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Il gomasio, la valida alternativa al sale

È più che noto quanto vi sia una stretta correlazione tra l’eccessivo consumo giornaliero di sale e l’insorgenza dell’ipertensione arteriosa e di diverse patologie all’apparato cardiovascolare. Per questo è necessario ridurre il più possibile l’assunzione di sale, anche se questa scelta va spesso a discapito del sapore dei cibi. Allora come si può diminuire la quantità di sale in cucina senza rinunciare al gusto delle pietanze? La soluzione c’è e si chiama gomasio.

gomasio

Cos’è il gomasio

Il gomasio – dal giapponese goma, semi di sesamo e shio, sale – è un condimento di origine asiatica preparato a partire da una combinazione di sale marino e semi di sesamo tostati e tritati e per il suo sapore è indicato come l’alternativa ideale al sale da cucina.

Proprietà e benefici del gomasio

I semi di sesamo sono per loro natura molto saporiti e ciò fa sì che il gomasio possa essere un condimento adatto a dare sapore ai cibi con pochissimo sale.

Oltre ad avere il pregio di ridurre il sale, il gomasio possiede tutte le proprietà benefiche dei semi di sesamo. Innanzitutto è un alimento molto ricco dal punto di vista nutrizionale perché contiene vitamine, grassi insaturi, sali minerali e modeste quantità di proteine. E’ ricco di calcio, un sale minerale importante per lo scheletro e per la prevenzione dell’osteoporosi.

Il gomasio può aiutare a combattere la stanchezza, a migliorare la memoria, ad alleviare una lieve emicrania e la nausea, inoltre potenzia le nostre difese immunitarie offrendoci una protezione in più dalle malattie. Infine nel gomasio sono presenti due sostanze particolari del sesamo: la sesamina e la sesamolina: due antiossidanti che contribuiscono a regolare il livello di colesterolo nel sangue e a migliorare le funzioni epatiche (del fegato).

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Vaporiere: quale scegliere? Le 3 migliori

Tefal-VS4003-Vitacuisine-CompactUn indispensabile accessorio per la vostra cucina senza dubbio è la vaporiera, che ci consente di cucinare in modo sano, vegan e naturale moltissimi dei cibi da portare sulla nostra tavola.  I vantaggi infatti offerti da questo elettrodomestico sono tanti, prima di tutto perché le vitamine degli alimenti si riduco al minimo durante la cottura, ma anche perché si possono preparare più pietanze contemporaneamente. I modelli non sono tutti uguali, variano ovviamente per dimensioni, potenza e soprattutto prezzo.

La prima cosa che si valuta in un prodotto, talvolta erroneamente, è il design. Quasi tutte le vaporiere usano tre vaschette, solitamente nelle schede tecniche troviamo la somma espressa in litri, questa varia dai 10 ai 12 a seconda del modello (meglio non riempirli troppo per una migliore cottura).

Se avete una famiglia numerosa è meglio prenderne una più capiente. Per lo spazio che potrebbe occupare nei mobili della cucina, non preoccupatevi più di tanto, visto che quasi sempre le vaschette sono impilabili, ovvero l’una può essere inserita dentro l’altra.

Le vaporiere di fascia inferiore mettono in commercio vaschette totalmente in plastica, mentre i modelli di fascia medio-alta le fabbricano con una base in acciaio inox. Per quanto riguarda la pulizia non c’è poi molta differenza, ma per quanto riguarda la cottura è sicuramente un vantaggio.

Innanzitutto è necessario porre attenzione alla potenza offerta dal modello che state valutando: avere una  vaporiera che si scalda rapidamente è un vantaggio, questo fattore può infatti ridurre seppur di poco la perdita di minerali e vitamine nei cibi. Per questo motivo una vaporiera potente è preferibile, senza contare che i modelli con poche Watt spesso fanno un forte rumore e il motore sembra soffrire troppo. In generale diciamo che sotto le 700 Watt possiamo cominciare ad avere un po’ di dubbi. Altre caratteristiche da valutare sono gli accessori in dotazione, inutile per esempio avere una ciotola per il riso minuscola, molto interessante invece è l’appoggio per le uova.

Particolare attenzione va posta alle funzioni che l’apparecchio offre. La vaporiera è un apparecchio molto semplice da utilizzare, basta inserire l’acqua nel serbatoio e girare una manopola che identifica il timer. Ovviamente parliamo dei modelli base, particolarmente indicati a chi non ama poi molto la tecnologia. Ci sono però anche vaporiere con particolari funzioni, queste si possono azionare tramite display digitale e hanno il vantaggio di avere più opzioni (ad esempio la cottura variabile, ideale per alcuni alimenti come il pesce). Cosa che fa realmente la differenza tra il timer manuale e quello digitale è però la precisione, poichè può succedere di avere errori di tempo anche fino a due minuti di anticipo, parliamo ovviamente di quello manuale.

Per scegliere la migliore vaporiera  che faccia al caso nostro, è necessario pertanto  informarsi in modo corretto. Le indicazioni riportate sopra dovrebbero esservi di aiuto nella scelta in quanto derivano dalla nostra diretta esperienza con questo prodotto.

Abbiamo individuato le tre migliori vaporiere a seconda delle esigenze di ognuno, che potete scegliere tra le tre più vendute qui sotto:

  1. Tefal VS4003 VitaCuisine

  2. Philips HD9190/30

  3. Philips HD9125/00

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#153 Gnocchi Vegan al Tartufo Nero

Contrariamente a quanto di pensa, il tartufo non è un lusso sulla nostra tavola. Certo, non è a buon mercato, ma se per esempio si privilegia la scelta di un buon tartufo nero, con circa 20 euro è possibile comperare un tartufo di circa 50 grammi, più che sufficiente per una cena di 6-8 persone. Questa ricetta vegana permette di gustare questo delizioso tubero e di apprezzarne il profumo e il sapore particolare, quasi “in purezza”. Il tartufo, è bene ricordarlo, contiene molte proteine di buona digeribilità, con un alto indice di qualità proteica, che costituiscono il principale nutriente metabolizzabile dato che sono complete e ricche di metionina, cistina e lisina. Importanti sono anche i sali minerali in esso contenuti e la frazione lipidica risulta essere costituita essenzialmente da acidi grassi insaturi quali l’acido linoleico. Di rilevo sono anche i contenuti in fibra mentre 100 grammi di prodotto forniscono circa 40-45 calorie.

Per affettare il tartufo, mi raccomando, utilizzate come sempre in cucina gli strumenti adatti: vi consiglio di guardare questo tagliatartufi professionale, ottimo per la preparazione di tutti i piatti a base di tartufi che, nel taglio preciso e dosato, permette l’esaltazione del gusto e del profumo di questo prezioso tubero.

INGREDIENTI

50 gr di tartufo nero (25 se bianco)

400 g di gnocchi di patate freschi senza uovo

3 cucchiai di olio EVO

2o gr. di prezzemolo

pepe

COSTO

35 euro

PREPARAZIONE

  • scaldare l’olio a fiamma bassissima. Spegnere la padella e grattare col taglia tartufi il tubero nella padella lasciandolo a riposare;
  • metti l’acqua salata a bollire e butta gli gnocchi;
  • nel piatto di portata spargi un pò di prezzemolo fresco finemente tritato;
  • scola gli gnocchi direttamente nella padella con fiamma viva e manteca il tutto;
  • servi aggiungendo ancora un pò ti tartufo fresco sui gnocchi.

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#152 Fusilli di Kamut alla crema di soia e pesto di pinoli

Una ricetta veloce, da mettere insieme con poche cose che potete avere nel vostro frigo e dispensa. La pasta è sempre una golosità per ogni pranzo e cena, ed è difficile resistervi. Scegliete un fusillo di Kamut come questo, a cottura al dente. Nel mentre mettete nel mixer i pinoli, non tostati ma ancora umidi, e fateli andare velocemente sino a polverizzarli. Aggiungete del pepe bianco e un cucchiaio di olio EVO. Mentre la pasta bolle, unite nel mixer una confezione di panna vegetale alla soia, ed allungate la salsa con acqua bollente di cottura. Scolate la pasta e fatela saltare ancora al dente in una padella con acqua di cottura e la salsa. Servite con una spruzzata di prezzemolo fresco e gustatevi tutta la bontà che solo un piatto di pasta può regalarvi!

INGREDIENTI

400 gr. di fusilli al kamut

5o gr. di pinoli

1 cucchiaio di olio EVO

1 confezione panna vegetale di soia

pepe bianco

sale

COSTO: 4 euro

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#150 Una delizia da Menorca: Oliaigua

La Spagna, le isole… le Baleari… Ecco per voi una delle ricette più popolari e semplici, ma allo stesso tempo gustose, della cucina menorchina. Pronti per un antipasto o un aperitivo profumatissimo e piccantino?!

  • 1 kg. pomodori maturi
  • 200 gr. cipolla
  • 2 peperoncini verdi
  • 4 spicchi d’aglio
  • olio
  • prezzemolo
  • acqua (circa 1 piatto per persona)
  • sale
  • pane abbrustolito

Tritate finemente la cipolla, l’aglio, i peperoncini e i pomodori.

Fate soffriggere a fuoco dolce la cipolla con l’aglio per circa 5 minuti, aggiungete i peperoncini e quando la cipolla inizia a diventare trasparente (non deve bruciare) aggiungete i pomodori, il prezzemolo ed un pizzico di sale. Lasciate cuocere per circa 20 minuti, sempre mescolando. Quando i pomodori sono cotti – risulta una salsa densa – aggiungete l’acqua e fate scaldare, senza farle mai raggiungere il bollore.

Aggiustate di sale e servite in una bella terrina in terracotta come questa, accompagnata dalle fette di pane abbrustolito.

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#149 Fettuccine al pesto di mandorle e rucola

Le fettuccine sono una festa, una rara bellezza per il nostro occhio e un gusto sopraffino per il nostro palato. Cucinate con questo pesto esclusivo, profumato e eccezionale, saranno la garanzia per il successo della vostra tavola. Però scegliete sempre materie prime di ottima qualità, come queste, magari nella variante al farro.

Buon appetito!

pestoIngredienti per 4 persone
400 g di pasta tipo fettuccine 
70 g di mandorle spellate 
1 spicchio di aglio 
1/2 limone (scorza gialla) 
50 g di insalata rucola 
Olio d’oliva extra-vergine 
Sale e Pepe

Preparazione

Servendovi di un mixer, tritate insieme le mandorle, l’aglio, la buccia del limone, la rucola, il sale, il pepe e l’olio d’oliva extra-vergine fino ad ottenere una salsina cremosa e omogenea.
Nel frattempo, scottate in acqua salata le fettuccine, scolatele al dente e conditele con il pesto di mandorle.
Mescolate energicamente il tutto e se necessario, aggiungete un po’ d’acqua di cottura e continuate a mescolare.

#148 Tortino di Cavolfiore!

I cavoli sono alimenti preziosi per i loro principi nutritivi: potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C ecc. Contengono inoltre principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, antiscorbuto. Sono depurativi, rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Il cavolfiore è particolarmente indicato in caso di diabete perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. E allora cuciniamo un ottimo Tortino di Cavolfiore…. cosa di meglio per una seratina intima e particolare?!?

Ingredienti

1 cucchiaino origano
200 g di ceci bolliti ProBio
peperoncino
1 cucchiaino maggiorana
70 g olive nere snocciolate
500 g cavolfiori verdi
500 g pasta sfoglia vegan
olio extra vergine di oliva
sale

Preparazione

Lavate il cavolfiore e tagliatelo a cimette, quindi lessatelo in poca acqua bollente. Scolatelo e raffreddatelo sotto al getto dell’acqua.
Fatelo insaporire con poco olio, salate e aromatizzate con il peperoncino.
Lavorate i ceci bolliti con la forchetta e schiacciateli per bene, poi unitevi i cavolfiori e le olive tagliate a rondelle.
Dividete la pasta sfoglia in due parti e stendetela piuttosto sottile. Foderate una teglia di circa 27cm di diametro e bucherellatene il fondo con i rebbi di una forchetta.
Versatevi il composto e pareggiatelo con una spatola.
Stendete l’altra sfoglia disponendola sopra al ripieno. Fatela aderire perfettamente pizzicandone i bordi.
Spennellate con olio tutta la superficie e infornate a 200 °C per circa 15 minuti.
Levate dal forno e spennellate una seconda volta.
Completate la cottura per altri 15 minuti e servite.

tortino cavolfiore e panna

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