e piantina);

– 2 manciate di riso integrale;

– 2 patate medie bio;

– 2 dadi alla soia bio o sale integrale;

TEMPO 60 minuti

COSTO 4 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Mondare le erbe con cura, tagliarle secondo il proprio gusto e comunque mai troppo finemente. Riponetele, con le patate, in una pentola con circa 3 o 4 litri di acqua e, a piacere, si può insaporire il tutto con 2 dadi di soia bio. Portare a bollitura e cuocere per 30 minuti circa, dopo di che aggiungere il riso o cereali e completare la cottura. Come tutte le zuppe , riscaldata il giorno dopo è ancora più buona!

Le erbe

La preparazione

La cottura

Ecco la minestra servita!

#39 Mediterranean Tofu Salad

Non sono un estimatore del Tofu e di tutti quegli alimenti che, tradizionalmente, non rientrano nella nostra cultura gastronomica mediterranea. Tuttavia, ogni tanto, non disdegno di assaporarlo, anche se –essendo così neutro nei sapori- non rappresenta una delizia se consumato senza una giusta preparazione. Questa piccola insalata, veloce e semplice, può esservi di soccorso per la composizione di un piatto che ben si presta ad essere consumato per un pasto veloce, o come antipasto per una cena. Il Tofu altro non è che il caglio del latte, ma latte di soja. Viene scaldato e fatto cagliare a temperature differenti con procedimenti molto diversi tra loro, per ottenere dei formaggi di gusto e consistenza distinti, con incorporazione di aria o meno. Io lo preferisco meno stagionato, più neutro nel sapore e quindi più abbinabile a prodotti che ne possano contaminare il gusto. Questa insalata, infatti, combina il gusto dolce e rotondo della insalata valeriana con quello deciso e mediterraneo dei pomodorini secchi conditi con capperi e peperoncino.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 500 gr. di insalata valeriana fresca e giovane;

– 150 gr. di pomodori secchi;

– capperi;

– peperoncino secco a pezzetti;

– 4 formaggette di Tofu fresche;

– olio EVO;

– pepe;

– sale;

TEMPO 10 minuti

COSTO 8 euro

DIFFICOLTA’ *

PREPARAZIONE

Lavate bene e pulite la valeriana, avendo cura di lasciarla a ciuffetti. Condite i pomodori secchi con olio, capperi e peperoncino secco a pezzetti. Componete il piatto con la valeriana come letto per la formaggetta di Tofu, che andrà posta al centro, con i pomodorini secchi posti sulla sommità. Condite l’insalata con la salsa nella quale avete condito i pomodori secchi. Servite con qualche pezzetto di pane caldo.

 

 

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